Che lingua vuoi imparare?Right Arrow

Che cos’è il femminismo oggi?

Il movimento femminista è stato al centro delle notizie degli ultimi anni, dalla Women’s March al #MeToo. Ma che cosa significa davvero la parola ‘femminismo’?
Che cos’è il femminismo oggi?

Il femminismo è un argomento che in questi anni è salito alla ribalta ed è al centro dell’attenzione pubblica. Dalla Women’s March nel 2017, a cui hanno partecipato oltre 5 milioni di persone in sostegno dei diritti delle donne, al movimento #MeToo, sorto per denunciare le molestie e le aggressioni sessuali e che continua a essere in primo piano, il femminismo recentemente è stato al centro di discussioni accese, oltre ad aver attirato l’interesse dei media. Rispondere alla domanda “che cos’è il femminismo oggi”, però, non è così semplice.

Innanzitutto, l’attenzione generata ha dato luogo anche a innumerevoli controversie. L’argomento principale di dibattito è la secolare questione di che cosa sia il femminismo, ma nel bel mezzo della discussione politica, è facile dimenticare che “femminismo” è innanzitutto una parola. Tutte e tutti noi abbiamo un’idea di quali siano gli elementi associati al femminismo o di come debbano essere le femministe, ma qual è il vero significato di questo termine?

Qualche risposta alla domanda “che cos’è il femminismo?”

“Femminismo” nel dizionario

Secondo la definizione che ne dà l’autorevole dizionario inglese Merriam-Webster, che ha anche nominato feminism parola dell’anno nel 2017, è “la teoria dell’uguaglianza politica, economica e sociale dei sessi o l’attività organizzata in favore dei diritti e degli interessi delle donne”. Inoltre, fa anche notare che il termine feminism è apparso per la prima volta in inglese nel 1841. Per quanto riguarda la lingua italiana, il termine femminismo comincia ad apparire verso la fine dell’Ottocento.

Allo stesso modo, Dictionary.com definisce il femminismo come “la dottrina che promuove l’uguaglianza dei diritti sociali, politici e di qualsiasi altro genere delle donne a quelli degli uomini”. È poco probabile che queste due definizioni suscitino controversie, e non sembrano neppure includere le credenze complesse di questo movimento politico dinamico. Per questo motivo, è necessario svolgere un’indagine più approfondita sulle origini e sull’etimologia di questo termine.

➡️ Leggi anche: Il vocabolario femminista da padroneggiare per abolire il patriarcato

Origini della parola “femminismo”

È interessante notare che il termine “femminismo” è stato associato per la prima volta ai diritti delle donne nel 1837 da Charles Fourier, filosofo e utopista socialista radicale francese. Quest’ultimo utilizzò il termine francese féminisme per riferirsi all’emancipazione delle donne. Il termine inglese feminism è un’anglicizzazione diretta di féminisme, ma la parola francese originaria può essere scomposta etimologicamente: deriva infatti dal francese antico feminin, che a sua volta proviene dal latino femina, che significa “donna”, mentre –isme deriva dal suffisso latino –ismus, aggiunto ai sostantivi per denotare una pratica, un sistema o una dottrina.

Si è già osservato che il termine feminism apparve per la prima volta in inglese nel 1841, anche se originariamente non aveva alcun significato politico, ma indicava semplicemente qualcosa che aveva a che fare con le donne. Fu utilizzato in riferimento alla politica progressista delle donne a partire dal 1890, con il movimento per il suffragio femminile (ora noto come la “prima ondata” del femminismo). Il movimento se ne appropriò per adattarlo alle proprie esigenze.

Purtroppo però, anche questa spiegazione non ci dice molto sull’accezione corrente della parola. La soluzione da tentare ora è ovvia: verificare che cosa dicono del femminismo le femministe stesse.

Allora, che cos’è il femminismo?

La ricerca etimologica con i mezzi tradizionali si è rivelata utile solo fino a un certo punto, quindi è arrivato il momento di consultare gli esperti o le esperte, come in questo caso. La maggior parte delle opere di teoria femminista afferma che, sebbene sia difficile fornire una definizione di femminismo, esistono elementi di continuità nelle convinzioni ideologiche che si sono mantenuti nel tempo. Ad esempio, per rispondere alla domanda “che cos’è il femminismo” si è sempre definito il femminismo come separato dalla cultura tradizionale. Ha spesso una natura radicale, ribelle e politica, da cui deriva la sua stretta associazione con marce e proteste. Inoltre, a livello accademico, il femminismo rappresenta la corrente teorica che critica le credenze culturali dominanti, in particolare la misoginia.

“Il femminismo è un movimento che lotta per porre fine al sessismo, allo sfruttamento e all’oppressione sessista”.

Una breve digressione per coloro che non conoscono il significato esatto della parola misoginia: secondo la definizione di Treccani, la misoginia è “un sentimento di avversione, repulsione o pregiudizio radicato contro le donne”. Molto più antico del termine “femminismo”, deriva dal greco antico misogunia (μισογυνία), che significa letteralmente “l’odio per le donne”. Le sue origini possono essere fatte risalire al 150 a.C., ma è attestato per la prima volta in inglese nel diciassettesimo secolo.

