Parigi alternativa: un tour linguistico della capitale francese

Checché se ne dica, la capitale francese è una città multilingue: scopritela con questo tour linguistico.
Una donna con un cappotto rosso mentre consulta una mappa davanti alla Torre Eiffel | Un tour linguistico di Parigi

A Parigi si parla solo francese? È una domanda che si si può fare solo chi non conosce veramente la Ville Lumière. Basta con i luoghi comuni: abbiamo selezionato i luoghi migliori per un tour linguistico di Parigi che vi porterà dalle rive del Bosforo alle steppe della Siberia, sempre rimanendo tra i confini della città francese. Grazie a questa visita linguistica, avrete modo di vedere Parigi con occhi nuovi.

Un tour linguistico di Parigi, dall’italiano al russo

Per chi ha nostalgia di casa: la Parigi che parla italiano

Sapevate che Parigi è gemellata solamente con una città? “Solo Parigi è degna di Roma e solo Roma è degna di Parigi”. O meglio, come direbbero i francesi: “Seule Paris est digne de Rome, seule Rome est digne de Paris”. Nel corso degli anni, Parigi ha intessuto una relazione unica con la cultura italiana. Se volete prendervi una pausa dalla pratica del francese e desiderate parlare un po’ di italiano, non avrete bisogno di andare alla ricerca di turisti connazionali. Il vostro tour della Parigi dalle influenze italiane potrà cominciare dal cibo.

Se avete nostalgia della cucina di casa, la capitale francese può infatti offrirvi ristoranti italiani di alta qualità. E la ragione è semplice: questi ristoranti sono spesso gestiti da italiani. Anche se i proprietari parlano perfettamente il francese, sono comunque sempre felici di scambiare qualche parola in italiano con i loro clienti. Citiamo Chez Bartolo (catering napoletano nel 6º arrondissement), Pasta e Basta (ristorante nel 13° arrondissement) o Amici Miei (cucina sarda, nell’11° arrondissement). Se avete voglia di un gelato, il torinese Pozzetto è situato in rue du Roi de Sicile nel 4° arrondissement. 

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Se passate davanti a un café o a un ristorante dal nome italiano, potete provare a salutare con un salve! Se non vi fidate e preferite optare per le vostre ricette, cucinando a casa, avrete comunque la possibilità di reperire gli ingredienti originali presso un buon negozio di alimentari. La Coopérative Cisternino si rifornisce di farina, pasta, salumi e formaggi italiani tutte le settimane. I prodotti sono davvero buonissimi: non esitate a complimentarvi con i commessi. Ci sono in ogni caso diversi indirizzi di riferimento a Parigi, che si trovano nel 10°, 11°, 9° e 5° arrondissement. 

Potrete ritrovare l’Italia a Parigi anche senza andare al ristorante. Se avete dimenticato di mettere un libro in valigia, vi consigliamo di fare un giro a La Libreria e a La Tour de Babel, due librerie che si trovano sulla stessa strada di Pozzetto. Nel 7° arrondissement, l’Istituto italiano di cultura organizza con regolarità mostre, concerti e festival che valorizzano la lingua italiana. Se poi vi viene improvvisamente voglia di teletrasportarvi a Venezia, ma non volete lasciare il 4° arrondissement, potete fare un giro nel negozio di artigianato veneziano Il Campiello. 

Pensate di avere maggiori probabilità di sentire parlare italiano recandovi a Porte d’Italie? Di fatto, non più che in altri luoghi. È vero che nel 13° arrondissement ci sono diversi posti italiani, ma se ne trovano in realtà un po’ dappertutto in città. La stazione Porte d’Italie, situata in pieno quartiere asiatico, deve di fatto il suo nome alla sua collocazione geografica. Infatti da qui si può arrivare direttamente in Italia, imboccando la route nationale 7. Tutte le strade portano a Roma, in special modo questa!

Atmosfera iberica: dove si parla spagnolo e portoghese a Parigi?

Il cuore della Ville Lumière è francese, ma la sua anima è latina. Dopo il tour nostalgico della Parigi italiana, è arrivato il momento di dirigerci verso Spagna e Portogallo. Se volete parlare spagnolo a Parigi, vi basterà frequentare uno dei numerosi bar spagnoli come El Tonel, di fianco ai giardini delle Tuileries, o Potxolo nell’11° arrondissement.  Se siete più interessati alla cultura latino-americana, la Maison de l’Amérique Latine sul boulevard Saint-Germain è un luogo da non perdere. 

Quando si tratta di imparare il portoghese, la capitale francese non delude.  Nel vsotro tour linguistico di Parigi non potrà quindi mancare La Librairie Portugaise et Brésilienne, nel Quartiere Latino. Come suggerisce il nome, si tratta del luogo migliore a Parigi per leggere Fernando Pessoa, José Saramago o Paulo Coelho in versione originale. Dopo esservi abbuffati di letteratura portoghese, potrete fare ricarica di zuccheri mangiando i migliori pastel de nata di Parigi alla Pastelaria Belem, nel 17° arrondissement. Se volete fare acquisti come a Lisbona, il luogo di riferimento ha un nome facile da ricordare: Comme à Lisbonne. Un negozio tipicamente lisbonese dove si possono scambiare quattro chiacchiere in portoghese con Victor, ben noto nel quartiere. Questa piccola drogheria si trova in Rue de Sicile, che certamente è un luogo di riferimento per gli appassionati di culture latine a Parigi.

