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Espressioni e modi di dire legati alle nazionalità

“Pagare alla romana”, “fumare come un turco”, scrivere in “italico”, fare la “ola”. Sono solo alcune delle frasi fatte e dei modi di dire che hanno che fare con le nazionalità. Ne conoscete l’origine?
Espressioni e modi di dire legati alle nazionalità

Illustrazione di Eleonora Antonioni

In questo articolo vi abbiamo parlato di alcuni malintesi linguistici derivanti dall’uso delle nazionalità all’interno di espressioni e frasi fatte. Ad esempio, sapete perché si dice “baciare alla francese”? O perché il porcellino d’India si chiama così anche se viene dall’America Latina? E in quale città italiana è stato inventato il Pan di Spagna?

Ebbene, gli aggettivi etnici hanno dato origine, oltre che ad alcuni malintesi linguistici, anche a molti interessanti modi di dire che hanno alle spalle aneddoti tutti da scoprire e… diversi in ogni lingua!

Pagare alla romana

Secondo uno stereotipo diffusosi in Gran Bretagna, gli olandesi sono famosi per non offrire mai. “To go Dutch” è infatti un modo per proporre di dividere il conto (per non coinvolgere nessuna nazionalità, in inglese si dice anche “to split the bill”).
Questo modo di dire potrebbe aver avuto origine all’epoca delle guerre anglo-olandesi (1652-1784), quando, in Inghilterra, nacquero anche altri stereotipi negativi riguardo agli olandesi (ad esempio, “a Dutch uncle” è una persona troppo severa).

Si deve a rivalità storiche anche il fatto che in Spagna si dica “pagar a la catalana” e a Lisbona “pagar a moda do Porto”.

In Italia invece molte tavolate pagano spesso “alla romana”. L’espressione potrebbe derivare dall’usanza di alcune trattorie di Roma che, per praticità, facevano pagare ai pellegrini il conto diviso in parti uguali. In Argentina, la forte presenza di italiani ha dato origine alla traduzione letterale di questo modo di dire, diventato in spagnolo “pagar a la romana”.
Non ci sono attestazioni letterarie riguardo a questa espressione, che è infatti usata solo oralmente e in contesti piuttosto informali. Ugo Foscolo però, in una sua lettera, racconta di una “romanata” tenutasi nelle campagne di Fiesole in compagnia di due dame altolocate. Alcuni critici attribuiscono a questo termine il significato di “ritrovo conviviale in cui ogni commensale paga la sua quota”. Altri invece, escludono l’ipotesi secondo la quale, dopo un incontro con donne di alto rango sociale, si sarebbe diviso il conto, giustappunto, alla romana.

Russi e turchi dicono invece “pagare alla tedesca” (probabilmente per via dello stereotipo sulla precisione germanica), mentre in Sudamerica si dice “pagar a la americana” (con riferimento alla presunta scortesia degli americani del nord).

Qui potete leggere invece perché “fare il portoghese” significa fare lo “scroccone”.

When in Rome, do as the Romans do

A proposito di Roma… In inglese esiste il detto “When in Rome, do as the Romans do”, spesso abbreviato in “When in Rome”, o usato nella versione più recente “When in Rome, do as the Pope does”.
Pare che Sant’Ambrogio diede questo consiglio a Sant’Agostino, invitandolo a seguire le tradizioni e le abitudini della città per non dare troppo nell’occhio. In particolare, sembra che Sant’Agostino e sua madre Santa Monica, da Milano in visita a Roma, non sapessero della tradizione romana che all’epoca prevedeva di digiunare il sabato (cosa che a Milano non accadeva).

In Italics

Lo stile corsivo, noto in inglese come “Italic” e in francese come “italique”, ha proprio origine italiana: questo non è un malinteso!
Il primo alfabeto corsivo della storia della stampa fu infatti introdotto dal tipografo Francesco Griffo e dall’editore Aldo Manuzio (per questo motivo il corsivo è anche detto “aldino”).
Il primo frammento stampato in corsivo comparve nelle “Epistole” di Santa Caterina da Siena (1500), mentre il primo libro completamente in aldino fu l’opera omnia di Virgilio, pubblicata dallo stesso Manuzio nel 1501.

Fumare come un turco

Il detto “fumare come un turco” risale probabilmente al 1600, quando il Pascià turco Murad IV vietò tassativamente il consumo di caffè e tabacco (i trasgressori potevano persino essere condannati all’esecuzione). Dopo la morte del Pascià, come reazione al periodo di proibizionismo, i turchi iniziarono a bere caffè e a fumare in modo eccessivo.
Esistono traduzioni letterali di “fumare come un turco” e “fumare come una ciminiera” in spagnolo (“fumar como un turco” e “fumar como una chimenea”) e in inglese (“to smoke like a Turk”“to smoke like a chimney”).

In francese si dice invece “fumare come un pompiere” (“fumer comme un pompier”), espressione che risale all’epoca in cui i pompieri non indossavano ancora divise ignifughe e bagnavano i loro comuni vestiti con dell’acqua che poi si trasformava in vapore e ricordava il fumo delle sigarette.

La “ola”

La coreografia sportiva nota in italiano (ma anche in francese, portoghese e tedesco) come “ola” deriva dallo spagnolo. Infatti, il termine indica l’effetto ottico prodotto dal pubblico e significa “onda”.
La prima “ola” della storia venne realizzata nel 1981 in California durante una partita di baseball, ma furono i Mondiali di Calcio del 1986, giocati in Messico, a renderla famosa in tutto il mondo. Ecco perché in inglese è chiamata “Mexican wave”, in spagnolo “ola mexicana”, in svedese “Mexikanska vågen” e in polacco “meksykańska fala”.

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