Inglese per viaggiare

“Babbel è il sito che abbatte le frontiere dell’apprendimento linguistico.”

“Babbel, una delle icone del fai da te per l’apprendimento online.”

“Babbel.com, una app di gran successo per l’apprendimento delle lingue.”

Inglese: la lingua franca. Anche per viaggi e vacanze

“Il viaggio non soltanto allarga la mente ma le dà forma” scriveva un grande viaggiatore come Chatwin (da Anatomia dell’irrequietezza, ediz. Adelphi, 1997). Per viaggiare meglio e allargare le nostre menti non c’è nulla di più semplice che utilizzare la lingua franca per eccellenza: l’inglese. Secondo le statistiche aggiornate al 2016 di Ethnologue più di 300 milioni di persone al mondo parlano l’inglese come prima lingua e circa 600 milioni di persone come seconda lingua. Questo primato della lingua inglese in seguito alla diffusione globale delle nuove tecnologie non sembra arrestarsi, ad oggi, l’inglese resta la lingua straniera più studiata al mondo. E se esistesse una statistica sulle lingue più utilizzate per comunicare in viaggio, fuori dai confini nazionali, probabilmente l’inglese si troverebbe in cima alla classifica. Non importa se siete diretti alle Barbados o state progettando un viaggio in India, per comunicare meglio in inglese, viaggiare in modo autonomo e scoprire nuove culture basta poco: un buon metodo d’apprendimento e un po’ di sana curiosità…

Imparare l'inglese per viaggiare

Italiani: popolo di viaggiatori con il mal di lingue

L’Eurostat collocava ancora nel 2010 gli italiani tra gli ultimi posti in Europa per la conoscenza dell’inglese; solo il 10% degli intervistati tra i 25 e i 64 anni dichiarava di avere una buona padronanza di questa lingua. Eppure la lingua inglese, sempre secondo questi dati, resta la lingua straniera più studiata in assoluto in Italia (99%).

Come si spiega questo ritardo? Il metodo scolastico italiano resta ancora improntato all’apprendimento della sola grammatica, a differenza di altre nazioni come l’Olanda o i Paesi scandinavi che utilizzano un approccio di tipo comunicativo grazie al quale gli studenti non solo imparano la seconda lingua ma apprendono anche le strategie per la comprensione e la produzione linguistica in contesti situazionali reali.

Ebbene sì, il metodo la fa da padrone. Sì, … ma quale metodo?

Dopo anni di scuola passati a studiare la grammatica inglese, i verbi irregolari, le coniugazioni e a esercitarsi su libri datati che insegnavano al massimo a presentarsi con eleganza alla regina Elisabetta ma in un’inconfondibile e trascurata pronuncia italica; oramai, poco motivati ad apprendere una lingua a noi fonologicamente così ostica, ci siamo arresi allo stereotipo e in vacanza ci sentiamo inadeguati e tanto simili a quel famoso “Italian man who went to Malta”.

Troppo spesso dimentichiamo che la lingua è un’entità viva e in continua evoluzione, lo scopo principale dei parlanti è comunicare e il miglior modo per apprendere una lingua straniera è interagire con gli altri, ascoltare ed essere curiosi. Bisogna lanciarsi nella comunicazione senza paura di sbagliare, con la consapevolezza che l’errore è un dato positivo nell’apprendimento di una lingua straniera perché se analizzato nel modo corretto, ci permette di migliorare le nostre competenze in modo veloce ed effettivo. Con questa nuova consapevolezza e l’aiuto di un corso di lingua per l’apprendimento dell’inglese, viaggiare non sarà più un problema.

Inglese per viaggiare: corsi in presenza, in rete o fai da te?

Segnali inglesi

Corsi di lingua in presenza - per i tradizionalisti:

Pro: I corsi di lingua in presenza hanno il merito di tener conto del livello di partenza dell’apprendente se ben programmati, di favorire la concentrazione e disincentivare l’abbandono rendendo l’apprendente parte integrante di un gruppo.

Contro: In media molto costosi e non adatti a chi per motivi lavorativi, di studio e familiari ha poco tempo a disposizione.

Frasari d’inglese per viaggi - per il linguista fai da te:

Pro: Libri e frasari d’inglese per viaggi se ne trovano oramai a bizzeffe sul mercato, hanno dei costi accessibili e si possono portare in vacanza, hanno il merito di raccogliere una varietà di parole, frasi in inglese ed espressioni idiomatiche utili per comunicare in situazioni reali, ad esempio in hotel, al ristorante, in stazione ecc.

Contro: Possono diventare sterili manuali di conversazione se non accompagnati da un training linguistico reale ed esercitazioni mirate a migliorare la pronuncia e la comprensione orale.

Corsi di lingua online e app – per chi è alla ricerca della flessibilità e libertà più totale:

Pro: I corsi di lingua on-line e le applicazioni per smartphone e tablet hanno costi ridotti rispetto ai corsi di lingua in presenza, sono adatti a chi ha poco tempo e preferisce gestire l’apprendimento in modo individuale e flessibile. Hanno inoltre il vantaggio di unire approcci diversi; dall’approccio cognitivo a quello comunicativo; tenendo conto del livello di partenza dell’apprendente. Sono intuitive e divertenti da usare, utili per imparare nuove parole, brevi frasi in inglese ed espressioni idiomatiche allenandosi allo stesso tempo con la pronuncia.

Contro: Poco adatte a chi non ha accesso alle nuove tecnologie: internet, computer, smartphone e tablet.

Hit the road con Babbel!

Conversare e socializzare in inglese

Babbel ti permetterà di imparare utili frasi in inglese da utilizzare in viaggio, ampliare il tuo vocabolario e migliorare la tua pronuncia in poco tempo. Imparare con Babbel è davvero facile e comodo. Esercitati in tutte le competenze linguistiche grazie ad un’interfaccia intuitiva e priva di pubblicità. Allenati alla lettura, all’ascolto, alla scrittura e alla pronuncia delle frasi inglesi più comuni da usare in viaggio.

Impara in modo efficace e flessibile, con Babbel non dovrai più preoccuparti del mal di lingue!

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