La Petite Turquie: un tour linguistico di Parigi per imparare il turco

Il nostro tour linguistico di Parigi prosegue: ora ci allontaniamo dall’Europa, senza lasciarla veramente. Siamo nella Petite Turquie, o Sentier Turc, nel 10° arrondissement. Questo piccolo quartiere è delimitato da rue du Faubourg Saint-Denis, rue de Paradis, rue d’Enghien e rue d’Hauteville. I ristoranti, i caffé, le librerie, gli alimentari e i parrucchieri vi faranno respirare la stessa atmosfera che si respira Istanbul. I merhaba! (“ciao!”) e i ne var ne yok? (“come va?”) riecheggiano per le strade a tutte le ore: quale posto migliorare per migliorare il proprio turco? E non c’è dubbio: è qui che si gustano i migliori piatti turchi della capitale.  Sul menu troverete pide, lahmacun, köfte e l’immancabile ayran.

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Moscou-sur-Seine: trovarsi in Russia senza lasciare Parigi

A Parigi la cultura russa è presente in maniera discreta, ma c’è: tutto sta nel conoscere i migliori luoghi nascosti. Il vostro tour linguistico di Parigi in lingua russa potrà iniziare sul boulevard Beaumarchais. La Librairie du Globe mette a vostra disposizione libri, film e incontri nella lingua di Puškin e Dostoevskij. Da quando il Centre Spirituel et Culturel Orthodoxe Russe ha aperto i battenti sul quai Branly, gli eventi in russo a Parigi sono ancora più numerosi. A volte vengono proposti anche corsi di lingua. Inoltre, da qualche anno l’estate a Parigi porta con sé il festival del cinema russo, un’occasione per scoprire in anteprima le chicche in lingua russa che la settima arte ha da offrire o per guardare alcuni intramontabili classici sovietici.  

Nell’8° arrondissement, il club Raspoutine è abbellito da decorazioni rosse scarlatte: sono di questo colore anche i minimi dettagli, come i velluti e i pizzi. Sarà come viaggiare nel tempo e tornare nel periodo della Russia zarista pre-rivoluzionaria. A proposito, se volete bere con i turisti russi venuti a far festa tutta la notte, non commettete l’errore di dire na zdrowie.  È un’espressione polacca, non russa! Per fare un brindisi, i russi utilizzano la preposizione за (za) e non на (na). За здоровье (za zdrovié) è dunque l’espressione più adatta. Tuttavia, le espressioni che i Russi usano con più naturalezza per brindare sono за тебя (za tibia, “alla tua”), за нас (za nass, “alla nostra”), за встречу (za frestchiou, “al nostro incontro”) o за дружбу (za droujbou, “all’amicizia”). Per riassumere, qualsiasi brindisi è adatto, purché lo si usi bene.  Usate la vostra creatività!

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Per preparare la vostra lingua alla pronuncia del russo, avrete bisogno di una tazza di tè e di qualche dolcetto del Café Pouchkine, il luogo della celebre madeleine. A meno che non preferiate il caviale della boutique Petrossian vicino ad Invalides o la selezione di pelmeni (ravioli russi) della Cantine des Tsars a due passi da Châtelet.

Il Kremlin-Bicêtredeve deve il suo nome alla piazza Rossa? Forse vi sarete già chiesti quale sia l’origine del nome di Kremlin-Bicêtre, un comune alla periferia sud di Parigi. Per Kremlin si intende “Cremlino”, come quello di Mosca? Per rispondere, bisogna tornare indietro nel tempo, fino al 1812. Durante la campagna di Russia, condotta da Napoleone Bonaparte contro lo zar Alessandro, le truppe francesi sconfitte furono costrette a ritirarsi a Parigi. Numerosi grognards (termine che indica i soldati della Guardia Imperiale e che, letteralmente, significa “brontoloni”) feriti vennero accolti all’ospizio di Bicêtre. Un commerciante di vini decise di aprire una taverna lì di fianco, cui diede il nome di Au sergent du Kremlin (“Al sergente del Cremlino”). Ai soldati piaceva ritrovarsi lì così tanto, che il quartiere venne soprannominato “le Kremlin”. Successivamente il comune sarebbe stato ribattezzato Le Kremlin-Bicêtre. Per inciso, il termine Cremlino, Кремль in russo, è una parola generica che sta ad indicare una fortezza. Oltre che a Mosca, c’è anche un Cremlino a Kazan, a Nijni-Novgorod e in altre città della Russia!


Questo articolo è apparso originariamente nell’edizione francese di Babbel Magazine.

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