Insegnare l’inglese ai bambini – l’apprendimento inizia da casa

Trasformate i vostri pargoli nei più cool della scuola, assicuratevi che abbiano buoni voti d’inglese e soprattutto aprite loro le porte ad un futuro con maggiori opportunità! Insegnate loro l’inglese già da quando sono piccoli!
Insegnare l’inglese ai bambini – l’apprendimento inizia da casa

Illustrazione di Lucille Duchêne

Non sarò mai abbastanza grata ai miei genitori per essersi impegnati a farmi imparare l’inglese fin da quando ero piccola. Tramite giochi, canzoni e cartoni, sono stata a contatto con questa lingua sin dai primi anni della mia infanzia, nonostante loro non la masticassero particolarmente e io montassi un’opposizione non da poco.

Al liceo, questo mi ha permesso di essere sempre un passo avanti ai miei compagni. Adesso, all’università, che ho scelto di fare nel Regno Unito, il mio inglese è quasi come il mio italiano. Quando miei coetanei italiani mi dicono che durante interviste di lavoro l’inglese è per loro un ostacolo, mi ricordo di quanto sono stata fortunata, e che le mie fatiche hanno portato a grossi frutti.

Ormai, infatti, imparare l’inglese è diventato fondamentale. I genitori più moderni mandano i figli in vacanze studio in paesi anglofoni, trovano degli insegnanti o dei babysitter privati, che parlino inglese con i propri pargoli. Spesso, però, questo avviene troppo tardi, e provoca un’enorme mole di studio, fatica e frustrazion nei giovani adolescenti.

Se pensate che iniziare a insegnare l’inglese già da una tenera età sia una scelta un po’ affrettata, ripensateci! Numerosissimi studi, infatti, non solo dimostrano che i bambini piccoli imparano più velocemente degli adulti, ma anche che apprendere lingue straniere da piccoli ha benefici a lungo termine sul cervello, come rallentare il morbo di Alzheimer. Bastano pochi minuti al giorno, comodamente da casa, e i risultati saranno strabilianti!

Tra l’altro, già che ci siete, provare a insegnare l’inglese ai vostri bambini può anche aiutarvi a rispolverare e migliorare le vostre (arrugginite?) capacità linguistiche.
Vediamo allora quali sono le migliori tecniche per insegnare l’inglese ai bambini!

Routine

Avete capito bene, proprio la parola che tutti detestiamo. Eppure, come in tutte le cose, la costanza è di fondamentale importanza nell’apprendimento delle lingue. Inoltre, essendo la soglia d’attenzione dei bambini relativamente bassa, le sessioni di apprendimento dovranno essere corte. 15 minuti al giorno, infatti, sono un intervallo di tempo ideale a garantirvi la giusta costanza senza che voi e i vostri figli vi affatichiate troppo. Le attività, infatti, devono essere considerate come qualcosa di divertente e sempre nuovo, una sfida continua!

Storie e racconti

Leggere racconti e storie, anche illustrate, è un ottimo modo per introdurre e allenare la lingua inglese. I bambini troveranno quest’attività divertente e soprattutto normale, e quasi non si accorgeranno di star leggendo qualcosa in inglese!

I bambini amano molto ascoltare o leggere storie che già conoscono. Vi ricordate quando da piccoli leggevate lo stesso libro o racconto tutti i giorni? Rileggere insieme un libro già noto, ma in inglese, vi permetterà di avere un pubblico entusiasta e creare un ambiente piacevole. Inoltre, se i bambini conoscono già il contenuto della storia in italiano, fare le associazioni linguistiche con l’inglese risulterà più facile.

Ci sono poi moltissimi libri nati con lo scopo di insegnare l’inglese ai bambini, se andate in una libreria vicino casa vostra sicuramente ne troverete qualcuno! Se volete farvi un’idea, tra i libri più facili si può utilizzare qualcosa come Elmer and the Hyppos, Hello I am Lily o prime frasi in inglese. Se siete preoccupati della vostra pronuncia, niente paura! Quasi tutti questi libri, infatti, sono accompagnati da un CD che leggerà la storia ad alta voce ai vostri figli!

Infine, per quando i vostri figli avranno raggiunto un livello più avanzato, i libri dell’edizione black cat sono perfetti per fare un salto di qualità. In piccoli e brevi fascicoletti, grandi classici della letteratura inglese come Frankenstein o Alice in Wonderland (Alice nel paese delle meraviglie) sono rivisitati, suddivisi per livello, come A1 o A2. Il classico CD, ovviamente, non può mancare, insieme a esercizi di grammatica tra un capitolo e l’altro.

Insieme a stimolare l’immaginazione leggere storie, questi libri permettono ai bambini più piccoli di sviluppare le abilità di ascolto in inglese!. 

Canzoni e Filastrocche

Cantare canzoni o recitare filastrocche con i vostri figli è un modo divertente e semplice per introdurre o ripassare vocaboli e costruzioni linguistiche in modo spontaneo. Divertendosi, i bambini vorranno cantare le canzoni o recitare le filastrocche anche in momenti non dedicati all’apprendimento dell’inglese, un trucchetto niente male!
Inoltre, le canzoni e le filastrocche sono un’occasione perfetta per allenare l’intonazione e il ritmo dell’inglese.

