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Insulti vecchio stile, ovvero come offendere qualcuno senza farsi scoprire

Dedicato a tutti quelli che non vogliono rinunciare alle parolacce ma preferiscono gli insulti “vintage”.
Insulti vecchio stile, ovvero come offendere qualcuno senza farsi scoprire

Ne avete abbastanza di qualcuno ma non volete nemmeno passare il limite, perché il turpiloquio non fa al caso vostro? Perché non passare agli insulti antichi, di una volta, quel tipo di insulti eleganti che vi faranno passare per una persona colta e scherzosa allo stesso tempo?

Non ricordo esattamente a che età ho iniziato a parlare – quel che è certo è che ho cominciato presto e ho sempre parlato tanto. Una delle cose che rammento con maggiore nitidezza è mia mamma, insegnante elementare, che oltre a correggere eventuali errori e strafalcioni, mi spiegava anche quello che non si doveva assolutamente dire. Non mi sto riferendo a vetusti precetti di galateo – adesso non esageriamo! – bensì ad alcune parole “proibite”.

“Giulia, non si dicono le parolacce! Non si offende la gente!”

Mia mamma aveva certamente ragione, questo non si discute. Questa frase ha iniziato a risuonare nelle mie orecchie dai tempi dell’asilo – quelli in cui credevo che “cattivo” e “stai zitto” fossero terribili improperi – e la sua eco ancora mi insegue. Molti anni dopo, anche se ringrazio i miei genitori per avermi insegnato per bene l’educazione, devo ammettere che un’imprecazione ben piazzata ogni tanto mi riempie di soddisfazione anche se non è rivolta a una persona specifica. Dopotutto, diversi studi hanno dimostrato il potere quasi terapeutico delle parolacce, no?

Che fare quindi? Deludere la mamma o lasciarsi andare all’istinto primordiale della coprolalia?

Amic*, sono felicissima di comunicarvi che forse sono riuscita a trovare una soluzione: anziché strillare una di quelle parole – di solito volgari – che ormai, ahimè, imperversano nei social network, ho deciso di optare per un vocabolario più forbito e delicato: ecco quindi la mia lista di insulti eleganti (qui invece c’è una lista di insulti in altre lingue, tra cui il portoghese, lo svedese e il polacco). Certo, forse la maggior parte di questi epiteti non viene più utilizzata al giorno d’oggi, ma pensateci un attimo: non c’è niente di meglio che offendere qualcuno senza farglielo capire, no?

Di fronte a un “porca miseria”, a un “maledizione” o a un “ma guarda questo screanzato!” nessuno può davvero lamentarsi o sentirsi offeso.

Ecco una bella lista di “parolacce” vecchio stile, da sfoderare con boria quando proprio non riuscite più a trattenervi e se volete togliervi la soddisfazione di lasciare interdetto il vostro interlocutore.

Lazzarone

Significato: persona vile, spregevole, pigra.

Molti insulti che oggi consideriamo eleganti hanno un’origine molto antica e affascinante. Lazzarone, per esempio, è un vocabolo di derivazione spagnola che veniva usato in origine per indicare la figura del popolano napoletano.

Lavativo

Significato: persona pigra e scansafatiche

Il significato originale, a dire il vero, sarebbe clistere: in ambito militare si è affermato poi come sinonimo di “poco piacevole” e pian piano è diventato un sinonimo di “fannullone”.

Sciamannato

Significato: disordinato e sciatto.

Ricordate lo “sciamannato” di un nostro precedente articolo?

Buzzurro

Significato: rozzo, zotico, sgarbato.

L’appellativo – di origine toscana – veniva rivolto ai montanari che scendevano dal Canton Ticino e dal cantone dei Grigioni per vendere castagne ai mercati. Dopo il 1870, i romani iniziarono a chiamare così gli italiani del nord che si trasferivano nella capitale.

Gaglioffo

Significato: inetto, incapace, ignorante.

