Le 6 migliori città straniere per lavorare in italiano

Essendo la terza madrelingua più parlata nell’UE, dopo il tedesco e il francese, l’italiano è davvero una lingua internazionale. Se avete deciso di lavorare all’estero senza rinunciare a parlare italiano, ecco le 6 città più adatte.
23/09/2020
Le 6 migliori città straniere per lavorare in italiano

Non si può negare la bellezza e la ricchezza della lingua italiana. È però, che rispetto alla diffusione del francese nel mondo, i parlanti italiano rischiano di sentirsi in netta minoranza. Francia, Quebec, molti paesi africani e altre isole… Sembra che l’italiano non sia presente fuori dalla penisola, dal Vaticano e da San Marino. Ma sarà vero? Scopriamo “l’altra verità” con 6 città straniere dove si parla italiano. Perfette per vivere e lavorare senza (grande) disorientamento!

6 città straniere per vivere e lavorare in italiano

1. Berna, Svizzera

La Svizzera è un paese multilingue con 4 lingue ufficiali: il tedesco, il francese, il romancio… e l’italiano. L’italiano è la madrelingua di quasi il 9% della popolazione, ma è parlata da circa 4 persone su 10. A Berna, la capitale federale, la lingua tedesca domina largamente la vita quotidiana e professionale. Comunque, l’italiano è riuscito a farsi spazio! Naturalmente, la qualità della vita nella splendida Svizzera e la vicinanza geografica dell’Italia rendono Berna la città ideale per lavorare in italiano all’estero.

2. Principato di Monaco

La Francia è il più grande paese limitrofo dell’Italia. Ma anche la sua amatissima sorella latina. Non si deve però dimenticare un piccolo Stato molto vicino, di lingua francese… e amante dell’Italia. Parliamo del Principato di Monaco, ovviamente. Questo territorio conta appena 40.000 residenti (ma 50.000 posti di lavoro!) e ha relazioni con la penisola italiana già dal XVII secolo. Oggi, ci vivono circa 7.000 italiani, che rappresentano la seconda comunità straniera, subito dopo i francesi. Altri 3.000 italiani percorrono ogni giorno i 30 chilometri che separano Monte Carlo dal proprio Paese. E le origini italiane del dialetto monagesco, correlato al ligure, possono solo rafforzare il senso di attaccamento tra i due territori.

3. Tirana, Albania

Separati da Puglia dal mar Adriatico, gli Albanesi parlano l’italiano come nessun altro popolo europeo. Tirana, la dinamica capitale in piena ricostruzione, viene talvolta soprannominata “la 21a regione d’Italia”. Si dice che tutti parlino italiano! Magari è un po’ esagerato…. ma non lontano dalla verità. Negli anni ‘80, sotto la dittatura di Enver Hoxha, molti sono stati i Tiranesi a orientare discretamente le loro antenne televisive per ricevere i canali italiani. L’Italia, geograficamente vicinissima e tuttavia ideologicamente lontanissima, appariva come l’unica finestra sul mondo. Dalla caduta del comunismo, l’inglese sta guadagnando terreno, senza conseguenze però sulla larga diffusione dell’italiano.

4. Pula, Croazia

Rimaniamo un po’ nei Balcani con Pula, una delle dieci principali città della Croazia … e ufficialmente bilingue croato-italiano! Del resto, la città faceva parte dell’Italia tra le due guerre mondiali. Le attrici italiane Alida Valli e Laura Antonelli sono entrambe nate a Pula (o Pola, come viene chiamata in italiano). Con il boom recente del turismo nel paese, l’importanza dell’italiano è destinata a confermarsi. La lingua italiana gode anche di uno status prestigioso nell’intera Istria storica, soprattuto a Pirano, nella vicina Slovenia.

5. New York, Stati Uniti

Rotta per un’altro continente e una della città più grandi del mondo: la Grande Mela! 17 milioni di americani sono di origine italiana. 200.000 dei quali vivono a New York. Tra gli italo-americani più famosi, citiamo Robert De Niro, Al Pacino, Martin Scorsese oppure Frank Sinatra. A New York, la comunità italiana è molto attiva e diversificata. Siamo lontani dai clichés mafiosi di Little Italy. A tal proposito, racommando il recente documentario di Netflix Fear City : New York vs The Mafia. La cultura italiana a New York significa invece ristoranti tipici in ogni quartiere e la Festa di San Gennaro, tradizione che dura da quasi un secolo. E in questo permanente crogiolo, la lingua italiana, che convive con tante altre, risuona ancora con orgoglio.

6. Buenos Aires, Argentina

Concludiamo la nostra avventura all’altro capo del mondo. L’ultima città si chiama Buenos Aires ma potrebbe benissimo portare il nome di Buone Arie. Un argentino su due, infatti, sarebbe di discendenza italiana! E la capitale sa come fare quando si tratta di trasmettere questo patrimonio culturale. Anche se lo spagnolo è la lingua ufficiale, l’italiano è una lingua minoritaria significativa. L’atmosfera italiana è particolarmente palpabile nel quartiere di La Boca. A volte vista come la capitale culturale del Sud America, Buenos Aires ha di che piacere agli Italiani e farli sentire a casa!

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Arnaud Bernier
Arnaud è dipendente dalle lingue. Dopo il suo "esilio" a Réunion a 10 anni, ha iniziato a prendere coscienza della bellezza delle diverse culture. Oggi è blogger appassionato e viaggiatore insaziabile ed è affascinato dal mondo russo. A volte sogna di lasciare tutto per ritirarsi in Siberia.
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