5 consigli per imparare il tedesco (da parte di un’italiana che ci sta provando)

Volete imparare il tedesco ma non sapete bene da che parte iniziare? Ecco tutti i consigli di un’eterna studentessa (italiana) che ce la sta mettendo davvero tutta!
5 consigli per imparare il tedesco (da parte di un’italiana che ci sta provando)

Qualcuno – onestamente non ricordo chi – ha detto che la vita è troppo breve per imparare il tedesco. Beh, la vita sarà anche breve, ma il tempo investito a studiare la lingua di Goethe è sempre ben spesa. Tuttavia, è doveroso fare una premessa: studiare il tedesco è faticoso e richiede più applicazione e forza di volontà di altre lingue come lo spagnolo e il francese.

Mi sembra già di sentire le vostre obiezioni… Eppure, da quando ho iniziato a studiare pochi minuti al giorno con Babbel, ho iniziato a vedere dei progressi.
Ecco quindi i miei consigli per avvicinarsi in modo intelligente allo studio del tedesco senza farsi scoraggiare. Attenzione, però, questa lista è pensata per chi è alle prime armi come me, quindi se già siete a un livello medio… passate oltre!

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Errare humanum est…

… perseverare autem diabolicum! (Errare è umano, perseverare è diabolico).

La lingua tedesca è cervellotica, usa i tanto temuti casi, ha dei verbi che si separano e si scambiano il posto e inventa dei vocaboli interminabili…
Ma il segreto sta proprio nell’essere diabolici e decidere di perseverare malgrado gli errori che sicuramente commetterete. Tenete duro e stringete i denti, il giorno in cui riuscirete a scambiare una conversazione con una persona del posto, vi verrà da piangere per la felicità.

Contesti e associazioni

Il tedesco è difficile, l’ho già detto sì, per questo potrebbe essere utile cercare di calare i vocaboli nel loro giusto contesto, iniziando da un campo che vi interessa particolarmente.
Io, ad esempio, sono ipocondriaca. Ho iniziato così a studiare dalle parti del corpo e dalle malattie. L’importante è evitare di studiare da una sterile lista di vocaboli che vi lascerà in testa solo tanta confusione.
Grazie a questo metodo, adesso conosco i numeri, gli abiti, i cibi, i colori…

Ode all’essenzialità

Stabilite quali sono le parole e i verbi che vi servono fin da subito, scegliete la semplicità e non perdete tempo con sinonimi e sfumature, quelli arriveranno in seguito.
Trucco aggiuntivo: i verbi modali sono la chiave di tutto. Se ne imparate la coniugazione correttamente (almeno al presente, passato e futuro), vi verrà poi naturale comporre semplici frasi.

L’articolo prima di tutto

Anche l’articolo determinativo sembra vivere di vita propria. I nomi non sono solo maschili e femminili, c’è anche il neutro. Inoltre, il problema è che il genere del sostantivo non segue quasi mai la nostra logica italiana. L’unico espediente da provare è quello di imparare i sostantivi assieme al rispettivo articolo. Oppure, come faccio io, ricordandovi immagini divertenti come “la pantalona”, “lo melo”, “la latte”.

Ripassate come se non ci fosse un domani

Per far sì che qualcosa di questo maledetto tedesco vi entri in testa, ripassare è INDISPENSABILE. Vi chiedo solo 10 minuti al giorno: prendete nota di quelle parole che vi sembrano più complicate e insistete. Se non avete voglia di scrivere, affidatevi alla app di Babbel che sembra che vi legga nel pensiero e vi chiede di ripetere proprio le parole che non riuscite a ricordare. E finché non ve le ricordate… non demordete.

Provare per credere.

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