L’etimologia del termine è incerta (come spesso accade per gli insulti eleganti: in fin dei conti sono parole antiche che ormai non vengono più usate) ma si pensa sia il frutto di una crasi tra “gagliardo” e “goffo”.

➡️ Leggi anche: 10 insulti eleganti in inglese che dovrebbero tornare in voga

Bucaniere/filibustiere

Significato letterale: pirata

Viene usato per indicare uno scaltro e spregiudicato imbroglione. I termini sono sinonimi.

Fannullone

Significato: ozioso, pigro, svogliato.

È un composto di “fare” e “nulla” e, in origine, veniva rivolto agli ultimi re Merovingi (chiamati rois fainéants) che avevano delegato i propri maggiordomi ad esercitare il potere in modo effettivo.

Malandrino

Significato: rapinatore, persona malvagia, aggressiva e priva di scrupoli.

Il sostantivo è composto da “malo” e “landrino”. Quest’ultima parte della parola è affine sia al verbo tedesco “landern” (vagabondare) che al toscano “landra” comunemente usato per indicare una donna di malaffare.

Manigoldo

Significato: furfante, briccone ma anche, in origine, aguzzino.

Come altri insulti antichi, anche manigoldo viene da una parola straniera: il termine deriva infatti dal germanico “mundwalt” che indicava una persona capace di compiere azioni spietate.

Pusillanime

Significato: codardo, vile, meschino.

Questo è uno di quegli insulti antichi che vi faranno fare bella figura: pusillanime viene dl latino “pusillus” (meschino) e “animus” (anima). Dopo aver rivolto questo insulto, insomma, potrete anche sfoderare le vostre eccellenti conoscenze del latino.

Lestofante

Significato: imbroglione, affabulatore.

Da “lesto” (accorto, svelto) e “fante” (inteso come “garzone”).

Illustrazione di due gentiluomini che si sfidano a duello

Mascalzone

Significato: persona disonesta e priva di senso morale.

Variazione di “maniscalco” (garzone di stalla) incrociato con “scalzo”.

Canaglia

Significato: persona disonesta e malvagia.

Letteralmente “canaglia” è il nome collettivo (dispregiativo) usato per indicare una moltitudine di cani. Di conseguenza, è scorretto rivolgere un “canaglia” a una persona singola.

➡️ Leggi anche: Non solo insulti antichi, ecco alcune bellissime parole dimenticate

Farabutto

Significato: delinquente, disonesto.

Tra gli insulti antichi, questo è forse il più comune ancora oggi. Ma sapevate che viene dal tedesco “Freibeuter” che vuol dire “corsaro, filibustiere”?

Citrullo

Significato: sciocco, babbeo.

Citrullo è forse uno degli insulti aulici più scherzosi e divertenti da usare. Si tratta della variante dialettale napoletana di “cetriolo” e, per quanto inoffensiva, questa parola (che dà origine a un verbo piuttosto comune anche ai nostri giorni, “rincitrullire”, cioè perdere il senno) deriva probabilmente da una metafora… sessuale.

Grullo

Significato: sciocco, sempliciotto

Utilizzato prevalentemente in Toscana, è uno di quegli insulti eleganti che vanno ancora forte; tuttavia, si sa ben poco della sua origine.

Fedifrago

Significato: traditore.

Dal latino “foedifragus”, composto di “foedus” (“patto”) e “frangere” (“rompere”).

Villano

Significato: rozzo, incivile, maleducato.

Dal latino “villanus”, cioè abitante della campagna (villa).


Fonti delle definizioni:

Enciclopedia Treccani

Dizionario Corriere (Sabatini Coletti)

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Giulia Depentor
Giulia Depentor è una scrittrice appassionata di cronaca nera, alberi genealogici e epoche che non ha vissuto. Nel tempo libero, suona l'ukulele e colleziona fotografie ingiallite di persone che non conosce.
Giulia Depentor è una scrittrice appassionata di cronaca nera, alberi genealogici e epoche che non ha vissuto. Nel tempo libero, suona l'ukulele e colleziona fotografie ingiallite di persone che non conosce.

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