La nostra guida all’etimologia delle discipline sportive

Dalla Grecia antica ai giorni nostri, il lessico delle discipline sportive si caratterizza per le numerose influenze linguistiche.
La nostra guida all’etimologia delle discipline sportive

A 300 kilometri da Atene si trovava il centro religioso di Olimpia, da cui deriva l’aggettivo “olimpico”.  Nella Grecia antica, tra il VII secolo a.C. e il V secolo d.C., in questa regione, vennero praticate le prime discipline sportive. Due millenni più tardi, la lista degli sport è diventata più lunga e, con essa, quella delle etimologie delle pratiche sportive.  Dall’atletica allo slalom, passando per la scherma, Babbel approfondisce l’origine dei nomi e del vocabolario legati alle principali discipline sportive!

Le discipline sportive di origine greca e latina

Fu nella terra di Zeus e di Ercole che gli atleti gareggiarono nelle prime competizioni sportive. Dunque non stupisce che il greco antico abbia lasciato le sue tracce in numerose discipline sportive tradizionali. 

  • Il termine atletica deriva da “atleta” (ἀθλητής in greco antico), termine che indicava un campione dei giochi pubblici.  I nomi dei grandi atleti della Grecia antica sono sopravvissuti fino ai giorni nostri grazie ai racconti di filosofi come Plutarco e grazie alle statue erette in loro onore.  Tradizionalmente, venivano chiamati usando il loro nome associato alla loro città di origine.  Trai più grandi vincitori olimpici antichi troviamo Teagene di Taso, Chilone di Sparta, Milone di Crotone e Leonida di Rodi.  I termini biathlon, triathlon e pentathlon hanno la stessa etimologia, con l’aggiunta del numero di discipline praticate (bi sta per due, tri per tre e penta per cinque). 
  • Ginnastica deriva dal greco antico γυμνάζω (gumnazô: allenare). La parola non ha più il significato che aveva in origine: ai tempi il ginnasta era l’allenatore degli atleti.
  • In francese o spagnolo ci si riferisce al sollevamento pesi usando un termine che deriva dal greco antico (rispettivamente haltérophilie o halterofilia). È composto da ἁλτικός (haltikos), che si riferisce ad un’azione eseguita saltando,  e da φίλος (phílos), che signfica letteralmente “colui che ama” e che ritroviamo in tutte le parole che terminano in -filo (cinefilo, esterofilo, etc.).
  • Nonostante la bicicletta sia un’invenzione che risale al XIX secolo,  il nome scelto per la disciplina olimpica che la vede protagonista è greco: stiamo parlando del ciclismo.  Il termine viene dal greco antico “cerchio” (κύκλος, kúklos), da cui derivano anche ciclo e bicicletta.
  • L’etimologia di equitazione, un’altra disciplina olimpica, è invece latina. Il termine combina due parole antiche: equus, ossia cavallo (o equide) e ito, che sta per andare.

Le discipline sportive di origine anglosassone

Il periodo d’oro del greco antico è sicuramente terminato.  Oggi come oggi, l’inglese regna sovrano negli scambi internazionali  e la sua influenza si fa sentire anche nelle discipline sportive.

