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Ci sono differenze tra spagnolo e sudamericano?

Sì, e non è solo una questione di vocabolario.
Ci sono differenze tra spagnolo e sudamericano?

L’Impero coloniale spagnolo ha lasciato dietro di sé quello che potremmo chiamare un vero “minestrone linguistico”, ma le differenze non sono affatto un male, bensì una ricchezza! Molti di voi si saranno chiesti: esistono differenze tra spagnolo e sudamericano? E quali sono le differenze tra spagnolo e argentino? Andiamo dunque nello specifico e vediamo un po’ le piccole e grandi discrepanze tra le varietà di spagnolo parlate in Spagna e nei paesi latinoamericani.

Differenze tra spagnolo e sudamericano: la pronuncia

Forse credete che lo spagnolo suoni sempre uguale e venga parlato allo stesso modo in ogni parte del mondo; in realtà, basta affinare l’udito per notare numerose particolarità e differenze di pronuncia tra spagnolo e sudamericano.

In Spagna, ad esempio, la “z” suona come il “θ” (al nostro orecchio, praticamente, una sorta di “th” inglese, ma particolarmente marcato); lo stesso accade con la lettera “c”, almeno quando questa è seguita da “e” o “i”. In America Latina, al contrario, la “z” si pronuncia sempre come una “s”, così come accade per la “c” davanti ad “e” o “i”.

E non è tutto: i madrelingua nati e cresciuti al sole dei Caraibi o del sud della Spagna, infatti, hanno un modo tutto loro per articolare la “r”: la prendono e la ammorbidiscono, fino a trasformarla in una più soave “l”!

In alcune zone dell’Argentina e dell’Uruguay, invece, la “ll” di parole come llamar, lloro e lluvia non si pronuncia mai come la “y” della parola “yacht” (come invece avviene in Spagna e nel resto dell’America Latina), bensì come la “j” della parola “jardin” – in fonetica si usa questo segno: (/ʒ/). Per riconoscere lo spagnolo argentino, insomma, vi basterà chiedere al vostro interlocutore di pronunciare la parola caballo!

👉 Leggi anche: Guida alla pronuncia in spagnolo

Grammatica

Tú vs Usted

Nella lingua spagnola, come in italiano, esiste una forma di cortesia, usted (equiparabile al nostro “Lei”), ed una forma informale, . Il è, per così dire, internazionale; viene infatti usato quasi ovunque nei diversi paesi di lingua spagnola.

Al contrario, solo in Spagna esiste una differenza anche tra la forma informale (vosotros) e quella di cortesia (ustedes) della seconda persona plurale (entrambe rese con il “voi” italiano). In America Latina, al contrario, si utilizza indistintamente ustedes.

In Spagna

¿Vosotros tenéis ganas de salir?

(Avete voglia di uscire?)

In America Latina

¿Ustedes tienen ganas de salir?

(Avete voglia di uscire?)

Differenze tra spagnolo e argentino: il “voseo”

In Argentina, Paraguay, Uruguay e in un’ampia zona della Bolivia – il cosiddetto Cono Sur – è presente un fenomeno linguistico che differenzia lo spagnolo che si parla in queste zone: è il voseo. In cosa consiste il voseo? In sostanza, è l’utilizzo del pronome vos al posto del tú, quindi in situazioni di familiarità. Il voseo, nel cono Sur, è generalizzato, ossia utilizzato tanto nella forma parlata che in quella scritta. In altre zone dell’America Latina, come in Colombia e Venezuela, esistono delle piccole aree dove il voseo è presente, ma solo nella forma orale. 

Ma come funziona questa variante di spagnolo argentino? Per quanto riguarda la coniugazione dei verbi non c’è molto da imparare: si coniuga il verbo come si fa per tú. Per dire “Hai fatto colazione?” si dirà “Vos has desajunado?”. Ci sono però due importanti eccezioni: l’indicativo presente e l’imperativo. In tal caso il voseo si coniuga in maniera leggermente differente, facendo cadere la “i” della coniugazione di vosotros e mantenendo l’accentazione. Ecco un esempio:

In Spagna

Tú hablas / bebes / cumples

Tu parli / bevi / compi

Nel Cono Sur (voseo)

Vos hablás / bebés / cumplés

Tu parli / bevi / compi

Per quanto riguarda l’imperativo, si utilizza la forma di vosotros, togliendo la “d” e aggiungendo un accento. 

In Spagna

¡Arregla! / ¡Vende! / ¡Sal !/ ¡Dime!

Sistema! / Vendi! / Esci! / Dimmi!

