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Accenti in spagnolo: tutte le regole da conoscere

Si scrive porque o porqué? Mí o mi? Tú o tu? Per risolvere definitivamente questi e altri dubbi, ecco una breve guida per una corretta accentazione in spagnolo.
Accenti in spagnolo: tutte le regole da conoscere

L’accento in spagnolo si chiama “tilde” ed è un aspetto tanto importante quanto spesso trascurato da molte persone che si cimentano nell’apprendimento di questa lingua. Ecco una breve guida che vi spiegherà come funzionano gli accenti in spagnolo e come si usano correttamente: vedrete che, in fin dei conti, le regole da ricordarsi non sono poi così tante e che, con qualche trucchetto, il gioco è fatto!

Parole sdrucciole, piane e tronche

Per prima cosa, è importante precisare che dal punto di visto grafico esiste un solo ed unico accento in spagnolo: quello acuto.

Un altro concetto che è bene memorizzare è che hanno la tilde tutte le parole in cui l’accento cade sulla terzultima o quartultima sillaba, ovvero tutte le parole sdrucciole e bisdrucciole, chiamate in spagnolo esdrújulas e sobresdrújulas.

La stessa parola es-drú-ju-las, per esempio, ha l’accento perché è sdrucciola, mentre esempi di parole bisdrucciole – cioè con l’accento sulla quartultima sillaba – sono cuéntamelo (“raccontamelo”) o dígamelo (“me lo dica”). Si tratta di casi molto rari, ma è bene tenerli a mente.

Il discorso si fa leggermente più complicato per le parole tronche e piane. È infatti importante guardare le lettere con cui terminano queste parole, perché per loro non esiste un’unica regola relativa agli accenti in spagnolo.

Sulle parole con accento sull’ultima sillaba (dette palabras agudas) si segna l’accento in spagnolo solo se terminano per: 

  • Vocale: mamá (“mamma”), papá (“papà”), café (“caffè”).
  • “n”: salmón (“salmone”), huracán (“uragano”), sazón (“sapore”).
  • “s” preceduta da vocale: demás (“gli altri”), jamás (“mai”), cortés (“gentile”).

Tenete a mente questi tre punti perché vi serviranno anche per le parole che hanno l’accento sulla penultima sillaba (dette palabras llanas), anche se per queste non si applica la stessa regola. Infatti, le parole piane hanno tutte l’accento in spagnolo, tranne quelle che terminano per:

  • Vocale: rosa (“rosa”), lectura (“lettura”), perspectiva (“prospettiva”). Attenzione però agli avverbi che terminano in “-mente”, perché pur essendo parole piane che terminano per vocale, non seguono questa regola e mantengono sempre l’accentazione dell’aggettivo da cui derivano, come nel caso di fácilmente (da fácil“facilmente”), difícilmente (da difícil, “difficilmente”) o ágilmente (da ágil, “agilmente”).
  • “n”: joven (“giovane”), volumen (“volume”), Carmen (“Carmen”; ricordatevi sempre che anche tutti i nomi propri seguono le regole dell’accentazione).
  • “s” preceduta da vocale: antes (“prima”), martes (“martedì”), deportes (“sport”, pl.).

Esempi di parole piane con tilde sono invece fútbol (“calcio”), mármol (“marmo”), César (“Cesare”), dólar (“dollaro”), álbum (“album”).

Gli accenti in spagnolo nelle esclamative e nelle interrogative

I pronomi e gli avverbi interrogativi ed esclamativi hanno l’accento in spagnolo solo nelle domande e nelle esclamazioni (dirette o indirette), altrimenti si scrivono senza accento. Alcuni esempi sono cual (“quale”), quien (“chi”), como (“come”), cuanto (“quanto”), cuando (“quando”), donde (“dove”).

  • ¿Cuándo sales con tus amigas? (“quando esci con le tue amiche?”): l’avverbio cuándo è scritto con la tilde perché la frase è interrogativa.
  • Mañana. Me divierto mucho cuando salgo con ellas. (“Domani, mi diverto molto quando esco con loro”): cuando è scritto senza tilde perché la frase non è né interrogativa, né esclamativa.

accento in spagnolo tutte le regole da conoscere

Illustrazione di Gabriele Ghisalberti

Porqué o por qué?

