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Che cos’è l’Hygge e perché questo concetto danese è ancora così popolare?

L’hygge è un concetto profondamente danese, che ha avuto un’ondata inaspettata di popolarità negli ultimi tempi. L’hygge ha un significato preciso, ma che cambia di persona in persona. Di cosa si tratta (quasi) esattamente?
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Che cos’è l’Hygge e perché questo concetto danese è ancora così popolare?

Illustrazione di Olivia Holden

Da quando, due anni fa, è stato inserito tra le nuove parole nell’Oxford Dictionary, l’hygge vive un momento di grande – e inaspettata – popolarità, non solo nella sua patria, la Danimarca. Un numero incalcolabile di articoli sono stati scritti su questa parola danese e sul perché è la chiave della felicità (danese). Non c’è da meravigliarsi che le persone ne siano incuriosite: d’altronde i danesi sono ripetutamente in testa alle classifiche dei paesi più felici al mondo!
Ma cos’è l’
hygge? L’Oxford English Dictionary lo definisce come una forma di intimità che evoca un sentimento di contentezza e benessere, un concetto fondamentale nella cultura danese. Molti articoli sull’ hygge menzionano oggetti come candele, cioccolata calda e maglioni extra large, oltre all’essere in compagnia di persone care. Sembra proprio quello che chiameremmo “intimità” in italiano, no? Ma cosa c’è di così speciale nell’ hygge e come lo vedono gli stessi danesi?

L’Hygge è più di una semplice candela

Hygge non è solo intimità: è un aspetto centrale della cultura – e del vocabolario – danese. In breve, l’hygge è più importante di un semplice incontro con persone a cui si è affezionati. Espressioni come Hyggeligt a møde dig (“Piacere di conoscerti”) sono usate nella vita di tutti i giorni. Quando si fanno giocare i bambini con i loro amici, si dice: Hyg Jer! (“Mettetevi a vostro agio!”). Sicuramente non s’intende consigliare loro di accendere delle candele o accoccolarsi sotto una coperta morbida. Più in generale, si desidera che stiano bene e si divertano. Potete persino dirlo a qualcuno che gioca ai videogiochi!

Gli opposti di hygge e hyggelig non sono uhygge e uhyggelig, come ci si potrebbe aspettare. Entrambe le parole esistono, ma significano rispettivamente “paura” e “spaventoso”. Hyggelig e uhyggelig, per di più, non si escludono necessariamente a vicenda. Ad esempio, potete godervi un hyggelig aften (serata intima) con un uhyggelig film (film di paura).

La lingua e la realtà culturale

Non sorprende che l’hygge abbia lasciato il segno nella lingua danese. Il linguaggio è sempre un riflesso delle persone e delle comunità che lo usano per comunicare nella vita di tutti i giorni. Nuove parole emergono quando si ha bisogno di descrivere nuovi fenomeni, parole come “smartphone” o “Wi-Fi” ne sono buoni esempi. Altre, come “dote”, “telegramma” o “battello a vapore”, scompaiono dall’uso quotidiano perché descrivono qualcosa che non svolge più un ruolo nella vita moderna.

In questo senso, parole e concetti riflettono profondamente la storia culturale di una comunità. Il linguista danese Carsten Levisen ha centrato la sua tesi di dottorato su 20 parole definite come concetti chiave per la lingua e la cultura del suo Paese. Ci sono parole come hygge, naturalmente, e poi lykke (felicità), jantelov (legge di Jante) e tryghed (sicurezza); tutti concetti linguistici centrali nell’immagine nella cultura danese.

Un significato impreciso

Vale la pena notare che hygge non è la stessa cosa per tutti: è un sentimento individuale che non può essere definito chiaramente, e univocamente, nemmeno tra i danesi. L’antropologa Jeppe Linnet lavora da anni sul concetto di hygge e si è resa conto che il significato preciso della parola dipende dall’ambiente sociale di riferimento. Mentre per alcuni frequentare il locale club di calcio con gli amici ha un alto fattore hygge, per altri potrebbe invece averlo l’assistere all’ultimo spettacolo al teatro di Copenaghen. Molto dipende dagli ambienti e dalle classi sociali in cui si è inseriti.

Tutti i diversi scenari  hygge hanno, però, alcune cose in comune: un ambiente sicuro, persone a cui si è affezionati e cibi e bevande gustosi.

Hygge è quindi intraducibile?

Non proprio. La parola hygge si può tradurre in modo soddisfacente in varie altre lingue. E alcuni aspetti del concetto possono anche essere ritrovati all’interno di altre culture. Ma la sfumatura di hygge che esprime sicurezza, uguaglianza e comunità si trova solo nella lingua danese e riflette una parte importante dell’immagine che i danesi hanno di se stessi.
A rendere tutto più complicato, infine, c’è il fatto che per ogni persona esiste un’hygge diversa e individuale
.
Quindi, la domanda è: cos’è
hygge per voi?

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Birte Dreier
Birte è cresciuta a Bielefield, in Germania, e ha trascorso le estati della sua infanzia in Danimarca. Dopo la laurea in Letteratura Scandinava a Berlino, si è trasferita a Copenhagen, città che ora definisce come seconda casa. Ora lavora a Berlino per Babbel e cerca di convincere tutti sulla bellezza del danese.
Birte è cresciuta a Bielefield, in Germania, e ha trascorso le estati della sua infanzia in Danimarca. Dopo la laurea in Letteratura Scandinava a Berlino, si è trasferita a Copenhagen, città che ora definisce come seconda casa. Ora lavora a Berlino per Babbel e cerca di convincere tutti sulla bellezza del danese.
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