Nel Cono Sur (voseo)

¡Arreglá / ¡Vendé! / ¡Salí! / ¡Decime!

Sistema! / Vendi! / Esci! / Dimmi!

C’è un’ultima eccezione: il verbo “ser”, che all’indicativo presente con il voseo diventa “sos”. “Tu sei” in Spagna si traduce con “Tú eres” mentre nel Cono Sur si dice “Vos sos”. 

Pretérito perfecto vs Pretérito indefinido

Nei due continenti si usano inoltre tempi verbali diversi per riferirsi al passato più recente. In Spagna, infatti, è più comune usare il passato prossimo (pretérito perfecto) per azioni che sono terminate da poco, mentre in America Latina si usa sempre il passato remoto (pretérito indefinido).

In Spagna

Esta mañana no he desayunado.

(Oggi non ho fatto colazione.)

In America Latina

Esta mañana no desayuné.

(Oggi non ho fatto colazione.)

Salutarsi

Una delle differenze sostanziali tra spagnolo e sudamericano è l’utilizzo di “adiós”. In Spagna, quando ci si congeda, si usa quasi esclusivamente “adiós”, in America Latina si usa invece molto spesso “chao”, che deriva ovviamente dal nostro ciao, o anche “chau”. Lo stesso vale per “vale” (scusate il gioco di parole), un sinonimo di “okay”. In Spagna viene utilizzato, in America Latina no.

Differenze tra spagnolo e sudamericano nel vocabolario

Il vocabolario è l’ambito nel quale si possono trovare più differenze tra spagnolo e sudamericano, così come succede, per esempio tra portoghese e brasiliano o tra inglese britannico e inglese americano. A seconda del paese in cui vi trovate, è quindi buona norma fare attenzione a diverse particolarità lessicali: parole diverse, spesso, si usano difatti per denominare gli stessi oggetti.

Autobus
Spagna = autobús
Colombia = bus
Messico = camión
Porto Rico & Rep. Dominicana = guagua
Argentina = colectivo

Penna
Spagna = bolígrafo o semplicemente “boli”
Messico = pluma
Colombia = esfero
Argentina = lapicera

Appartamento
Spagna = piso
America Latina = departamento o apartamento

Cellulare
Spagna = móvil
America Latina = celular

Computer
Spagna = ordenador
America Latina = computadora o computador

Calzini
Spagna = calcetines
America Latina = medias

Succo
Spagna = zumo
America Latina = jugo

Pesca
Spagna = melocotón
America Latina = durazno

Avocado
Spagna = aguacate
America Latina = palta 

Avere i postumi di una sbornia
Spagna = tener resaca
Messico = tener cruda
Colombia = tener guayabo
Cile = tener caña

Che figata
Spagna = esto mola
Messico = está chido
Repubblica Dominicana = eto tá
Porto Rico = está chévere
Colombia = está chévere / está bacano

Bonus: si dice America Latina o Latinoamerica? 

Avrete notato che in questo articolo abbiamo sempre utilizzato la forma “America Latina” per indicare gli stati di lingua neolatina appartenenti al continente americano. Tuttavia, non è certo raro trovare la forma alternativa “Latinoamerica”. In italiano, si tende ad utilizzare di più “America Latina” mentre “Latinoamerica” è usato nei paesi di lingua spagnola. Le due forme, comunque, sono equivalenti e non c’è un motivo particolare per utilizzare l’uno o l’altro. Oltre a queste due forme, esistono “Sudamerica” e “America del Sud”. In tal caso, però, si intende tutto il continente americano a sud dei paesi di lingua inglese, quindi anche quelli in cui non si parlano lingue neolatine, cioè Belize, Guyana e Suriname. Il termine America Latina, insomma, tiene conto di fattori culturali, sociali e linguistici mentre America del Sud è una denominazione prettamente geografica.


Questo articolo è apparso originariamente nell’edizione inglese di Babbel Magazine ed è stato aggiornato il 14 aprile 2022.

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Nuno Marques
Nuno Marques è un marionettista e sceneggiatore che ama trascorrere il tempo a creare e animare le sue marionette. Adora sognare ad occhi aperti, andare in bicicletta per le strade di Berlino e andare all'opera. I suoi migliori amici sono fatti di feltro e spugna!
Nuno Marques è un marionettista e sceneggiatore che ama trascorrere il tempo a creare e animare le sue marionette. Adora sognare ad occhi aperti, andare in bicicletta per le strade di Berlino e andare all'opera. I suoi migliori amici sono fatti di feltro e spugna!

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