Parla le lingue come hai sempre sognato

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Prova una lezione. La prima di ogni corso la offriamo noi.

5 motivi per cui non riuscite a imparare le lingue

Quante volte avete cercato di imparare una lingua e avete lasciato perdere? Forse è perché, inconsapevolmente, commettete degli errori “strategici”.

Le notti di Capodanno vengono ricordate per la gioia, lo spumante e… i buoni propositi.
Vi ricordate l’ultimo che avete formulato?
Se la risposta è negativa… beh, significa che qualcosa è andato storto!

Tra i più comuni impegni sanciti con convinzione allo scoccare della mezzanotte, assieme all’iscrizione in palestra e all’abbandono di un brutto vizio, troviamo spesso anche quello di imparare una nuova lingua: indipendentemente dalla ragione che può spingere a formulare questo desiderio, il risultato è – purtroppo – quasi sempre lo stesso.
Dopo i primi giorni di full immersion, la motivazione cala e ci si ritrova, a Carnevale, a guardare con disappunto i libri di grammatica comprati nell’impeto dell’entusiasmo.
Perché succede? Come mai molti pensano che imparare una lingua sia un obiettivo impossibile da raggiungere?
Forse è semplicemente colpa di alcune cattive abitudini di cui è difficile liberarsi.

Vediamo insieme quali sono gli errori più comuni e proviamo a capire in che modo correggerli.


Il troppo stroppia

Quando inizia l’avventura con la nuova lingua, l’entusiasmo è sempre alle stelle e se da un lato questo è un fattore positivo, dall’altro è importante non farci totale affidamento. Passata la novità e scemata l’eccitazione, non saprete più dove andare a cercare la voglia di studiare.
È indispensabile che questo surplus iniziale di energia venga incanalato in modo giusto e non esploda tutto quanto all’inizio con un meraviglioso fuoco d’artificio… di brevissima durata.
Prendete le cose con calma: diluite l’entusiasmo e fate sì che lo studio della nuova lingua diventi un’attività regolare e quotidiana.
Che cosa succederà, in caso contrario? Per la prima settimana, studierete tutti i giorni. Già durante la seconda settimana, salterete un giorno perché siete stanchi. E poi ne salterete un altro e un altro ancora. Ben presto vi ritroverete a guardare con frustrazione quella pila di libri sopra la scrivania.

Il nostro consiglio: incanalate l’entusiasmo e fate sì che lo studio diventi un’abitudine quotidiana. Dieci minuti al giorno sono sicuramente meglio di una settimana di full immersion seguita dal nulla.


I vantaggi della memoria corta

No, non siamo impazziti: ci stiamo semplicemente riferendo a tutti quelli che pensano che imparare a memoria sia la chiave di tutto e a tutti quelli che si intestardiscono sulle liste dei vocaboli.
Non fraintendete: una memoria di ferro è certamente un’alleata di un certo livello… però bisogna ricordarsi (ecco, a proposito) di usarla e allenarla nel modo giusto.
Imparare intere frasi a memoria forse vi potrà aiutare in situazioni limitate e circoscritte (quando, ad esempio, dovete recuperare la vostra valigia all’aeroporto), ma non vi sarà di nessun aiuto quando l’argomento di conversazione esulerà dai capitoli del libro che avete studiato con tanta dedizione.
Prendete la memoria, quindi, e fatela diventare una vostra complice: imparate frasi e vocaboli servendovi di associazioni e giochi di parole oppure se non vi viene in mente la parola che volete dire, cercate un’alternativa o spiegate con una perifrasi.
In questo modo, non solo allenerete le vostre sinapsi, ma ricorderete tutto più a lungo. Provare per credere!

Il nostro consiglio: la memoria è la vostra migliore alleata se usata in modo intelligente.


Nessuno è perfetto

Nessuno è perfetto. E nessuno aspira ad esserlo, aggiungiamo noi!
Uno dei primi ostacoli che si incontrano sul cammino della "perfetta fluenza" è l’assurda e prematura ambizione verso una dizione e una grammatica senza imprecisioni e difetti.
Certo, con la pratica questo può anche succedere ma non è certo da mettere nella lista delle priorità quando si approccia una lingua totalmente nuova.
Se ci si intestardisce troppo su una regola grammaticale particolarmente complicata, se si vuole a tutti i costi iniziare a parlare solo quando (e solo se) si è sicuri di non commettere neanche il minimo errore di pronuncia è molto probabile che, dopo pochi giorni o al massimo qualche settimana, si decida di lasciar perdere in preda alla frustrazione.
"Se non sono perfetto, non inizio a parlare, ma se non inizio a parlare, non migliorerò mai e non potrò mai aspirare ad essere perfetto!": il circolo vizioso è dietro l’angolo!

Il nostro consiglio: fatevi coraggio e non abbiate paura di sbagliare! I primi progressi si vedranno subito e vi spingeranno verso il traguardo.


"All work and no play makes Jack a dull boy”… ovvero: lavorate sodo ma concedetevi una ricompensa!

Stiamo parlando con voi, studiosi instancabili e inflessibili: volete alzarvi da quella sedia o state aspettando di fare le ragnatele?
Siete stati bravi e costanti, avete usato nel migliore dei modi la vostra memoria e la vostra voglia di imparare, avete capito che è meglio provare e sbagliare piuttosto che non provare affatto… e quindi? È l’ora della ricompensa!
Quando ci si pone un obiettivo importante come imparare una nuova lingua, è importante, ogni tanto, darsi una pacca sulla spalla e assaporare la soddisfazione.
Siete riusciti a sostenere la vostra prima conversazione? Avete capito come pronunciare quel suono tanto difficile? I pronomi non hanno più segreti?
E allora festeggiate facendo qualcosa che vi piace! Guardate un film, cantate una canzone a squarciagola, ascoltate la radio, ovviamente il tutto in lingua originale! Integrare lo studio ad attività piacevoli vi aiuterà ad imparare con voracità e a ricordare con sicurezza.

Il nostro consiglio: basta con lo “studio matto e disperatissimo”. È ora di unire l’utile al dilettevole e di imparare divertendosi.


Il traguardo

Imparate l’arte di avere degli obiettivi. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che imparare per il gusto di farlo è il massimo dell’arricchimento culturale. Su questo non ci piove.
Ma se avete bisogno di arrivare alla fine della strada, è necessario prima di tutto sapere per quale motivo vi siete messi in cammino.
Perché state imparando una nuova lingua? Per amore? Per avere un aumento di stipendio? Per cercare una nuova opportunità all’estero? Perché proprio non sopportate di guardare i film doppiati?
Bene. Cercate il vostro obiettivo e, ogni giorno, di fronte a qualsiasi minimo progresso, guardate la strada che avete già fatto e la cima della montagna che si avvicina sempre di più.

Il nostro consiglio: avere un obiettivo aumenta la motivazione. Prima di cominciare, cercate il vostro!

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