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Guida alla pronuncia dell’alfabeto svedese

La pronuncia dello svedese non è estremamente difficile, ma ci sono alcuni suoni che richiederanno un po’ di pratica.
Guida alla pronuncia dell’alfabeto svedese

L’alfabeto svedese può incutere timore a chi non conosce bene la lingua svedese. Ci sono le ö e le å e molte j, utilizzate in maniera peculiare. In ogni caso, dato che si basa sul moderno alfabeto latino, l’alfabeto svedese non è poi così diverso da quello italiano e quasi identico a quello inglese. Con un po’ di studio, le lettere svedesi non avranno più segreti e ciò vi sarà certamente d’aiuto nell’apprendimento della lingua. Ecco quindi una guida all’alfabeto svedese e un approfondimento in merito alle lettere e ai suoni che danno maggiori problemi ai principianti (qui invece 5 consigli per imparare lo svedese).

L’alfabeto svedese

L’alfabeto svedese usa le lettere latine come base, con alcune aggiunte. 

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z Å Ä Ö

La cosa più importante da notare è che le tre lettere alla fine, å, ä e ö, vanno considerate lettere diverse dalle semplici a e o, a cui assomigliano dal punto di vista grafico. Sono tutte vocali, ma i segni diacritici su di esse indicano che queste tre lettere si pronunciano in maniera diversa.

Le vocali dell’alfabeto svedese

Anche se le vocali sono meno rispetto alle consonanti nell’alfabeto svedese, saranno proprio le vocali a crearvi i maggiori problemi. Innanzitutto, le vocali possono essere dolci o dure: ciò influenza la pronuncia della consonante che le precede. Diremo, per ciascuna delle vocali, se si tratta di una vocale dolce o dura, ma la differenza diventerà più chiara quando parleremo delle consonanti.

Inoltre, ciascuna vocale ha almeno due pronunce. Quando la vocale compare prima di due consonanti, prima di una m o n posta alla fine di una parola o se si trova nell’ultima sillaba non accentata di una parola, la vocale è breve. Quando una vocale precede una consonante o si trova in una parola di una sillaba che termina con una vocale, allora la vocale è lunga. Tutte queste informazioni possono disorientare, ma basta dare un’occhiata agli esempi per capire velocemente come funziona. Ve lo promettiamo.

A

  • La lettera a è una vocale dura.
  • Quando è breve, la lettera a suona come la “a” in “cassa”; quando è lunga, il suono della “a” non ha un corrispondente in italiano, ma assomiglia alla a dell’inglese “father”.
  • Pronuncia breve: tack (“grazie”)
  • Pronuncia lunga: bra (“buono”)

E

  • La lettera e è una vocale dolce.
  • La e breve suona come le e in “penna”, mentre la e lunga si avvicina leggermente ad una i.
  • Pronuncia breve: mellan (“tra”)
  • Pronuncia lunga: resa (“viaggio”)

I

  • La lettera i è una vocale dolce.
  • La i suona come la i di “qui” o “sito”.
  • Pronuncia breve: till (“a”)
  • Pronuncia lunga: bil (“auto”)

O

  • La lettera o è una vocale dura.
  • La o breve è simile alla o di “parola”, ma è leggermente più aperta e arrotondata. La o lunga suona come la u di “oscuro”.
  • Pronuncia breve: komma (“venire”)
  • Pronuncia lunga: osäker (“insicuro”)

U

  • La lettera u è una vocale dura.
  • La u svedese si pronuncia in maniera simile alla ü tedesca. La bocca è posizionata come se dovessimo pronunciare una o, ma pronunciamo invece una u.
  • Pronuncia breve: buss (“autobus”)
  • Pronuncia lunga: du (“tu”)

Y

  • La lettera y è una vocale dolce.
  • Ha un suono che ricorda la u francese; un suono simile in italiano si ritrova nel dialetto lombardo.
  • Pronuncia breve: flytta (“spostare”)
  • Pronuncia lunga: sy (“cucire”)

Å

  • La lettera å è una vocale dura.
  • L’aspetto di questa lettera può trarre in inganno. Suona infatti più o meno come la “o” italiana.
  • Pronuncia breve: Gårdsby (città svedese)
  • Pronuncia lunga: hej då (“arrivederci”)

Ä

  • La lettera ä è una vocale dolce.
  • Ha un suono piuttosto nasale, la pronuncia si avvicina a quella della e in italiano.
  • Pronuncia breve: Gällivare (città svedese)
  • Pronuncia lunga: äta (“mangiare”)

Ö

  • La lettera ö è una vocale dolce.
  • Simile alla ö in tedesco: la bocca si posiziona come se dovessimo pronunciare una o, ma pronunciamo invece la lettera e.
  • Pronuncia breve: köttbullar (“polpette”)
  • Pronuncia lunga: öl (“birra”)

Le consonanti dell’alfabeto svedese

Le consonanti svedesi non risulteranno particolarmente complesse. La pronuncia di molte lettere non è molto diversa da quella di altre lingue germaniche. Ci sono, tuttavia, una serie di eccezioni: di seguito offriremo una panoramica di lettere e combinazioni di lettere che solitamente danno più problemi a chi sta imparando lo svedese.

