4 poliglotti accettano la sfida di studiare le basi di una lingua in un’ora: ecco l’esperienza in diretta

Un’ora e una lingua da imparare: riusciranno i nostri quattro poliglotti a sostenere un monologo in rumeno dopo appena 60 minuti di studio?

Buongiorno a tutti e benvenuti al liveblog di Babbel. Ci troviamo a Berlino, la città dove ha avuto luogo la sfida.

Addentriamoci immediatamente nel vivo della competizione con la presentazione dei nostri protagonisti: Luca Lampariello, Alex Rawlings e i gemelli Matthew e Michael Youlden. Ciascuno di loro parla fluentemente più di dieci lingue.

Luca è italiano e lavora come insegnante e coach di lingue, gli altri tre provengono dal Regno Unito: Michael è un insegnante, Matthew è un esperto di apprendimento linguistico e sta svolgendo il suo PhD in linguistica e Alex lavora nell’import-export, è uno degli organizzatori della Polyglot Conference ed è stato selezionato come Britain’s most multilingual student nel 2012, quando era ancora iscritto all’Università di Oxford.

A photo posted by Ted Wood (@tedw00d) on Sep 1, 2016 at 9:34am PD

 

In che cosa consiste la sfida?

I nostri quattro poliglotti cercheranno di imparare quanto più rumeno possibile in appena un’ora, con l’obiettivo di sostenere un piccolo monologo e una semplice conversazione al termine dei 60 minuti.

Come ci riusciranno?

I poliglotti verranno affiancati da un madrelingua rumeno che inizialmente insegnerà loro cinque frasi di base:

-“Che cosa significa [parola in rumeno] in inglese?”

-“Come si dice [parola in un’altra lingua] in rumeno?”

-“Puoi ripeterlo per favore?”

-“Puoi parlare più lentamente?”

-“Puoi fare lo spelling?”

In seguito, non potranno utilizzare nessun’altra lingua per comunicare. Dovranno costruire il proprio vocabolario e la grammatica attraverso la conversazione, come se fossero stati abbandonati in Romania senza l’aiuto di Google Translate o di un semplice frasario.

Perché proprio il rumeno?

Il rumeno è una lingua romanza parlata da 28 milioni di persone nel mondo (di cui 24 milioni madrelingua) che ha molte similitudini con le altre lingue romanze, soprattutto l’italiano.

È stato difficile scegliere una lingua per la sfida, considerando che i nostri poliglotti coprono insieme circa trenta lingue attualmente parlate nel mondo.

Inoltre c’erano dei parametri da rispettare: doveva trattarsi di una lingua completamente nuova per tutti i partecipanti, ma, al tempo stesso, doveva avere qualche somiglianza con le lingue da loro già parlate. Imparare il rumeno, quando si parlano altre lingue romanze, è certamente più fattibile rispetto all’arabo o al persiano.

Il rumeno, infatti, utilizza l’alfabeto latino e condivide molte strutture grammaticali con l’italiano e lo spagnolo; tuttavia non è sicuramente facile. È l’unica lingua romanza ad aver mantenuto i casi, ha una marcata pronuncia slava e ha tantissimi verbi irregolari da memorizzare.

Chi vincerà la sfida?

Sicuramente Luca è in vantaggio, essendo italiano. Tuttavia i tre britannici hanno imparato l’italiano come seconda (o terza o quarta o quinta…) lingua. Inoltre Matthew e Michael hanno esperienza in questo tipo di sfide, dato che hanno già provato ad imparare in una settimana turco, maltese e basso sassone.

E per quanto riguarda Alex? Il greco, sua seconda lingua madre, influenza molto il rumeno. Inoltre parlare già alcune lingue slave lo aiuterà certamente nella pronuncia e nell’uso dei casi. Alex si è appena laureato ad Oxford, una delle migliori università inglesi ed è sicuramente abituato a lavorare sotto pressione.

Mancano solo venti minuti all’inizio della sfida

– 00:20:00 È tutto pronto! Filmiamo un’introduzione in cui i partecipanti si presentano nelle loro rispettive lingue ma ci mettiamo un po’ più del previsto. Alex dice che questa è la “sfida linguistica più assurda che abbia mai fatto”; Michael spera che la sua conoscenza delle lingue romanze lo aiuterà e Matthew sa già che si concentrerà sulle somiglianze del rumeno con le lingue che già parla.

“Riuscire ad avere una conversazione con un madrelingua, mi fa venire voglia di imparare una nuova lingua.” Luca Lampariello

– 00:10:00 Abbiamo scelto Cristina, Adriana, Mariusz e Thea come tutor dei nostri concorrenti. Nessuno di loro ha mai insegnato prima. Cristina e Adriana vivono a Berlino da qualche anno e entrambe hanno una certa esperienza nell’apprendimento delle lingue. Mariusz è arrivato da poco in Germania e Thea è bilingue tedesca e rumena.

– 00:05:00 Appena i poliglotti incontrano i loro insegnanti, cercano subito di carpire qualche segreto sul rumeno, ancora prima che la sfida abbia inizio!

Che la sfida abbia inizio!

+ 00:00:00 Vengono ripetute le regole della sfida e i concorrenti si ritirano nei rispettivi angoli, iniziando ad imparare le prime parole. L’eccitazione iniziale ha lasciato il posto ad una certa trepidazione. Le squadre si lanciano occhiate terribili, guardando anche l’orologio per essere sicuri di non rimanere indietro.

