Polacco

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Polacco

Appartenente al ramo occidentale delle lingue slave, il polacco è parlato da oltre 40 milioni di persone in tutto il mondo. Pur essendo di origini ben più antiche, il polacco si è affermato come lingua letteraria solo a partire dal quindicesimo secolo, e da allora ha subito continue contaminazioni da altre lingue, in particolar modo dal latino, dal francese, dal russo e dall’inglese. Un capitolo a parte meritano le influenze dell’italiano, rese possibili soprattutto grazie alla figura di Bona Sforza d’Aragona, figlia di Gian Galeazzo, duca di Milano, che, divenuta regina di Polonia, vi importò nuovi prodotti alimentari ed utensili i quali nomi sono entrati a far parte del vocabolario polacco; la nutrita presenza di cortigiani ed inservienti che l’accompagnarono dall’Italia, inoltre, contribuirono ulteriormente alla diffusione di nuovi termini ed espressioni tipiche della lingua italiana. Tutte queste contaminazioni, che tra l’altro continuano a verificarsi, non hanno impoverito la lingua originale, bensì l’hanno arricchita: i nuovi termini stranieri non hanno sostituito i corrispondenti vocaboli polacchi, ma li hanno semplicemente affiancati, creando così una situazione di vero e proprio bilinguismo.

Perché imparare il polacco

Il legame che stringe Polonia ed Italia ha continuato a mantenersi stretto nel corso dei secoli, tanto che sono numerosi i cittadini polacchi che risiedono nel nostro Paese per motivi di lavoro e di studio: basti pensare agli operatori sanitari che lavorano nei nostri ospedali, agli assistenti a domicilio di anziani e disabili oppure ai tantissimi giovani studenti che studiano nelle università italiane grazie al progetto Erasmus. D’altro canto, numerose industrie e aziende italiane hanno aperto alcune sedi in Polonia o vi hanno addirittura delocalizzato l’intera produzione. Infine, anche gli scambi turistici tra le due nazioni sono in continua crescita: sempre più polacchi vengono a trascorrere le loro vacanze in Italia ed un numero crescente di italiani sta cominciando a scoprire le bellezze naturali della Polonia e le meraviglie architettoniche delle sue splendide città. Imparare il polacco, quindi, è di grande utilità per conoscere e comunicare meglio con la gente di questo grande Paese e, soprattutto, per quanto riguarda la sfera lavorativa, dal momento che la Polonia, in controtendenza rispetto agli Stati dell’Europa occidentale, sta vivendo una fase di costante sviluppo economico. Questo Paese offre, svariate opportunità occupazionali, in particolar modo nel campo del marketing, delle imprese private e del settore finanziario.

Le particolarità della lingua polacca

Tra le caratteristiche fondamentali che contraddistinguono il polacco, le più curiose sono quelle relative all’aspetto fonetico: con 8 vocali e 35 consonanti, questa lingua presenta dei suoni molto articolati e differenti rispetto a quelli delle lingue latine. Altri aspetti peculiari sono la mancanza degli articoli, la presenza di 7 casi, del genere neutro e di soli 3 tempi e 3 modi verbali. La lingua polacca è molto simile al ceco ed allo slovacco, le altre lingue slave ad utilizzare l’alfabeto latino, e differisce da esse prevalentemente per gli accenti e per una pronuncia più dolce. Tra i vari metodi disponibili per l’apprendimento di questa lingua, particolarmente interessante risulta essere la proposta didattica di Babbel, una piattaforma multimediale economica ed efficace basata su metodi d’insegnamento innovativi.

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