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5 cose che forse non sapevate sul Cinco De Mayo

La storia di una festa in cui si festeggia una vittoria non molto rilevante, ma molto simbolica.
5 cose che forse non sapevate sul Cinco De Mayo

Forse l’avete sentito nominare, ma non sapete cos’è: il Cinco de Mayo, però, è una delle feste più importanti del mondo latinoamericano: milioni di persone festanti affollano bar e locali per celebrare questa festività messicana poco conosciuta in Italia, che di solito si festeggia bevendo enormi quantità di alcol (a prescindere dalla vera storia del Cinco de Mayo).

Il guacamole e la birra Tecate sono indubbiamente una nobile causa da perseguire (e sono sicuramente degli ottimi mezzi per diventare delle messicane o dei messicani doc), ma prima di iniziare i festeggiamenti per il weekend del “Cinco de Drinko”, nome con il quale questa festa è conosciuta negli Stati Uniti, ecco un po’ di eventi storici e cifre interessanti per voi su questa tradizione.

Va detto, però, che sebbene il nome “Cinco de Drinko” si sia diffuso come riferimento spiritoso a questa festa, non andrebbe mai utilizzato (e infatti da questo paragrafo in poi smetteremo di farlo anche noi), perché perpetua degli stereotipi negativi sulla popolazione ispanica. Anche se la storia del Cinco de Mayo forse non corrisponde a ciò che pensate, la verità è decisamente molto più interessante.

1. Il Cinco de Mayo non è la versione messicana del 4 luglio, ossia il giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti.

La Festa dell’Indipendenza messicana si celebra infatti il 16 settembre, mentre il Cinco de Mayo si festeggia la vittoria militare contro l’esercito francese nella battaglia di Puebla, avvenuta il 5 maggio 1862. All’epoca, il Messico doveva ingenti quantità di denaro ai paesi europei e la Francia, l’Inghilterra e la Spagna inviarono i loro eserciti per riscuotere quel debito. Ma, mentre l’Inghilterra e la Spagna negoziarono con il Messico e ritirarono le proprie truppe, la Francia decise di tentare il colpo grosso e cercò di conquistare il Messico per aggiungerlo al suo impero.

2. Il Cinco de Mayo si festeggia per il suo significato simbolico, non per la sua importanza storica.

In termini stretti, la battaglia di Puebla non fu un avvenimento davvero importante. Tuttavia, con il passare del tempo il Cinco de Mayo cominciò a essere considerato come un trionfo contro gli innumerevoli tentativi di invasione del Messico. Sebbene l’esercito messicano fosse sfavorito in quella battaglia, contro tutti i pronostici riuscì a vincere. La festa iniziò a consolidarsi con il significato attuale negli anni ’60 del ventesimo secolo, grazie alle iniziative degli attivisti del “Movimento Chicano”, noto anche solo come “El Movimiento”, ossia il movimento di rivendicazione dei diritti civili dei messicano-americani. Gli attivisti iniziarono infatti a promuovere questa giornata come un simbolo della resistenza contro l’imperialismo e, con la sua celebrazione, volevano promuovere l’orgoglio messicano-statunitense.

3. Il Cinco de Mayo è più una festività statunitense che messicana.

Il Cinco de Mayo in realtà non si festeggia in Messico, se escludiamo alcune parate militari e rievocazioni storiche che si tengono nello stato di Puebla. Al contrario, negli Stati Uniti questa festività si è trasformata in una grande celebrazione della cultura messicana, in particolar modo tra la popolazione messicano-statunitense. In alcune città si organizzano parate, mentre alle manifestazioni più autentiche è possibile persino apprezzare musica mariachi e balli folkloristici.

4. Questa festa è anche un simbolo di come la popolazione ispanica ha vissuto la Guerra Civile Americana.

All’epoca della battaglia di Puebla, la Francia era governata da Napoleone III, che simpatizzava per gli Stati Confederati d’America. Le truppe inviate da Napoleone III, infatti, non avevano solo lo scopo di conquistare il Messico, ma anche di stabilire un Paese amico delle forze confederate confinante con gli Stati Uniti. La notizia della sconfitta di Napoleone risollevò il morale delle persone ispaniche che all’epoca vivevano in California, preoccupate per le lotte intestine tra l’esercito unionista e quello confederato. Fu così che alcuni membri della popolazione ispanica che risiedevano in California iniziarono a raccogliere fondi per le truppe messicane e stabilirono una rete di organizzazioni, un’iniziativa guidata dalla credenza che il Messico e gli Stati Uniti fossero uniti nella lotta contro l’imperialismo e la supremazia bianca.

5. Se questa festività si è trasformata in una “festa da bere” si deve alle aziende produttrici di birra.

Come abbiamo spiegato sopra, negli anni ’60 il “Movimento Chicano” fu in parte responsabile della promozione di questa giornata in una festività. Ma ancora prima, la festa fu promossa dal presidente Franklin Roosevelt negli anni ’30 del ventesimo secolo come parte della “politica di buon vicinato” (Good Neighbor Policy), un’iniziativa che aveva lo scopo di migliorare le relazioni tra gli Stati Uniti e i vicini Paesi dell’America Latina. Tuttavia, fu negli anni ’70 e ’80 che il Cinco de Mayo si affermò di fatto come tradizione popolare, ossia quando le aziende produttrici di birra americane lo trasformarono in una “festa da bere” nel tentativo di commercializzare i propri prodotti tra la popolazione ispanica. Proprio per questo motivo, il Cinco de Mayo è diventata la festa dei margarita e delle birre messicane, che purtroppo è anche l’immagine culturale dominante di questa festa.

Questo articolo è apparso originariamente nell’edizione inglese di Babbel Magazine.

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