5 consigli per rimanere motivati quando s’impara una lingua

Imparare una nuova lingua richiede motivazione, impegno ed entusiasmo. Proprio come qualsiasi altro obiettivo a lungo termine, ogni tanto abbiamo bisogno di un po’ di incoraggiamento, di una spinta per continuare sulla strada giusta. Ma che fare, se durante il percorso non si è più motivati? Ecco qui i nostri consigli per mantenere alta la motivazione.

Imparare una nuova lingua richiede motivazione, impegno ed entusiasmo. Proprio come qualsiasi altro obiettivo a lungo termine, ogni tanto abbiamo bisogno di un po’ di incoraggiamento, di una spinta per continuare sulla strada giusta. Ma che fare, se durante il percorso non si è più motivati? Ecco qui i nostri consigli per mantenere alta la motivazione.

Non dimenticate il vostro obiettivo

Se avete iniziato a imparare una nuova lingua, un motivo ci sarà. Ma vi ricordate ancora qual è? Forse desiderate parlare francese con la famiglia del vostro partner. Oppure la vostra azienda ha intenzione di espandersi all’estero e volete rispolverare l’inglese per avere migliori opportunità lavorative. Qualunque sia il motivo che vi ha spinti a imparare una nuova lingua, uno scopo concreto vi aiuta a mantenere alta la motivazione.
Tuttavia, quando il cervello è impegnato a imparare noiose regole grammaticali e ripetitive coniugazioni verbali, è normale dimenticare questi obiettivi. È possibile quindi che, prima o poi, vi sentiate un po’ frustrati o meno motivati. Il mio consiglio? Fatevi dei film! Nel senso vero della parola: provate a visualizzare una situazione futura in cui ve la caverete egregiamente con quello che avete imparato. Fare riaffiorare alla mente questi obiettivi vi aiuterà a rimanere concentrati. Un esempio? Se state imparando il portoghese per una vacanza in Brasile, pensate a quando ordinerete un cocktail su una spiaggia di Copacabana e farete interessanti conoscenze!

Accettate i “periodi no”

Quando s’impara una lingua, a volte si ha la sensazione di investire energie e risorse senza vedere miglioramenti concreti. Stiamo buttando via del tempo prezioso? È un’impresa inutile? Domande come queste sono normali. Il senso di frustrazione è probabilmente dovuto al fatto che abbiamo raggiunto un periodo di stagnazione.
All’inizio di ogni impresa, i progressi sono grandi e si vedono subito. Le poche espressioni utili che si imparano permettono, ad esempio, di presentarvi o di ordinare in un ristorante. Poi, quando si raggiunge un livello più alto, memorizzare lo stesso numero di espressioni diventa più complesso ed è normale che la motivazione venga meno. Ma non è il caso di gettare la spugna! È importante essere consapevoli che i momenti di stagnazione fanno parte del processo di apprendimento e che la stagnazione è solo apparente: il progresso è continuo, solo alle volte non ce ne rendiamo conto e non sempre possiamo andare a mille.
Documentate i vostri progressi (in un’app o con carta e penna): quando, dopo qualche tempo, ripenserete all’inizio, sarete orgogliosi dei passi da gigante che avete fatto.

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Scoprite cosa vi motiva davvero

Esistono due tipi di motivazione. La motivazione estrinseca viene da fuori, da fattori esterni: per esempio, si decide d’imparare il tedesco per ottenere una promozione sul posto di lavoro. La motivazione intrinseca, invece, viene dall’interno, da noi stessi. S’impara per passione, per interesse personale, per amore.
Se la vostra motivazione è intrinseca, è probabile che sarete fortemente motivati a studiare. In caso contrario… niente paura! Potete sempre trasformare la motivazione estrinseca in motivazione intrinseca, unendo l’utile al dilettevole! Pensate a tutto ciò che vi lega a quella cultura e trovate qualcosa che vi piace fare in quella lingua. L’inglese non è mai stato il vostro forte, ma lo dovete imparare per viaggi di lavoro? Se siete amanti dei fumetti, può motivarvi l’idea di saperli leggere in lingua originale in futuro!  

