5 motivi per cui, per vivere all’estero, è necessario parlare la lingua locale

Quando mi sono trasferita in un altro Paese, non mi ero resa conto di quanto mi sarebbe servita la lingua locale per poter avere successo nella mia nuova vita. In questo articolo, vi spiegherò alcuni dei vantaggi del parlare la lingua locale quando si vive all’estero.
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5 motivi per cui, per vivere all’estero, è necessario parlare la lingua locale

IIlustrazione di Alejandro Mesa

Anche se non avete mai vissuto in un Paese straniero, probabilmente conoscete qualcuno – un familiare o un amico – che ha deciso di fare le valigie e cominciare una nuova vita all’estero. Ci sono quelli che si trasferiscono per lavoro o per studio, e altri che stanno semplicemente cercando nuove opportunità. C’è chi va in vacanza e non torna più, e chi si trasferisce per essere più vicino ai propri cari. Ci sono infinite ragioni per emigrare, ma alla fine, trasferirsi all’estero significa trovarsi in situazioni che metteranno senza dubbio a dura prova la vostra pazienza.

In questi casi, parlare la lingua locale farà una grande differenza.

Il visto per vivere il sogno

Cominciamo dall’inizio: se volete trasferirvi permanentemente o vivere in un altro Paese per più di 6 mesi, dovrete spesso avere a che fare con consolati e visti. Anche se l’inglese è parlato in numerosi consolati, e molte delle informazioni necessarie sono spesso disponibili in inglese, i moduli e le clausole scritte in piccolo sono di solito esclusivamente nella lingua locale. Ad esempio, in Germania, dove circa il 60% della popolazione ha una buona padronanza dell’inglese, il Ministero degli Esteri è noto per avere solo impiegati di lingua tedesca. Se volete muovere con successo i primi passi all’estero, dovrete quindi avere una certa padronanza della lingua locale.
Certo, potete sempre recarvi in agenzie costose che si occupano di sbrigare per voi alcune pratiche, ma una volta scesi dall’aereo dovrete gestire le cose da soli (o assumere un ancor più costoso traduttore).

Adattarsi al nuovo Paese

Trasferirsi in un altro Paese è un’esperienza che inevitabilmente comporta sentimenti contrastanti. Da un lato, c’è l’eccitazione del posto da scoprire e della nuova sfida. Dall’altra, si devono affrontare molte incertezze, accompagnate dalla nostalgia per ciò che ci si è lasciati alle spalle. Capire e farsi capire è uno dei modi migliori per adattarsi e affrontare le prime fasi del cambiamento. Situazioni semplici come comprare il caffè al mattino, capire come utilizzare la biglietteria automatica della metropolitana, o anche provare a prenotare una camera d’albergo, possono essere complesse. Potrebbero sembrare insignificanti, ma generano frustrazione se non parlate la lingua. Soprattutto col passare del tempo, queste piccole irritazioni possono accumularsi fino a diventare un vero e proprio fardello.
Anche nella stessa Europa (in Paesi come Germania, Francia, Grecia), l’inglese potrebbe non portarvi molto lontano. Per farvi un esempio: trattare con il padrone di casa.
Nei quasi 8 anni che ho vissuto all’estero, posso dire per esperienza personale che il livello di inglese della maggior parte dei proprietari di casa è molto basso. Il motivo? Appartengono ad una generazione che ha deciso di investire il proprio tempo in altre cose. Sono anche coloro che forniscono servizi, quindi se volete che un tubo rotto venga riparato o che venga installato internet, è certo preferibile che siate in grado di comunicare con loro.

Ecco cos’è lo shock culturale e come evitarlo!

Bürokratie, burocrazia, burocratie, biurokracja…

La parola “burocrazia” si riferisce all’insieme delle procedure che devono essere espletate per portare a termine compiti amministrativi, cosa che ogni adulto deve affrontare ad un certo punto della vita. Se già vi sentite frustrati nel doverli gestire in italiano, immaginate di parlare con funzionari pubblici irritati e compilare documenti in russo, tedesco o turco! Non è affatto divertente, e l’unico modo per superarlo è… parlare la lingua locale.
Ora, non sto nemmeno parlando di comprare una casa o avviare un’attività, ma di compiti basilari. Questo include ottenere l’assicurazione sanitaria, registrare l’indirizzo di casa in una nuova città, richiedere i dati fiscali (e successivamente dichiarare le tasse), convertire la patente o semplicemente aprire un conto bancario. Piuttosto necessari, giusto? Tutto ciò richiede di parlare a persone (spesso… frettolose) e di compilare documenti in un’altra lingua.

Contrattempi quotidiani

Ecco due situazioni comuni nelle quali è facile farsi prendere dal panico quando non si parla la lingua del posto.
In primo luogo,
tutte quelle semplici domande alla cassa: ha bisogno di una borsa? Paga in contanti o con carta di credito? Ha o vorrebbe una carta fedeltà? Vuole donare 1 centesimo alla fondazione dei gattini abbandonati? Ogni domanda aggiunge un’altra goccia di sudore alla vostra fronte. Alla fine, pagate e andate via pensando di aver detto tutto sbagliato, ma di essere in qualche modo riusciti a ottenere quello che volevate. Si spera!
Seconda situazione: siete riusciti a sottoscrivere un contratto internet con chiamate illimitate verso il vostro Paese d’origine ad un prezzo incredibile. Quando arriva la prima bolletta, vi rendete conto tuttavia che vi viene addebitato il triplo di quanto pensavate. E adesso? Bene, dovete chiamare il servizio clienti per raccontare loro tutta la storia, di quanto eravate entusiasti dell’affare, ma di come ora vi venga addebitato un costo eccessivo.
Certo, questo scenario è molto specifico, ma chiamare il servizio clienti per chiedere aiuto o chiarimenti è un fatto comune per la maggior parte delle persone, e molto più complicato in un altro Paese. Credetemi, questa situazione è uno di quei momenti in cui parlare la lingua locale rende davvero la vita più facile.

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Appassionarsi alla cultura locale

Una volta in grado di padroneggiare la lingua locale, è come se i rapporti con la gente del posto venissero magicamente rafforzati. All’improvviso cominciano a invitarvi alle cene di famiglia, al compleanno dello zio o al matrimonio del cugino. È come se volessero farvi vivere la loro cultura in prima persona, il che è semplicemente fantastico!
L’unico problema è che durante la maggior parte di questi eventi tendono a parlare la loro lingua. Dovrete quindi sforzarvi per capire, farvi capire e al tempo stesso divertirvi. Sembra complicato, ma quando sarete in grado di parlare la lingua, tutto avverr
à naturalmente.

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