+ 00:05:00 Alex inizia un dialogo frammentario con Cristina. Prende le parole un po’ di qua e un po’ di là, ma per ora pare difficile che riesca a costruirci un monologo. Studente e insegnante si concentrano sui verbi modali, le coniugazioni, un po’ di passato e alcuni sostantivi.

Siamo sulla strada giusta, credo. Non ho mai fatto nulla di simile prima d’ora! Alex Rawlings

+ 00:10:00 Si potrebbe pensare che l’approccio dei gemelli sia simile; hanno studiato molte lingue assieme e ne hanno inventata addirittura una. Tuttavia Michael tende a scrivere tutto (sembra quasi che voglia fare un resoconto completo di tutta la sfida in modo da riuscire a ricordare quante più cose possibili), mentre Matthew è molto più dinamico e ripete le parole chiave molte volte a voce alta finché non ne coglie la pronuncia e il caso.

È davvero molto interessante vedere come il rumeno abbia così tante influenze. Matthew Youlden

+ 00:15:00 Abbiamo deciso di interrompere brevemente le coppie per una brevissima intervista. Quando chiedo a Michael di rilasciare una dichiarazione, mi guarda attonito come se lo avessi risvegliato da un sogno ambientato in Transilvania. Parla in inglese quasi con sollievo e poi torna al rumeno dicendoci che dopo la sfida correrà in libreria a comprare una grammatica. La sua vita è cambiata: si trasferirà a Bucarest, andrà in vacanza sul Mar Nero e mangerà per sempre mămăligă.

+ 00:25:00 Il prossimo è Luca. Grazie alle similitudini con l’italiano, capisce molto di quello che gli viene detto e sembra assorbire tutto come una spugna. Essendo un language coach dice la cosa giusta: “Tutto è possibile se lo desideri”… e lo dice in rumeno! “È il nostro slogan!”, dice Thea senza riuscire a nascondere la soddisfazione.

Le persone diranno che è impossibile, ma imparare una lingua significa anche commettere errori. Se vuoi, puoi farlo in un’ora! Luca Lampariello

+ 00:30:00 Alex spiega che ha deciso di cambiare il suo approccio. Dopo aver stabilito il proprio obiettivo, ovvero raccontare la sua storia in un piccolo monologo, ha fatto molti progressi.

Qualcuno mi ha detto che il rumeno suona come se un russo si fosse trasferito in Italia. Io immagino più un portoghese che si è perso ed è sul Mar Nero. – Alex Rawlings

+ 00:35:00 Matthew è l’ultimo a parlare e inizia immediatamente un monologo sulla bravura di Mariusz. Si confonde però con avverbi e aggettivi ed esclama convinto che Mariusz “è un professore molto bene”. Finalmente, dopo tre anni, abbiamo la prova che è umano e che sbaglia anche lui!

+ 00:55:00 Il tempo è quasi scaduto ma io vorrei che continuassero. Mi sembra di togliere la torta dal forno prima che sia cotta a puntino!

+ 01:00:00 Alzo la voce ed esclamo che il tempo è scaduto! Nessuno mi ascolta. Ammutinamento! Chiamo i rinforzi e obbligo i poliglotti ad alzarsi dalle loro sedie e ad abbandonare i dizionari di rumeno.

È arrivato il momento dei monologhi!

Che cosa succederà quando il supporto dei tutor smetterà di esistere? Saranno in grado i nostri eroi di parlare senza incoraggiamento?

A video posted by Babbel (@babbel.languages) on Sep 21, 2016 at 5:12am PDT

Sono abbastanza fluente nel linguaggio degli Emoji. Ecco la mia reazione al monologo di Alex. Oddio! Un’ora! 😱 👍 😎 🙊

Alex ha certamente alzato le aspettative del gruppo. Matthew è il prossimo, sembra carichissimo!

A video posted by Babbel (@babbel.languages) on Sep 21, 2016 at 5:21am PDT

Ecco Luca: sembra che la sua sia una sfida a farsi scambiare per rumeno. Mi piace moltissimo il modo in cui muove la bocca cercando di riprodurre il suono dolce delle consonanti. Guardate come è soddisfatto del suo successo!

A video posted by Babbel (@babbel.languages) on Sep 21, 2016 at 5:19am PDT

Siamo tutti eccitatissimi. Non eravamo sicuri se questa sarebbe stata una competizione o una collaborazione tra gruppi; tuttavia l’atmosfera finale è certamente cameratesca. Michael è più cauto di Luca ma è felice quanto lui di aver imparato un po’ di rumeno!

A video posted by Babbel (@babbel.languages) on Sep 21, 2016 at 5:15am PDT

In un lontano futuro, racconterò ai miei nipoti di questa giornata. Mi guarderanno e chiederanno il motivo di tutta questa fatica: perché i poliglotti non hanno semplicemente messo gli auricolari per la traduzione simultanea? Allora spiegherò loro che un tempo, tanti anni prima, ci piaceva accettare le sfide. Gli racconterò che imparare le lingue non era solo un modo per comunicare ma anche un modo per capire se stessi e gli altri… e sarà a quel punto che i loro Pokemon mi cacceranno via dalla loro realtà alterata!

Accetta anche tu la sfida!
Inizia oggi a imparare una lingua!
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