Festeggiate ogni piccolo traguardo

Una delle strategie più efficaci per rimanere motivati è quella di premiarsi a ogni piccolo traguardo. Pensate a cosa fate di solito dopo aver raggiunto un obiettivo. Dopo un successo lavorativo vi premiate con un weekend all’insegna del benessere? Applicate lo stesso principio anche all’apprendimento linguistico. Che ne dite di una gita a Berlino per mettere in pratica tutto quello che avete imparato dopo i primi 4 corsi di tedesco con Babbel? Certo, non è un premio che si può avere subito, prima bisogna sudare un pochino… Nel frattempo, proprio per non perdere la motivazione per strada, fissate degli obiettivi piccoli e realizzabili. Studi scientifici dimostrano che scomporre una grande impresa in piccole parti permette di sentirsi più soddisfatti e vi spingerà a continuare per raggiungere l’obiettivo successivo.   

Scegliete come, cosa e quando imparare

Se siete demotivati perché avete la sensazione di imparare cose noiose e poco rilevanti, allora dovete prendere la situazione in mano e scegliere i temi più utili per voi. Se dovete prepararvi per una riunione con clienti tedeschi, selezionate le lezioni relative a questo argomento, lasciando le altre per il futuro.
Non solo la scelta di contenuti appropriati, ma anche il metodo deve adattarsi ai vostri bisogni. Imparare liste di vocaboli a memoria può non piacere a tutti. Fortunatamente è possibile scegliere le strategie più adeguate ai nostri stili d’apprendimento. Provatene alcune e scoprite quella con cui potete imparare meglio. Ecco alcune idee: incollate post-it con le parole da ricordare in giro per casa, guardate film in lingua originale, parlate con il vostro animale domestico in lingua straniera, ascoltate podcast o la radio, guardate video su YouTube e… chi più ne ha più ne metta. Dare nuovi stimoli ai nostri sensi può farci tornare la voglia di imparare!

In conclusione…

È normale che la motivazione subisca degli sbalzi. Sicuramente è difficile studiare una lingua tutti i giorni con lo stesso entusiasmo ed è spesso proprio il tran tran quotidiano a imporre interruzioni e distrazioni. Per questo motivo, è importante non lasciarsi condizionare o abbattere da un senso di frustrazione legittimo. È utile darsi degli obiettivi realistici, scegliere i contenuti rilevanti per la propria esperienza, premiarsi per i piccoli traguardi raggiunti e cercare di variare metodi, strategie e contenuti. Vedrete, con questi consigli e piccoli trucchi riuscirete a rimanere motivati!

 

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Gianluca Pedrotti
Gianluca Pedrotti è originario di un paesino della provincia bresciana, ma da anni vive in Germania. Seguendo la sua passione, ha studiato lingue e letterature straniere specializzandosi nell’insegnamento del tedesco e dell’italiano. Appassionato di e-learning, dopo aver lavorato come insegnante, è sbarcato a Babbel dove attualmente è redattore per l’italiano. Adora il caffè, le serie televisive, girare in bici per le strade di Berlino e ascoltare podcast polizieschi immaginandosi di poter risolvere il caso.
Gianluca Pedrotti è originario di un paesino della provincia bresciana, ma da anni vive in Germania. Seguendo la sua passione, ha studiato lingue e letterature straniere specializzandosi nell’insegnamento del tedesco e dell’italiano. Appassionato di e-learning, dopo aver lavorato come insegnante, è sbarcato a Babbel dove attualmente è redattore per l’italiano. Adora il caffè, le serie televisive, girare in bici per le strade di Berlino e ascoltare podcast polizieschi immaginandosi di poter risolvere il caso.
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