Barcellona in un giorno: come organizzare il vostro viaggio

Avete solo un giorno per visitare Barcellona, ma volete godervi al meglio tutte le sue bellezze? Ecco qualche prezioso consiglio per voi!
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Barcellona in un giorno: come organizzare il vostro viaggio

Illustrazione di Victoria Fernandez

Avete programmato un viaggio lampo a Barcellona e non sapete come sfruttare al meglio la vostra giornata nella capitale catalana? Barcellona è una destinazione incredibile per un lungo weekend, perfetta per immergersi nella cultura, nella storia e in un miscuglio unico di stili architettonici e artistici. C’è un po’ di tutto, e ognuno trova ciò che gli piace.

Per una serie di motivi potreste avere solo un giorno per vedere Barcellona, ma questa guida vi metterà sulla strada giusta per godervi la città.

Prima di iniziare: ognuno ha la propria idea di come sfruttare al massimo una giornata. Ecco perché, prima di condividere con voi i miei consigli per godersi ogni minuto di Barcellona, è importante chiarire che questi sono solo i miei suggerimenti. Le opzioni che ho selezionato sono in un certo modo sempre attuali e possono essere combinate a piacere. In fondo, tutti vivono Barcellona a modo loro.

Iniziate da La Rambla

Ci sono molti posti in cui soggiornare a Barna (abbreviazione di Barcellona), ma la mia camera era molto vicina a La Rambla. Se volete davvero divertirvi, dovreste fare di questo lungo viale – il più iconico e fotografato della città – il vostro punto di riferimento.

Iniziate la giornata gustandovi un succo di frutta e qualche spuntino nel mercato de La Boqueria. La sua struttura metallica contiene un numero infinito di prodotti e nel tempo ha incorporato nuove culture, dando spazio a prelibatezze arabe, greche e giapponesi. Da La Rambla potete raggiungere a piedi il Quartiere Gotico e perdervi nelle sue strade (e magari fare qualche foto della bellissima architettura). Se vi stancate di storia e architettura, da lì è facile raggiungere il quartiere della Barceloneta a piedi o in autobus. Soprattutto se venite da un clima più freddo, non perdete l’occasione di godervi un po’ di sole sulla spiaggia e di gustarvi del delizioso pesce!

Per i non amanti della spiaggia, è possibile passeggiare lungo Passeig de Gràcia (uno degli altri famosi viali di Barcellona) e ammirare l’incredibile architettura dei suoi edifici. La Casa Batlló (lo sapevate che dovrebbe rappresentare la spina dorsale di un drago?) e La Pedrera sono particolarmente degne di nota, ed entrambe sono state progettate dal famoso architetto catalano Antoni Gaudí. Se scegliete questa opzione, vi consiglio di sostituire il pesce sulla spiaggia con alcune deliziose tapas a El Nacional.

Barcellona e Gaudí

Un viaggio a Barcellona sarebbe incompleto senza un pomeriggio dedicato a Gaudí. Dopo la spiaggia, prendete i mezzi pubblici per il Parco Güell di Gaudí, che è il luogo perfetto per rilassarsi e bere una tazza di caffè. Se siete previdenti come me, potete acquistare i biglietti in anticipo in modo da non perdervi questo bellissimo posto. Tenete presente, tuttavia, che è solo l’antipasto prima del vero spettacolo: la Sagrada Familia.

Se non avete mai sentito parlare della basilica, allora dovreste sapere che ogni pietra, ogni colonna e ogni piccolo dettaglio della struttura hanno un significato. Ad esempio, ci sono due tartarughe che si trovano sulla facciata della Natività: sul lato sinistro c’è una tartaruga marina e, sulla destra, una testuggine. Insieme simboleggiano la posizione della basilica, situata tra il mare e le montagne. Per saperne di più sulla Sagrada Familia, vi consiglio vivamente di procurarvi un’audioguida o prenotare un tour guidato.

Tenete presente che ci sono molte fasce orarie per visitare la basilica, dalle 9 del mattino fino a sera (a seconda del periodo dell’anno). Qual è il momento migliore per visitare la Sagrada Familia? Dipende da voi. Forse la domanda che dovreste porvi è: “Sono una persona mattiniera o nottambula?” Secondo Gaudí, “il sole è il miglior pittore e la luce cambia in base al momento della giornata”, motivo per cui la Sagrada Familia è progettata per riflettere una diversa tavolozza di colori in base alla posizione del sole.

Io ho deciso di andare al tramonto, cosa che consiglio vivamente. Il vetro colorato si adatta alla luce mentre il sole scende all’orizzonte, e le finestre rivolte a ovest proiettano toni caldi all’interno della basilica.

El Raval di notte

Una giornata come questa può solo finire con un tavolo pieno di tapas a El Raval, un quartiere che respira e riflette l’essenza di Barcellona (con un tocco di modernità). Comunque, non vi consiglio di concludere il vostro viaggio qui.

Dopo una giornata intensa come questa, è facile sognare il letto dell’hotel, ma io suggerisco una visita a uno dei bar della zona in cui è possibile bere l’assenzio. Personalmente ne consiglio uno dei più antichi e autentici, il Bar Marsella. Le pareti e le decorazioni sono rimaste intatte nel tempo e gli scaffali contengono bottiglie di un’altra epoca. Picasso, Gaudí ed Ernest Hemingway hanno tutti bevuto un drink qui, e anche Woody Allen non ha voluto perdere l’occasione di catturare la sua atmosfera in “Vicky Cristina Barcelona”. Chi di voi cerca qualcosa di più moderno può optare per Absinthe Raval o Absinthe 1893.

Passeggiate per la città

Se vi è rimasto del tempo, passatelo a vagare per la città. Pur essendo stato a Barcellona diverse volte per lavoro, devo confessare che non sono mai davvero riuscito a dedicare del tempo alla città fino all’ultima volta che l’ho visitata. Sono passati gli anni e ancora non ero riuscito a vedere la Sagrada Familia o il Park Güell, fino a quando non sono andato a trovare un amico e ho avuto 24 ore per fare tutto ciò che volevo.

Barcellona è una città che vive ad un ritmo pulsante e non dovreste affrettarvi a fare tutto in un giorno. Se non ci riuscite, non scoraggiatevi. È sempre bene lasciarsi qualcosa da vedere (e usarla come scusa per tornarci un’altra volta!).

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Isabel Valencia
Isabel è una scrittrice e traduttrice freelance. Si è trasferita a Berlino nel 2010 portando con sé una valigia piena di bacchette giapponesi, un piatto polacco e una moka italiana. Il suo scopo era di imparare il tedesco. Nel suo tempo libero, pratica yoga, balla la musica jazz e guarda film in versione originale. Parla da sola e a volte si contraddice.
Isabel è una scrittrice e traduttrice freelance. Si è trasferita a Berlino nel 2010 portando con sé una valigia piena di bacchette giapponesi, un piatto polacco e una moka italiana. Il suo scopo era di imparare il tedesco. Nel suo tempo libero, pratica yoga, balla la musica jazz e guarda film in versione originale. Parla da sola e a volte si contraddice.
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