Non confondere i turisti… in albergo

Gestire un albergo senza sapere le lingue è molto difficile, vero? Ecco tutte le occasioni in cui avreste voluto parlare almeno l’inglese!
  • Quando volete raccomandare al turista scozzese di fare attenzione al sole ma lui non capisce e torna in albergo scarlatto (con i segni bianchi degli occhiali da sole).
  • Quando un cliente telefona alla reception nel cuore della notte perché vuole un cocktail molto complicato e vi spiega la ricetta in danese.
  • Quando il turista tedesco vi dice che ha kalt e voi accendete l’aria condizionata.
  • Quando la vostra cliente spagnola vi chiede di aiutarla con la valigia perché è embarazada e voi le dite di stare tranquilla, che non è successo niente e non c’è bisogno di vergognarsi.
  • Quando un ospite norvegese vi chiede per telefono una stanza non fumatori e voi capite che al contrario vuole poter fumare a letto (e gli assegnate la camera più puzzolente dell’albergo).
  • Quando la turista olandese vi chiede indicazioni sulle escursioni naturalistiche e voi fraintendete e la mandate nel più grosso centro commerciale della provincia.
  • Quando la signora di Brighton vi chiama lamentandosi di un vicino di stanza rumoroso e voi salite portandole altre coperte.
  • Quando nessuno capisce le vostre conversazioni a gesti.
  • Quando un ospite vi chiede in tedesco se ci sono altre camere libere per i suoi 50 amici e voi dite di no perché non avete capito e ci perdete un sacco di soldi.
  • Quando scoprite che fon è una parola che non esiste né in francese né inglese.
  • Quando è necessario mettere le cose in chiaro e far capire che, se qualcuno fa una festa in camera fino alle 5 di mattina, riceverà una visita dai Carabinieri.
  • Quando comunicate l’orario della colazione a gesti e tutti si presentano alle 11:30 quando le brioche sono finite da un pezzo.
  • Quando non è abbastanza chiaro che in Italia dopo pranzo si fa la pennichella e loro devono evitare i tuffi a bomba in piscina alle 14.
  • Quando vi piacerebbe chiedere ai vostri ospiti a che ora intendono fare il check outma vi rendete conto che “Noio volevàm savoir” non è abbastanza per convincere i turisti.
  • Quando, indicando ai vostri ospiti la palestra, vi rendete conto che “cyclette”, per loro, non ha un vero e proprio significato.
  • Quando i gesti non sono abbastanza (e comunque, per gli stranieri, gli italiani fanno solo il gesto del “cosa vuoi?”).
Parla la lingua dei tuoi ospiti!
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Giulia Depentor
Giulia Depentor è una scrittrice appassionata di cronaca nera, alberi genealogici e epoche che non ha vissuto. Nel tempo libero, suona l'ukulele e colleziona fotografie ingiallite di persone che non conosce.
Giulia Depentor è una scrittrice appassionata di cronaca nera, alberi genealogici e epoche che non ha vissuto. Nel tempo libero, suona l'ukulele e colleziona fotografie ingiallite di persone che non conosce.

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