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Introduzione alla grammatica turca

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Grammatica turca e italiana: punti in comune e differenze

  • Italiano e turco: due lingue "amiche"
  • Madrelingua e social network per una pronuncia ottimale
  • App perfettamente funzionante su qualsiasi smartphone o tablet
  • Metodo di apprendimento completo basato su lettura, scrittura, ascolto e parlato

Gli italiani e la Turchia: un rapporto amichevole in continua evoluzione

Chi ha già avuto modo di visitare la Turchia è perfettamente conscio dell'accoglienza di questo Paese. Il popolo turco è amichevole, sincero, umano, ospitale e solidale. E gli italiani sono visti di buon occhio, tanto che il nostro idioma è considerato una "lingua di classe". È attesa, per il prossimo futuro, una completa apertura verso Paesi orientali come Uzbekistan, Azerbaigian e Kazakistan. Pertanto, scegliere di trasferirsi in Turchia si rivela un'ottima idea per chi è in cerca di lavoro. Altrettanto utile, considerate le relazioni tra numerose imprese del nostro Paese e turche, è apprendere la lingua pur rimanendo in Italia.

Lingua e alfabeto turco

Non esiste un idioma che possa definirsi "la" lingua turca. La lingua turca comune, denominata "Türkçe", racchiude diversi dialetti, dal turco uzbeko al kazako, passando per il turco di Turchia. Tra le lingue più parlate del globo, quella turca è l'unica lingua orientale a fare uso da più di 90 anni di un alfabeto latino, introdotto per la prima volta nel 1928. Punto cardine della riforma linguistica attuata dal generale e politico Atatürk, l'alfabeto mirava a garantire una maggiore connessione tra lo scritto e il parlato. I madrelingua Babbel, e il social network destinato agli abbonati, sono due strumenti ideali per comprendere velocemente le differenze esistenti tra scritto e orale.

Curiosamente, il turco non distingue il genere grammaticale. Questo porta, ad esempio, a utilizzare la parola "arkadaş" (in italiano "amico") sia nei confronti degli uomini delle donne. A mancare, nella grammatica turca, è anche l'articolo determinativo, ma non è raro che il numero "bir" (uno) assuma il ruolo di articolo indeterminato. A sua volta il plurale si costruisce adottando il suffisso "lar/ler". Nel turco i casi sono sei: nominativo, dativo, accusativo, genitivo, ablativo e locativo. Affiancando lettura, scrittura, ascolto e parlato, Babbel vi permetterà di apprendere gradualmente regole grammaticali e lessicali.

Il vocabolario turco: come arricchirlo con Babbel

Ottenere una parola nuova è semplice, in quanto è richiesta solamente l'aggiunta di suffissi alla radice, o alle parole esistenti. E sono proprio i suffissi, come nell'italiano, a consentire agli studenti di disporre di un ampio vocabolario con poca fatica. Esistono, nel dizionario turco, centinaia di espressioni cui non è possibile associare frasi in italiano. Ad esempio, incontrando una persona al lavoro, è tipico rivolgere l'augurio "kolay gelsin", traducibile come "ti venga facile". Se noi siamo abituati a utilizzare unicamente la parola "grazie"per ringraziare, in Turchia è possibile individuare espressioni differenti a seconda della situazione. Se "tesekkuler" rappresenta un ringraziamento generico, "sağol" viene utilizzato quando si riceve un piacere non richiesto. Gli esercizi di Babbel, affiancati alla teoria, vi porteranno a disporre di un vocabolario sempre più ampio e, soprattutto, utilizzabile nelle situazioni di vita reale.

Nel corso dell'800 diversi linguisti amavano definire il turco come una lingua "agglutinante". Un esempio chiarirà meglio il significato di questo termine. La frase "non mi sono fatto fare le scarpe" si ottiene, in italiano, accostando ben sette parole. Sorprendentemente, in turco ne servono solo due. In merito alla distribuzione dei componenti nella frase è importante indicare come il turco non adotti la sequenza soggetto-verbo-oggetto, allineando tali elementi esattamente al contrario. Vi invitiamo a scoprire queste e altre peculiarità della lingua turca abbonandovi a Babbel scegliendo tra tre tipologie di abbonamento: trimestrale, semestrale e annuale. Affidarsi a Babbel significa avere a disposizione una App compatibile con i sistemi operativi Android, IOS e Windows Phone. I progressi nello studio saranno salvati su cloud e quindi disponibili sempre: potrete riprendere lo studio da qualsiasi vostro device.

Una prima lezione gratuita per entrare in contatto con la lingua turca

La lingua turca è un idioma che ha nella logica il suo punto di forza. Anche la grammatica presenta poche eccezioni. Merita di essere ricordata anche l'assenza di verbi irregolari e del comparativo e del superlativo irregolari. Non avete mai preso in considerazione l'ipotesi di studiare il turco? Approfittate della prima lezione gratuita per verificare la validità del metodo di insegnamento proposto da Babbel.