La differenza tra porqué e por qué è uno dei temi ricorrenti su cui si interrogano gli studenti alla prese con gli accenti in spagnolo. In verità non ci sono solo questi due modi di scrivere quello che in italiano, grosso modo, si può tradurre con “perché”. Ecco una panoramica completa dei diversi modi per scrivere “perché” in spagnolo:

  • Porque: quando si spiega una causa (siempre saca buenas notas porque estudia mucho, “prende sempre bei voti perché studia molto”).
  • Por que: quando si vuole tradurre “per il quale” (te explico el motivo por que lo hice, “ti spiego il motivo per cui l’ho fatto, per il quale l’ho fatto”).
  • Porqué/porqués: quando “perché” diventa un sostantivo (quiero saber el porqué/los porqués de este ruido, “voglio sapere il perché/i perché/i motivi di questo rumore”).
  • Por qué: quando la frase è esclamativa o interrogativa (¿Por qué no me has dicho nada?, “perché non mi hai detto niente?”).

Gli accenti in spagnolo in alcuni monosillabi

Per accento diacritico si intende un accento che distingue due parole diverse che, senza l’accento, sarebbero uguali dal punto di vista grafico. In italiano, un esempio classico di accento diacritico è (pronome riflessivo) vs se (congiunzione). Ecco i monosillabi più ricorrenti che si differenziano nell’ortografia grazie all’accento:

  • Mí: pronome personale (a mí no me gusta el baloncesto, “a me non piace la pallacanestro”).
  • Mi: aggettivo possessivo (mi perro se llama Jack, “il mio cane si chiama Jack”).
  • Tú: pronome personale (tú eres mi mejor amigo, “tu sei il mio migliore amico”).
  • Tu: aggettivo possessivo (tu falda me gusta mucho, “la tua gonna mi piace molto”).
  • Él: pronome personale (él se llama Pablo, “lui si chiama Pablo”).
  • El: articolo determinativo (el móvil está sobre la mesa, “il cellulare è sul tavolo”).
  • Más: avverbio “più” (mi prima Pilar es más joven que mi primo Juan, “mia cugina Pilar è più giovane di mio cugino Juan”).
  • Mas: congiunzione avversativa “ma” (vivo en Madrid, mas no soy española, “vivo a Madrid, ma non sono spagnola”).
  • Dé: imperativo del verbo dare (déme tu numero, “dammi il tuo numero”)
  • De: preposizione (viene de Madrid, “viene da Madrid”)

Forestierismi

Infine, analizziamo il comportamento degli accenti in spagnolo quando si tratta di parole prese in prestito da altre lingue, cioè i forestierismi. A seconda del tipo di forestierismo, infatti, lo spagnolo usa l’accento in modo diverso. I forestierismi in spagnolo si dividono in due categorie:

  • Forestierismi non adattati: entrando nel vocabolario spagnolo, non hanno subìto alcuna modifica e quindi mantengono l’accentazione della loro lingua d’origine (alcuni esempi sono camping, carpaccio, maître)
  • Forestierismi adattati: entrando nel vocabolario spagnolo, hanno subìto alcune modifiche e quindi seguono le regole dell’accento in spagnolo. Ad esempio, París, Turín e cruasán (croissant) hanno la tilde, mentre capuchino, espagueti e yogur non ce l’hanno.

E ora che sapete tutto sugli accenti in spagnolo, forse potrebbero interessarvi questi articoli:

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Valeria Visciglia
Valeria Visciglia è una studentessa ed ex ballerina nata a Torino. Dopo essersi diplomata con una tesina sul cervello poliglotta, si è iscritta alla facoltà di Scienze della Mediazione Linguistica. I suoi interessi includono scrivere, frequentare concerti, coccolare gatti, prendere aerei e cercare di capire qual è la sua lingua preferita.
Valeria Visciglia è una studentessa ed ex ballerina nata a Torino. Dopo essersi diplomata con una tesina sul cervello poliglotta, si è iscritta alla facoltà di Scienze della Mediazione Linguistica. I suoi interessi includono scrivere, frequentare concerti, coccolare gatti, prendere aerei e cercare di capire qual è la sua lingua preferita.

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