Se siete più tradizionali e preferite un libro cartaceo, la catena Canta English, Dino Smith nella giungla fa al caso vostro. Ogni volume, infatti, contiene un cd-dvd e un tabellone gioco che permette di allenare le 30 parole nuove di ogni uscita. Il personaggio principale, Dino Smith, è un simpatico dinosauro, che dialoga con John Peter Sloan chiedendogli di insegnare nuove parole ai bambini. 

Molte filastrocche si possono ormai trovare su Youtube, come sul canale Cocomelon – Nursery Rhymes (filastrocche da asilo nido), dove ci sono numerosissimi video dalla durata di 3-5 minuti in cui storielle in inglese vengono raccontate tramite filastrocche e canzoni.

Film e Cartoni in inglese

Le stesse regole, naturalmente, valgono per film e cartoni. Guardare e ascoltare, in inglese, i cartoni animati preferiti dai vostri figli è un modo semplicissimo – e soprattutto poco faticoso – per esporre i bambini ad un ambiente in cui si parla inglese a casa. I cartoni animati, infatti, permettono di far ascoltare ai bambini di imparare moltissimi vocaboli e di allenare la pronuncia di parole vecchie e nuove!

Nei paesi nordici, uno dei segreti dietro all’apprendimento pressochè perfetto dell’inglese da parte dei bambini risiede nel fatto che i film e i cartoni non vengano tradotti. Sin da piccoli, dunque, quasi senza accorgersene, i bambini guardano cartoni in inglese, che gli permettono di diventare praticamente bilingui. In Italia, molti ritengono questo approccio un po’ estremo, anche se non influisce sulla conoscenza dell’italiano dei bambini, ma amplifica il loro vocabolario.
In ogni caso, anche ci preferisce un approccio più soft, può piazzare i propri pargoli davanti a un programma o film che piace loro, ma in inglese! Su youtube, piattaforme streaming, e anche sulla televisione normale, è ormai sempre presente la possibilità di cambiare la lingua e aggiungere sottotitoli.

App

Devo ammetterlo, pur essendo una millennial sono molto scettica sull’uso (smodato) della tecnologia da parte dei più piccoli. Ciononostante, esistono ormai numerosissime app molto utili a imparare l’inglese, dalla fantastica app di Babbel ad altre pensate proprio per i bambini. Un esempio è Learning Time with Timmy, che permette di imparare e allenare colori, numeri, animali e oggetti.
Se riuscite, inoltre, a scovare app in inglese che stimolano l’interesse dei vostri figli, il loro coinvolgimento ed entusiasmo verso la lingua aumenterà a dismisura.

Giochi per imparare l’inglese ai bambini

L’attività preferita dei bambini, però, è proprio giocare. Oltre all’aspetto più ludico, tramite i giochi si può imparare moltissimo, divertendosi e con leggerezza. Un esempio è memory, gioco che trovo noiosissimo ma che per qualche assurdo motivo da piccola mi coinvolgeva molto. Potete semplicemente giocare ma impegnandovi a usare solo i nomi in inglese degli oggetti!

Esistono, inoltre, numerosissimi giochi per il computer che hanno lo scopo di insegnare l’inglese ai bambini. Word Whomp, ad esempio, permette di allenare l’ortografia allenandosi a creare parole con sei lettere che vengono fornite. Per chi vuole qualcosa di più coinvolgente, Scrubble (Scarabeo) è un altro gioco fantastico per allenarsi a comporre parole.

Ragazzo/a alla pari

Infine, quello che probabilmente è il metodo migliore ma in Italia ancora poco diffuso è quello di ospitare in casa un ragazzo o una ragazza alla pari. In cambio di vitto e alloggio, questi ragazzi possono esservi di grande aiuto in casa, cucinando, pulendo e talvolta prendendosi cura dei vostri pargoli. Oltre a portare una ventata di gioventù, una grossa mano in casa e permettere a tutta la famiglia di entrare in contatto con un’altra cultura, possono risultare fondamentali nell’insegnare l’inglese ai vostri figli. Se sono madrelingua o padroneggiano l’inglese molto bene, infatti, avrete un modo perfetto di permettere che i vostri figli abbiano in casa qualcuno che parli sempre inglese con loro. Non male no?

Allora, cosa state aspettando? Iniziate a insegnare l’inglese ai vostri bambini! E non temete, questo lavoro darà i suoi frutti! Tra qualche anno, infatti, potrebbero diventare loro i vostri insegnanti! A me è successo proprio così.

Imparare una lingua con Babbel
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Paola Liberati
Studentessa di European Studies a Londra, Paola passa le sue giornate a dispensare sapere sulla sua amata madrepatria, l'Italia. Oltre ad essere una divoratrice di romanzi e libri fantasy (scusatela per questo suo lato nerd), ama improvvisarsi critica culinaria, discutere di politica e battersi per cause perse. Il suo lato avventuroso ed artistico l'ha portata alla volta di Berlino per il suo erasmus.
Studentessa di European Studies a Londra, Paola passa le sue giornate a dispensare sapere sulla sua amata madrepatria, l'Italia. Oltre ad essere una divoratrice di romanzi e libri fantasy (scusatela per questo suo lato nerd), ama improvvisarsi critica culinaria, discutere di politica e battersi per cause perse. Il suo lato avventuroso ed artistico l'ha portata alla volta di Berlino per il suo erasmus.

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