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Cos’è la mindfulness e come può aiutarvi nello studio delle lingue

Prendersi del tempo per sé, rilassarsi e, nel frattempo, imparare nuove lingue: ecco gli esercizi di mindfulness più efficaci per allenare il vostro cervello.
Cos’è la mindfulness e come può aiutarvi nello studio delle lingue

Chi non desidererebbe imparare le lingue facilmente senza perdere mai la concentrazione? Se però siete tra coloro che quando studiano non riescono a concentrarsi e continuano a divagare, ci sono delle buone notizie per voi: con l’aiuto di appositi esercizi di mindfulness – un termine inglese ancora privo di traduzione in italiano, ma che si potrebbe definire come “attenzione cosciente” – potrete migliorare molto rapidamente nell’apprendimento delle lingue. E quindi: come concentrarsi nello studio?

In effetti, l’allenamento mentale assicura una maggiore concentrazione e ed efficacia nell’apprendimento. Diventando consapevoli di noi stessi, della nostra mente e del nostro corpo possiamo rapidamente renderci conto dei benefici che queste tecniche apporteranno alla nostra quotidianità. Ecco quindi alcuni esercizi per aumentare progressivamente la vostra resistenza mentale e che potrete facilmente integrare nella vostra vita di tutti i giorni.

Le basi della mindfulness

1) Esercizi quotidiani di mindfulness

La mindfulness non si presta solo alla riduzione dello stress, ma anche al miglioramento della concentrazione. È infatti utile a percepire i dettagli e dunque a vivere più consapevolmente nel qui ed ora.

La concentrazione e la perseveranza sono particolarmente importanti quando si sta imparando una nuova lingua. Quindi, più spesso vi concederete una pausa quotidiana, meglio riuscirete a concentrarvi: tutto quello che dovete fare è rimanere focalizzati sul compito che vi siete preposti di svolgere.

Che si tratti di pelare le patate o di lavare i piatti, fate vostra la sensazione della buccia o dell’acqua calda nel lavandino. Lasciatevi andare. Più spesso sarete consapevoli nella vostra vita quotidiana, più benefici ne trarrà il vostro cervello. Proprio come un muscolo, il cervello deve essere allenato! Se da ora in poi vi concentrerete sempre di più su una singola cosa vi renderete conto che, anche quando state imparando nuovi vocaboli, l’apprendimento in sé sarà molto più facile.

2) Prendersi nuove pause

Pensate a un segnale che, nella vostra vita di tutti i giorni vi ricordi le piccole pratiche di mindfulness. Per esempio, i momenti di attesa al semaforo, o la coda alla cassa del supermercato… Ogni volta che vi trovate in queste situazioni, fermatevi un momento e concentratevi su voi stessi. Come vi sentite? Siete tesi o stressati? Allentate la tensione. Siete sempre di corsa da una parte all’altra? Se è così, fermatevi e pensate al sole nel cielo o agli uccellini tra gli alberi. Tutto ciò che vi riconduce al qui ed ora fa bene al vostro cervello. Queste mini-interruzioni vi forniranno un momento di recupero. E solo un cervello riposato impara con efficacia!

➡️ Leggi anche: Strumenti per le lingue: quali sono i più diffusi ed efficaci?

3) Meditazione mindfulness periodica

È scientificamente provato: la meditazione modifica le strutture del nostro cervello. Il trucco sta nella regolarità. Con il tempo, grazie alla meditazione mindfulness, troverete il vostro focus interiore. In questo modo sarete più calmi, più rilassati e vi distrarrete meno facilmente durante lo studio. Inoltre, vi costerà sempre meno fatica cimentarvi in nuovi compiti. Per iniziare vi saranno sufficienti dieci minuti al giorno – con l’aiuto di un’app di meditazione oppure con un gruppo, la scelta sta a voi. L’importante è che l’allenamento mentale diventi parte integrante della vostra vita quotidiana.

4) Brevi esercizi di respirazione

Il nostro respiro è la nostra àncora: si assicura che l’ossigeno venga automaticamente inviato al cervello. Eppure, quando ci si sforza di pensare molto e a lungo, può succedere a volte che ci si dimentichi come respirare correttamente. Invece di fare profondi e lunghi respiri, nella vita di tutti i giorni siamo così stressati che spesso ne facciamo solo di piccoli. Questo ci porta a deconcentrarci quando studiamo. Il nostro cervello, infatti, ha bisogno di ossigeno per poter pensare chiaramente.

Piccoli esercizi di mindfulness durante la respirazione sono d’aiuto: inspirate allora profondamente e contate mentalmente fino a quattro, quindi trattenete il respiro e contate di nuovo fino a quattro, poi espirate e contate fino a otto.

In questo modo la respirazione rallenterà, inducendovi un effetto di calma e rilassatezza. Questo è il punto di partenza ideale per imparare qualcosa di nuovo e sconfiggere la mancanza di concentrazione quando si studia.

5) Piccoli rituali del tè

Una tazzina di tè può compiere veri miracoli. Poiché l’essere umano possiede una capacità ricettiva limitata ha bisogno di brevi pause periodiche: preferibilmente di 15 min. ogni 90 minuti – il tempo perfetto, insomma, per concedersi una tazza di tè e rimettersi in sesto. Particolarmente indicato allo scopo è il tè verde, capace di calmare anche i nervi. Prendere il tè diventa così un piccolo esercizio di mindfulness energetico per lo spirito, sia al mattino che di pomeriggio. Se di tè non volete sentir parlare, potreste provare col caffè… a patto che sia decaffeinato!

