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Lo slang americano degli anni ‘50 aveva una marcia in più

Espressioni trooooppo forti.
Lo slang americano degli anni ‘50 aveva una marcia in più

Ogni generazione di teenager inventa il proprio slang e questa è una verità universale. È anche vero che ogni generazione pensa che lo slang di quella precedente sia stantio, stucchevole, a volte imbarazzante. Alcune parole sono come le mode, quindi utilizzare un termine come groovy fuori stagione potrebbe farvi suonare un po’ sciocchi. È per questo che molto dello slang americano degli anni ‘50 è passato di moda. Purtroppo.

Gli anni ‘50 sono stati gli anni della cosiddetta Silent Generation (“la generazione silenziosa”), ossia dei nati prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, quando gli Stati Uniti erano all’apice del loro potere e intenti a lanciare la Guerra Fredda. Oggi, ci immaginiamo gli anni ‘50 negli Stati Uniti come un’epoca conservatrice, in cui tutti credevano nei valori della famiglia e nell’American way. Si tratta di una visione piuttosto distorta, che si concentra per lo più sulla classe media bianca. 

Analizzando lo slang che si diffuse negli anni ’50, tuttavia, emerge una storia più interessante. Restate con noi, perché abbiamo raccolto alcune delle espressioni dello slang americano degli anni ‘50 più toste. 

Lo slang americano degli anni ‘50 che dovete conoscere

Ankle Biter

Significato: un bambino, in particolar modo un bambino che si comporta male (letteralmente: “mordicaviglie”)

Guardando una vecchia serie televisiva come Leave It to Beaver (tradotta in italiano come “Il carissimo Billy”), si potrebbe avere l’impressione che i bambini si comportassero particolarmente bene negli anni ‘50. I bambini erano però birichini come in qualsiasi altro periodo storico, tanto da guadagnarsi il soprannome di ankle biters (letteralmente “morditori di caviglie”), dato che, per le loro dimensioni, avevano facile accesso a questa parte del corpo e potevano… morderla! Di solito questa espressione è accompagnata da un altro modo di dire simile, che divenne popolare più o meno nello stesso periodo: curtain climbers (“scalatori di tende”).  

Di fatto questa espressione risale agli anni ‘50 di un altro secolo: l’800. Ha però iniziato a fare ingresso nel vocabolario dell’americano medio solo a metà del 20esimo secolo. Potreste persino sentirla ancora oggi, ma è probabile che si riferisca a un tipo di titolo sul mercato azionario.

Cruisin’ For A Bruisin’

Significato: essere in cerca di guai (letteralmente: “a caccia di lividi”)

Minacciare qualcuno con una rima potrebbe non sembrare il massimo dell’intimidazione, ma quest’espressione poteva essere uno schiaffo per l’interlocutore… anche letteralmente. Si tratta di un modo di avvisare una persona: se non cambia il suo comportamento, potrebbe rischiare di farsi male (a causa di un incontro ravvicinato con il pugno di chi le sta parlando). 

L’origine di questo modo di dire è incerta. Tra i primi testi stampati che la riportano, c’è un articolo di giornale del 1945 che parla di un incontro di football della Marina militare  americana, in cui chi scrive afferma che la squadra della Marina è probabilmente in cerca di guai. Probabilmente, l’espressione veniva usata anche in precedenza e trae origine dall’inglese afro-americano. Divenne però ampiamente nota solo nel corso degli anni ‘50.  

Daddy-O

Significato: un modo per rivolgersi a un’altra persona

Probabilmente non esiste un altro termine dello slang americano degli anni ‘50 che è invecchiato peggio. L’espressione è documentata a partire almeno dal 1949 ed è stata usata in origine dai musicisti jazz per dimostrare complicità sul palco. Come spesso accade, lo slang inventato dagli afro-americani si è diffuso rapidamente, perché è quest’ultimo a costituire lo standard di ciò che viene considerato cool negli Stati Uniti. 

Non è andata avanti per molto, però. Se aveste salutato qualcuno con “Hey, daddy-o” già solo negli anni ‘60, il vostro interlocutore avrebbe probabilmente pensato di avere a che fare con un poliziotto. 

(Leggi anche: È considerata appropriazione culturale usare il drag slang e l’AAVE?)