G, GN e NG

  • La lettera g ha due pronunce principali. La prima ha lo stesso suono della g dura in italiano, come in “gatto” o “gusto”, e si pronuncia così quando precede vocali dure (a, o, u, å).
    • gata — strada
    • Gotland — isola svedese
  • Quando invece precede una vocale dolce (e, i, y, ä, ö), la g ha un suono analogo alla i semivocalica di “iena”.
    • gärna — volentieri
    • gift — sposato/a
  • La g ha una pronuncia dolce anche quando è preceduta da una r o una l.
    • älg — alce
    • Berga — città svedese
  • Quando le lettere ng sono insieme, la g praticamente non si pronuncia.
    • ung — giovane
    • singel — single
  • Una pronuncia più complicata è quella di gn, che ha lo stesso suono di ng, seguito rapidamente da un’altra n.
    • regn — pioggia
    • signal — segnale

J

  • La lettera j è una delle più difficili nell’alfabeto svedese, perché cambia a seconda della lettera che la precede. Quando è all’inizio di una parola o è dopo una vocale, ha il suono della i semivocalica di “iena”.
    • hej — arrivederci
    • jäst — lievito
  • La combinazione di lettere sj si trova solo in svedese. Per pronunciarla, potete rifarvi all’h aspirata inglese, spostando però il suono nel retro della bocca e arrotondando le labbra. La stessa pronuncia viene usata per il primo suono nei suffissi -tion e – sion.
    • sjö — lage
    • sjukhus — ospedale
    • station — stazione
    • diskussion — discussione
  • La combinazione di lettere tj viene pronunciata come sc in “scivolo”.
    • tjugo — venti
    • tjena — ciao
  • Nelle combinazioni di lettere lj, dj, gj e hj la prima lettera viene ignorata e la pronuncia è la stessa della i di “iena”.
    • gjorde — fatto
    • Ljusdal — città svedese
    • Djurmo — località svedese
    • Hjo — città svedese

K e SK

  • Come la g, anche la lettera k ha due pronunce diverse in svedese, a seconda della vocale che la segue. Se precede vocali dure (a, o, u, å) e se si trova alla fine di una parola, viene pronunciata come la k di “koala”.
    • kul — divertimento
    • kål — cavolo
  • Se precede vocali dolci (e, i, y, ä, ö) e la lettera j, viene pronunciata come la sc di “scivolo” (ossia si comporta come tj).
    • Kina — china
    • köra — guidare
    • kjol — gonna
  • Anche la pronuncia di sk dipende da ciò che viene dopo queste lettere. Se precede vocali dure, il suono è lo stesso di sch in “teschio”.
    • Skara — città svedese
    • sko — scarpa
  • Se precede una vocale dolce o una j, viene pronunciata come il suono sj di cui abbiamo discusso in precedenza.
    • skön — nice
    • skiva — slice

RS

  • Quando trovi le lettere rs insieme, dovrai pronunciare la s come il suono sc in “sciocco”.
    • korsning — junction
    • varsågod — here you go

Q, W and Z

Anche se le lettere q, w e z fanno tutte parte dell’alfabeto svedese, vengono usate piuttosto raramente. Si trovano di solito in termini antiquati o in prestiti da altre lingue. La lettera w era considerata identica alla v fino a non molto tempo fa, la q è stata per lo più sostituita dalla k e la z è stata per lo più sostituita dalla s.

Le lettere “mangiate”

Un ultimo aspetto relativo alla pronuncia dell’alfabeto svedese che vogliamo sottolineare è che molto spesso le lettere vengono “mangiate”. Purtroppo questo aspetto tende spesso a confondere chi impara lo svedese. Ci sono alcune regole che si possono imparare, come che la k nella combinazione di lettere skt è spesso muta o che la r si sente appena se precede una d, l, t o n; tuttavia, ci sono anche molte cose che imparerete semplicemente ascoltando i madrelingua. Ora che avete imparato l’alfabeto svedese, potete concentrarci su ulteriori aspetti di questa lingua così ricca e affascinante:

Questo articolo è apparso originariamente nell’edizione inglese di Babbel Magazine.

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Thomas Moore Devlin
Thomas è nato in una periferia del Massachusetts e si è trasferito a New York per frequentare l'università. Ha studiato Letteratura inglese e Linguistica alla New York University ma ha trascorso la maggior parte del tempo a lavorare al giornale scolastico. Nel suo tempo libero, ama leggere e arrabbiarsi su Twitter.
Thomas è nato in una periferia del Massachusetts e si è trasferito a New York per frequentare l'università. Ha studiato Letteratura inglese e Linguistica alla New York University ma ha trascorso la maggior parte del tempo a lavorare al giornale scolastico. Nel suo tempo libero, ama leggere e arrabbiarsi su Twitter.

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