La Linguacciuta: come t’imparo una lingua – 6° episodio

Libri, serie tv e interviste, ma anche viaggi, aperitivi linguistici e Babbel. Per imparare una nuova lingua, i metodi sono tanti. Ve ne parla Ilenia Zodiaco in questa sesta puntata de “La linguacciuta”.
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La Linguacciuta: come t’imparo una lingua – 6° episodio

Sono molte le ricerche scientifiche che hanno illuminato il modo in cui il cervello apprende una lingua. Potremmo parlare di neuroplasticità, brain imaging e processi di memorizzazione, ma resta il fatto che per ognuno di noi il percorso per imparare una nuova lingua è diverso.

1) Lo spoiler

Voi da dove avete iniziato? Per me niente genitori bilingui e nessun ascolto passivo, se escludiamo il dialetto siciliano. A spingermi a imparare bene altre lingue è stata una questione di utilità. Correva l’anno 2005 e io avevo appena iniziato il liceo. In Inghilterra era appena uscito “Harry Potter e il principe Mezzosangue” e io non potevo aspettare che uscisse la traduzione italiana perché dovevo sapere se Sirius Black – il mio personaggio preferito – fosse davvero morto. Mi sono quindi infilata in un luogo tenebroso chiamato Internet per leggere almeno le prime pagine su qualche forum. La missione è stata compiuta, ma c’era un problema: capivo una parola su quattro. Era dunque arrivato il momento di imparare l’inglese.

Scommetto che a molti di voi è successo lo stesso. Se non con un libro, sicuramente con qualche telefilm. Sprazzi di clip in lingua originale trovati su Youtube, interviste a qualche attore famoso, anticipazioni su testate estere. Insomma, pur di avere qualche contenuto in più ci siamo dovuti adattare. E con letture di sottotitoli, interpretazioni creative e ricerche, alla fine qualcosa è fruttato. Certo, tutto questo non basta. Senza impegno, non si correggeranno le vostre sgrammaticature quindi no, purtroppo fare maratone notturne su Netflix non vi salverà da qualche sana ora dedicata esclusivamente all’apprendimento di una nuova lingua.

2) Le vacanze (ehm… Le esperienze!)

Molte persone si spazientiscono se non vedono risultati immediati, ma imparare le lingue non è come dover utilizzare una serie di formule imparate a memoria per risolvere degli esercizi di matematica. Ad esempio infatti, imparare una lingua è la giustificazione più utilizzata per andare all’estero. Se non siete riusciti a fare i viaggi studio estivi o gli anni di scambio al liceo, potreste sempre recuperare dopo con l’Erasmus. Uno dei metodi più efficaci per imparare una nuova lingua è infatti essere obbligati dalle incombenze quotidiane a scrivere e parlare in quella lingua. 

3) Gli amici e i flirt

Se qualche tempo fa potevate mantenervi in contatto con le conoscenze e i vari flirt fatti all’estero attraverso le lettere agli amici di penna, oggi potete benissimo parlarci anche su Skype, ma basta anche solo andare su Facebook per scovare eventi nella propria città, come aperitivi in lingua, cene multiculturali e svariate occasioni per esercitarvi in compagnia.  

Una questione che salta sempre fuori quando si sta imparando una nuova lingua è l’ossessione dell’accento. Non fatevi scoraggiare. Un conto è la corretta pronuncia, un altro è assimilare completamente l’accento di una terra che non ci apparterrà mai fino in fondo. Capisco che a molte persone piaccia da impazzire l’accento British e, se vi riesce naturale, siete ovviamente liberissimi di usarlo, ma personalmente trovo che non sia giusto omologarsi per forza, anche perdendo la diversità culturale della propria lingua natia. Che si senta un po’ una provenienza diversa può essere un arricchimento e non dovrebbe essere visto come qualcosa di inaccurato da correggere a tutti i costi. 

4) La tecnologia e, credeteci, Babbel!

Infine, anche la tecnologia può aiutarci. Siamo un po’ di parte, ma Babbel ne è un esempio perfetto. Le nuove lingue da imparare sono sempre disponibili e a portata di mano e a questo si aggiunge anche il lato ludico, con quiz, test di pronuncia, cruciverba e giochi interattivi. Il mercato della tecnologia è fortemente in crescita, il “Corriere della Sera” riporta: “Se per le scuole e i classici supporti come libri, CD e DVD ci si aspetta un declino nelle vendite globali del 2,1% entro il 2018, per il settore tecnologico la crescita prevista è del 73% entro il 2019, pari a un giro d’affari di 14,5 miliardi di dollari”.

Insomma, le lingue non verranno a bussare alla vostra porta, siete voi che dovete andare alla montagna. La buona notizia è che i metodi sono tanti, non vi resta che buttarvi.

FONTI:

5 motivi per cui non riuscite a imparare le lingue

7 trucchi per imparare una lingua straniera (anche quando credete di non esserne capaci!)

Imparare le lingue: il cervello è protagonista

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