  • In italiano, lo ritroviamo ad esempio negli sport che terminano per -ball  (come baseball o softball).
  • La boxe deriva dal verbo inglese to box, letteralmente “colpire”. Nella Grecia antica, la lotta a suon di pugni veniva chiamata pugilato, un termine che deriva dal latino pugnus (pugno). L’atleta Teagene di Taso, che abbiamo citato in precedenza, fu uno dei pugili più famosi e abili dell’antica Grecia. 
  • Più recente, dato che il termine risale agli anni ‘70 e la disciplina olimpica agli anni 2000, è invece la parola BMX, una sigla inglese sta per bicycle motocross, ossia una competizione di motocross su bici. 
  • La leggenda vuole che il termine golf sia l’acronimo inglese di Gentlemen Only, Ladies Forbidden. In realtà, l’etimologia di questa disciplina olimpica, che si gioca con mazze e palline, non è attestata. Il termine potrebbe derivare da un’antica parola tedesca che sta ad indicare il bastone, dall’olandese oppure dallo scozzese antico. Ciò che è certo è che lo sport è stato originariamente reso popolare in lingua inglese e si è poi diffuso nel resto del mondo.
  • L’origine del termine hockey è altrettanto incerta. Forse la parola è legata al francese antico hoquet.  Viene però citato come hockey per la prima volta in lingua inglese, nel XVII secolo. Da allora, il termine sembra essere stato adottato in tutto il mondo. È una delle poche discipline sportive che conserva lo stesso nome nella maggior parte delle altre lingue.
  • Ci sono poi discipline sportive che prendono il nome da luoghi situati in Inghilterra, come il castello di Badminton nel Gloucestershire, da cui viene il nome dell’omonimo sport giocato con le racchette. Per quanto riguarda il rugby, è stato invece creato nel XIX secolo nel college della città omonima nelle Midlands occidentali. 

Il francese nelle discipline sportive

Anche il francese, in misura minore, ha plasmato il patrimonio linguistico delle discipline sportive. In particolare la scherma.  “En garde! Prêts? Allez! Halte!”: sono le espressioni utilizzate dall’arbitro durante il combattimento, non solo in Francia, ma anche negli incontri internazionali. Infatti, da più di un secolo, il francese è la sola lingua ufficiale usata per questa disciplina sportiva. I giudici sono anche tenuti a passare un esame di francese prima di  ricevere l’abilitazione come arbitri!

Ancora più sorprendente è il fatto che il tennis nasconda un passato francese.  Anche se il termine si è anglicizzato nel tempo, deriva da una parola francese che è ancora usata oggi, cioè tenez, la seconda persona plurale dell’indicativo del verbo tenir (tenere).
Difatti, era la parola usata per rivolgersi al proprio avversario quando si serviva durante il gioco della pallacorda (jeau de paume in francese), l’antenato del tennis.  Non finisce qui, però: la lingua inglese infatti ha deformato anche un’altra parola francese, trasformandola in love. Nel tennis, la parola love sostituisce lo zero nel tabellone dei punti.  Per esempio, un punteggio di “30-0” si dirà “trenta-love” e non “trenta-zero”.  La logica non va ricercata nell’ambito dell’amore.  Ancora una volta, si tratta di un termine proveniente dalla pallacorda, che ha subito una trasformazione. All’epoca, per fare riferimento a un punteggio nullo, si usava la parola l’œuf (l’uovo), che evocava lo zero a causa dei suoi bordi arrotondati.

I nomi delle discipline che vengono da altre lingue

Ci sono numerose altre lingue che hanno influenzato il lessico legato alle discipline sportive. 

  • La pallamano, nonostante il nome handball, che potrebbe far pensare a origini inglesi, è uno sport codificato in Germania. 
  • Al giapponese si devono le parole judo o “via della cedevolezza” (ju, cedevolezza, e do, la via) e karatè o “mano vuota” (kara, vuoto, e , mano).
  • Taekwondo, il nome di un’altra arte marziale, deriva dall’espressione coreana “la via dei calci e dei pugni”.
  • Slalom è la combinazione di due parole norvegesi: discesa (sla) e sentiero (låm). Insomma, le lingue che contribuiscono a descrivere  le discipline sportive sono numerose e variegate!
Imparare una lingua con Babbel
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Arnaud Bernier
Arnaud è dipendente dalle lingue. Dopo il suo "esilio" a Réunion a 10 anni, ha iniziato a prendere coscienza della bellezza delle diverse culture. Oggi è blogger appassionato e viaggiatore insaziabile ed è affascinato dal mondo russo. A volte sogna di lasciare tutto per ritirarsi in Siberia.
Arnaud è dipendente dalle lingue. Dopo il suo "esilio" a Réunion a 10 anni, ha iniziato a prendere coscienza della bellezza delle diverse culture. Oggi è blogger appassionato e viaggiatore insaziabile ed è affascinato dal mondo russo. A volte sogna di lasciare tutto per ritirarsi in Siberia.

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