➡️ Leggi anche: 5 buone abitudini per chi vuole imparare le lingue (prese in prestito da intellettuali, scrittori e menti geniali)

Come concentrarsi nello studio attraverso l’esercizio fisico e… l’ozio

6) Esercizi di yoga per lo spirito e il corpo

Anche lo yoga aiuta a ritrovare il proprio equilibrio interiore: dopo una lunga giornata di studio alla scrivania è utile e sano fare qualcosa per il proprio corpo. Specialmente assumere la postura di riposo della pratica Shavasana aiuta a calmarsi e riequilibrarsi. Per riuscirci, sdraiatevi sul pavimento con braccia e gambe stese e inspirate ed espirate lentamente. Le vostre membra si riprenderanno mentre la vostra mente ne risulterà rinfrescata – dopo questo esercizio di mindfulness vedrete come riuscirà ad assorbire nuove informazioni più facilmente.

Come migliorare lo studio tramite la mindfulness | Illustrazione di una persona che fa yoga

7) Meditazione camminata: esercizi di mindfulness itinerante

È scientificamente provato: camminare è un superpotere. Quando il nostro corpo è in movimento, ci vengono in mente pensieri completamente diversi rispetto a quando stiamo tutto il giorno seduti alla scrivania. Questo superpotere può essere sfruttato anche per imparare nuove lingue: con un esercizio di mindfulness come la meditazione camminata non solo diamo al nostro cervello la possibilità di recuperare dopo un’impegnativa lezione di lingua, ma gli forniamo anche nuova energia. Guardando il verde delle piante, per esempio, il nostro occhio ha modo di riprendersi, mentre i nostri sensi, se immersi nella natura, si acuiscono. Tutto questo ci permette di ricaricare le batterie prima di riprendere a imparare.

8) Misurate i progressi fatti

Vi è mai capitato di non ricordare quanto imparato l’altro giorno o nelle scorse settimane? Misurare i nostri piccoli successi è un passo importante. Questo può avvenire al termine della settimana, in forma di riflessione, o ancora, per iscritto su un quaderno, la sera prima di andare a dormire – oppure automaticamente grazie a Babbel: i vostri progressi vengono difatti salvati giornalmente, in questo modo anche la vostra attività di apprendimento settimanale rimane tracciata. Così facendo sarete sempre informati sui traguardi d’apprendimento raggiunti nella nuova lingua. Tali piccoli successi vengono memorizzati inconsciamente dal nostro corpo e dalla nostra mente. Sarete quindi felici dei progressi fatti in maniera automatica, essendo allo stesso tempo più motivati per quanto ancora deve venire.

➡️ Leggi anche: Il segreto di ogni studente di successo

9) Ozio attivo come allenamento mentale

Sapevate che non fare nulla regolarmente è cruciale per imparare? Seguendo il motto “Melius abundare quam deficere” si cerca sempre di conciliare più cose possibili in una giornata. Al contrario, oziare e non fare nulla è la formula magica segreta di tutti coloro che lavorano rimanendo concentrati per ore.

Quando ce ne stiamo seduti in poltrona a guardare fuori dalla finestra, ci può forse sembrare di non stare facendo nulla. In realtà, il nostro cervello continua a funzionare a pieno ritmo: usa infatti circa il 90% delle capacità di cui abbiamo bisogno quando invece siamo concentrati su qualcosa.

È in questo particolare frangente che si creano importanti connessioni ed ecco che improvvisamente ci assalgono idee brillanti. Per questo, di solito, si hanno lampi di genio quando non si è seduti alla scrivania. Anche dopo una lezione incentrata sull’apprendimento di nuovi vocaboli è così chele informazioni vengono immagazzinate nel nostro cervello. Allora: oziate più spesso! È l’attività perfetta per quei momenti in cui non riuscite a concentrarvi sullo studio. Gli esercizi di mindfulness possono essere davvero semplici!

10) Lavorare sul proprio bioritmo

Ogni essere umano ha un proprio bioritmo che dipende, per esempio, dal fatto di essere mattinieri o dormiglioni, determinando inoltre se la vostra fase più produttiva della giornata sia già al mattino oppure a mezzogiorno. A questo punto, la cosa più importante è appropriarsi di quel tempo. Questo è probabilmente l’esercizio di mindfulness più ovvio e, allo stesso tempo, il più difficile da mettere in pratica. Per imparare davvero in maniera efficace e rimanendo concentrati abbiamo infatti bisogno di un ambiente di lavoro rilassato. Quindi, se potrete concedervi regolarmente tranquillità e tempo per studiare e lavorare sulla lingua, vi renderete presto conto dei vostri progressi. Senza sovraccaricare né voi se stessi né il vostro cervello.

💡 Ecco quindi un riepilogo su come concentrarsi nello studio usando la mindfulness:

  • Prendetevi le pause di cui avete bisogno
  • Integrate l’esercizio fisico e gli esercizi di respirazione alla vostra routine
  • Non dimenticate che il vostro corpo, come il vostro cervello, ha bisogno di riposo: non abbiate paura di oziare!
  • Apprezzate ogni piccolo miglioramento, riflettete sul vostro percorso e non fatevi spaventare dai dubbi: tutti ne abbiamo!

 

Quest’articolo è apparso originariamente nell’edizione tedesca di Babbel Magazine.

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