Quali lingue si parlano in India?

Sapevate che l’India ha 22 lingue ufficiali? Qui vi offriamo una panoramica delle diverse lingue, vi spieghiamo perché l’hindi è così diffuso e qual è il ruolo dell’inglese nell’India di oggi.
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Quali lingue si parlano in India?

Illustrazione di Zemir Bermeo

La prima cosa da puntualizzare sulla situazione linguistica di questo paese è che è impossibile parlare di una “lingua indiana”, perché in realtà di lingue ce ne sono tante. Pensate che quando due sconosciuti si incrociano per strada, c’è una probabilità del 36% che riescano a capirsi tra loro!

Per molti anni, classificare le lingue parlate in India è stato un compito davvero difficile, perché gli esperti hanno dovuto compiere distinzioni tra dialetti e lingue che hanno molto in comune tra loro. Non ci sorprende più di tanto, considerando che:

  • L’India è il settimo paese al mondo per dimensioni
  • In India vivono 1,3 miliardi di persone
  • La distanza tra l’India del Nord e quella del Sud è più o meno la stessa che intercorre tra il Canada e il Messico

Un censimento effettuato nel 2011 ha rilevato che in India esistono circa 19.569 tra lingue e dialetti, di cui quasi 1.369 sono considerati dialetti e solo 121 vengono riconosciuti come lingue vere e proprie (il criterio adottato per operare questa distinzione è che una lingua, per essere considerata tale, deve essere parlata da almeno 10.000 persone). Le lingue parlate in India appartengono per lo più a due grandi famiglie linguistiche: quella indoeuropea e quella dravidica; le altre provengono principalmente dalle famiglie linguistiche austroasiatica e tibeto-birmana.

La “lingua indiana” consiste in realtà in 22 diverse lingue ufficiali

La costituzione indiana riconosce 22 lingue ufficiali: bengalese, hindi, maithili, nepalese, sanscrito, tamil, urdu, assamese, dogri, kannada, gujarati, bodo, manipuri (anche noto come meitei-lon), oriya, marathi, santali, telugu, pangiabi, sindhi, malayalam, konkani e kashmiri. Il tamil e il sanscrito (considerati da alcuni accademici come lingue franche in India) sono le due uniche lingue classiche ufficiali.

Gli stati federati dell’India sono stati organizzati in base alla lingua comune parlata in ogni regione e, mentre l’hindi, insieme all’inglese, è la lingua ufficiale del governo centrale, le singole amministrazioni possono adottare qualsiasi lingua locale come lingua ufficiale del proprio stato.

Molti bambini in India crescono in un ambiente bilingue, perché ciascuno dei genitori parla una lingua diversa oppure perché si ritrovano in una comunità che proviene da un’altra parte del paese. Il tasso di alfabetizzazione in India è del 71,2% e la maggior parte delle scuole private si impegna a fondo per motivare gli alunni a imparare diverse lingue, a volte fin dalla scuola primaria. Nelle scuole pubbliche (generalmente frequentate da bambini della classe operaia) si insegna nella lingua della regione, ma c’è stato uno sforzo per includere più lezioni di inglese nel corso degli anni.

La regione dell’hindi

La regione dell’hindi, o “Desh Hindi”, si riferisce a quelle parti dell’India, principalmente nel Nord, in cui l’hindi è la lingua ufficiale, ossia:

  • Himachal Pradesh
  • Delhi
  • Haryana
  • Uttar Pradesh
  • Madhya Pradesh
  • Bihar
  • Uttarakhand
  • Jharkhand
  • Rajasthan
  • Chhattisgarh

I turchi di lingua persiana che invasero le pianure indo-gangetica e del Punjab all’inizio dell’XI secolo chiamarono “hindi” la lingua parlata in quelle zone. Questa parola persiana significa “la lingua della terra del fiume Indo”. L’hindi è la quarta lingua più diffusa al mondo per numero di parlanti madrelingua e viene utilizzata da quasi 425 milioni di persone come prima lingua. Se, da un lato, solo il 12% dei madrelingua hindi è multilingue, dall’altro circa 120 milioni di persone parlano l’hindi come seconda lingua.

Dal punto di vista linguistico, l’hindi appartiene alla vasta famiglia delle lingue indoeuropee, nello specifico al gruppo indo-ariano; deriva dal sanscrito, che si scrive da sinistra a destra (come l’italiano). Nella maggior parte dei casi le parole si pronunciano così come si scrivono.

L’uso dell’inglese in India

Anche se per molti l’inglese rimane ancora il simbolo del colonialismo britannico, altri approfittano volentieri del suo uso continuato come lingua ufficiale, soprattutto perché è riconosciuto come lingua del business (anche se non ufficialmente). Molti turisti dicono che il livello di inglese di una persona viene considerato dai commercianti indiani come direttamente proporzionale ai soldi che ha a disposizione.

Detto questo, l’inglese non ha una forte presenza nella vita sociale generale dell’India, fatta eccezione per le classi superiori. Per molte persone, l’inglese non è più una lingua straniera, perché, dopo quasi un secolo di colonizzazione, gli indiani lo hanno fatto proprio. Per ragioni culturali e linguistiche, l’inglese indiano è molto diverso dall’inglese standard ed è noto come “Hinglish”.

Uno dei propulsori più potenti dell’inglese in India è Bollywood, la gigantesca industria cinematografica. Molti titoli o canzoni popolari di film contengono parti in inglese. Inoltre, come accennato in precedenza, l’inglese è anche usato come lingua per trattare gli affari, soprattutto in settori molto redditizi come quello tecnologico o dell’assistenza clienti (di cui fanno parte i famigerati call center).

Quindi, se avete intenzione di viaggiare in India, probabilmente potrete cavarvela con l’inglese nella maggior parte delle grandi città, ma nelle zone rurali non sarà una garanzia. In fondo, che esperienza di viaggio autentica sarebbe senza qualche sfida linguistica?  फिर मिलेंगे!

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