Greaser

Significato: una sottocultura giovanile caratterizzata da capelli tirati all’indietro (letteralmente: “ingellati”)

Prima degli hippy, ci sono stati i greasers, una sottocultura giovanile nata a causa della disillusione nei confronti delle classi dominanti americane e della cultura di massa. Erano ribelli, solitamente provenienti dalla classe operaia e associati con comportamenti sessuali promiscui. Si ritiene che questa cultura si sia sviluppata a partire dalle gang di motociclisti del dopoguerra; ciò spiegherebbe perché uno dei tratti distintivi dei greasers, dal punto di vista dell’abbigliamento, era la giacca di pelle. L’immagine dei greasers, oggi, è stata resa innocua nell’immaginario pop, in particolare dai programmi tv e dai film degli anni ‘70 che guardavano agli anni ‘50 con nostalgia, come il musical Grease o il personaggio di Fonzie in Happy Days.  

La sottocultura in questione si è diffusa negli anni ’50, ma in realtà il termine greaser è un termine derogatorio per indicare i messicani e i latino-americani che risale alla metà del diciannovesimo secolo. Più tardi, è stato anche usato per descrivere gli immigrati italiani che andavano negli Stati Uniti. Grease (che significa “grasso”, “unto”, ma è anche il nome usato per la brillantina per capelli) fa chiaramente riferimento ai capelli dei giovani, ma probabilmente non è una coincidenza che molti dei greasers fossero italo-americani o messicani americani.

Passion Pit

Significato: un cinema drive-in (letteralmente: “la fossa della passione”)

Quella del cinema drive-in è una delle immagini più comunemente associate agli anni ‘50; questo tipo di intrattenimento ha sicuramente avuto il suo momento di massima popolarità nel corso di questa decade. Erano il luogo ideale per un appuntamento romantico, perché, stando in macchina, le persone potevano partecipare ad un evento comunitario (guardando un film), ma avere allo stesso tempo un po’ di privacy. Come potrete immaginare, questi luoghi erano molto adatti a pomiciare. Si sono dunque guadagnati il soprannome di passion pits (“fosse della passione”). 

I cinema drive-in esistono ancora, ma dato che i teenager hanno più privacy rispetto a quanta ne avessero negli anni ‘50, non sono più i passion pits di una volta. Oggigiorno ci sono molte più probabilità di sentire questa espressione quando si fa riferimento alla band musicale formatasi nel 2007, che combina indie ed elettronica e porta per l’appunto questo nome.

(Leggi anche: Slang inglese: 9 parole che dovreste conoscere)

Turkey

Significato: una persona inutile o ottusa (letteralmente: “tacchino”)

Dal punto di vista etimologico, il termine turkey ha una storia lunga e bizzarra. È il nome comune di un uccello (“tacchino”), che ha preso il suo nome da un altro uccello, che, a sua volta, ha preso il suo nome da un paese (la Turchia) da cui nemmeno proviene. Tutto questo ancora prima che venisse adottato all’interno dello slang. 

Nel 1927, la parola turkey era usata per descrivere una produzione teatrale che si era rivelata un flop. Il ragionamento dietro a questo uso della parola potrebbe essere stato che i tacchini sono animali poco intelligenti, proprio come gli spettacoli di Broadway che finivano per rivelarsi un fallimento.  A partire da qui, l’espressione si è poi evoluta, stando ad indicare qualsiasi cosa fosse ritenuta inefficace o inutile e, già nel 1951, veniva usata per descrivere anche le persone. Di lì a poco, gridare a qualcuno “You turkey!” sarebbe diventato un modo di apostrofare dello slang americano degli anni ‘50. 

-Ville

Significato: un suffisso versatile che trasforma un nome o un aggettivo in un luogo immaginario

Di norma lo slang include molte parole ed espressioni, mentre i suffissi sono un po’ più rari. L’abitudine di aggiungere -ville al termine di un’altra parola ha preso piede negli anni ‘50 e ha dato vita a termini memorabili. 

  • Antsville: da ant (“formica”); un luogo molto densamente popolato, al punto da sembrare un formicaio
  • Coolsville: un posto, beh, molto cool
  • Deadsville: da dead (“morto”); non si tratta di un cimitero, ma semplicemente di un luogo noioso o deserto
  • Weirdsville: da weird (“strano”); anche questa traduzione è piuttosto diretta, si tratta di un luogo strano

Anche se quest’abitudine è ormai fuori moda, potreste provare a partorire un luogo immaginario inventato da voi, giusto per divertimento. Potreste anche creare un mix con lo slang più moderno e provare a far nascere un nuovo trend. 


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