➡️ Leggi anche: Lingue create dalle donne, per le donne

Una famosa attivista specializzata in studi di genere, autrice di molte opere sulla lotta per i diritti delle donne e di critica delle dinamiche sociali del potere è bell hooks. Come teorica contemporanea del pensiero femminista che ha raggiunto grande popolarità, la sua opera sull’argomento può essere illuminante per coloro che continuano a essere confusi. In uno dei suoi numerosi libri, Il femminismo è per tutti, definisce il femminismo “in parole povere, [è] un movimento che ha lo scopo di porre fine al sessismo, allo sfruttamento e all’oppressione sessista”. Ovviamente, la sua idea del femminismo è più politica rispetto alle definizioni precedenti e usa un linguaggio più forte.

Un’altra autrice di origini nigeriane, Chimamanda Ngozi Adichie, ha contribuito in modo significativo all’accezione popolare del termine femminismo. Questa scrittrice ha dato un impulso reale alla parola e alla definizione di “femminista” nel suo TED talk sul femminismo, in cui spiega che una persona femminista “è una persona che crede nell’uguaglianza sociale, politica ed economica dei sessi” (questo discorso e la definizione sono stati campionati per il brano di Beyoncé “Flawless“).

Rispetto alle affermazioni di hooks, la definizione di Adichie si allinea maggiormente a quelle fornite dai dizionari. È ovvio che anche le femministe moderne hanno concezioni differenti del femminismo.

Ora, se avete avuto l’opportunità di osservare l’attivismo online negli ultimi dieci anni, avrete probabilmente visto la citazione ormai famosa “Il mio femminismo sarà intersezionale o sarà una str*nzatata” di Flavia Dzodan (sono anche molto famose altre frasi più politically correct ispirate a questa, come “se il tuo femminismo non è intersezionale, allora non è femminismo”). Si tratta di una definizione che stabilisce i “limiti” del pensiero femminista al di là della semplice uguaglianza di genere, ma che include altri problemi di identità “intersecanti” che le donne devono affrontare, come la razza, la classe sociale, la sessualità, l’abilità e via dicendo. Questa definizione duttile del femminismo ultimamente ha conosciuto grande popolarità, grazie al vasto afflusso di giovani interessati a scoprire che cos’è il femminismo.

Se però non avete ancora le idee chiare su tutta questa faccenda del femminismo (sono molti concetti da digerire), potete sempre ripiegare sulla definizione semplice e spiritosa di Marie Shear:

“Femminismo è la nozione radicale che le donne sono persone”.

Che cosa non è il femminismo

Prima di concludere, vale la pena di dire che cosa non è il femminismo. Il femminismo non lotta per rendere le donne più potenti degli uomini nella società (cioè per il matriarcato), né abbraccia l’odio verso gli uomini (cioè la misandria). La prossima volta che vedrete la famigerata citazione di Pat Robertson, che dice “[il femminismo] è… un movimento politico socialista, contro la famiglia che incoraggia le donne ad abbandonare i mariti, uccidere i figli, praticare la stregoneria, distruggere il capitalismo e diventare lesbiche”, potete dormire sonni tranquilli perché è completamente falsa.

Quindi, anche se non abbiamo trovato un significato facile e concreto per questo termine, da tutte le definizioni che abbiamo dato emerge un’idea coesa del femminismo. Che cos’è il femminismo, dunque? Il femminismo è politico, è ribelle e mira a migliorare le vite delle donne nella società. Adichie sostiene che tutt* dovremmo essere femminist* mentre hooks afferma che il femminismo è per tutt*. E dopo aver appreso che cosa voglia dire davvero, come non essere d’accordo?


Questo articolo è apparso originariamente nell’edizione inglese di Babbel Magazine.

Vuoi imparare una nuova lingua?
Claire Larkin
Claire è nata e cresciuta in Arizona e si è trasferita a Berlino nel 2017. Ha studiato Scienze Politiche e Storia e ora scrive per il magazine di Babbel. Nel suo tempo libero ama i film di fantascienza, l'astrologia e i maglioni di lana che la riparano dal freddo inverno berlinese.
Claire è nata e cresciuta in Arizona e si è trasferita a Berlino nel 2017. Ha studiato Scienze Politiche e Storia e ora scrive per il magazine di Babbel. Nel suo tempo libero ama i film di fantascienza, l'astrologia e i maglioni di lana che la riparano dal freddo inverno berlinese.

Articoli che ti potrebbero interessare

È considerata appropriazione culturale usare il drag slang e l’AAVE?

È considerata appropriazione culturale usare il drag slang e l’AAVE?

Certamente, se volete descrivere il/la vostro/a nuovo/a ‘bae’ come ‘woke’ e il vostro ultimo weekend come ‘lit’… ma da dove arrivano queste parole? (E dovreste davvero usarle?)
Il ministro o la ministra? Il genere femminile nelle professioni

Il ministro o la ministra? Il genere femminile nelle professioni

La lingua è un indicatore molto utile per osservare lo sviluppo di una società nei suoi vari aspetti. In occasione della Giornata internazionale della donna Babbel, la app per imparare facilmente le lingue, ha voluto far luce su una questione in cui è presente ancora un grande fermento linguistico: il genere femminile nelle professioni.
La lingua italiana e il suo sessismo

La lingua italiana e il suo sessismo

L’importanza del linguaggio e dell’uso corretto delle parole richiama l’attenzione verso una particolarità della lingua italiana: il suo sessismo. Leggiamo assieme l’analisi del nostro Vanny.