Primo Maggio, il giorno dei lavoratori in alcuni Paesi del mondo

La celebrazione del Primo Maggio è cambiata molto nel corso della storia, assumendo nel tempo diversi significati. Scopriamo insieme come viene festeggiata questa giornata in alcuni Paesi del mondo.
Primo Maggio, il giorno dei lavoratori in alcuni Paesi del mondo

Se da un lato il primo giorno di maggio è conosciuto come il Calendimaggio o il maypole, un giorno di danze e canti in cui poter festeggiare la primavera e la natura in fiore, dall’altro lato è anche il giorno dei lavoratori, una giornata di solidarietà e protesta in tutto il mondo.

Ma com’è accaduto che il Primo Maggio, conosciuto anche come May day, sia stato riconosciuto come il giorno dei lavoratori?

Per poterlo capire appieno è necessario fare un salto nel passato, nella Chicago del 1886, quando 200 mila operai americani, dopo numerose manifestazioni per i loro diritti, organizzarono uno sciopero nazionale per ottenere le famose 8-hour days.

Sul fronte europeo, la Seconda Internazionale, un’organizzazione internazionale fondata a Parigi dai partiti socialisti e laburisti europei nel 1889, proclamò il 1º maggio come la giornata internazionale dei lavoratori, che fu adottata da molti Paesi nel mondo.

Gli Stati Uniti, però, durante il periodo anticomunista dell’inizio della guerra fredda accolsero questa festa con disprezzo. Nel 1958, il presidente Eisenhower firmò una risoluzione in cui dichiarava il 1° maggio come il “Loyalty Day” – giorno della fedeltà – una mossa politica per evitare qualsiasi accenno di solidarietà con i “lavoratori del mondo” di marca socialista o marxista.

Le giornate dedicate al lavoro e ai lavoratori esistono in 142 paesi del mondo e, almeno nella loro forma moderna, non hanno riti o celebrazioni specifiche e tradizionali e vengono intese come giornate di relax, in cui si celebra il duro lavoro dei lavoratori durante l’anno. In diversi Paesi, però, è comune organizzare marce a sostegno del lavoro organizzato (sindacati), e, negli ultimi anni, dimostrazioni e azioni violente contro ricche multinazionali.

Il giorno dei lavoratori negli Stati Uniti

Alcuni Paesi celebrano il giorno dei lavoratori in date diverse dal primo maggio. Il Labor Day negli Stati Uniti fu celebrato per la prima volta a New York il 5 settembre 1882, e il primo lunedì di settembre fu fissato come data di celebrazione due anni dopo. Si può dire, come già accennato, che il May Day non viene celebrato negli Stati Uniti a causa dei suoi legami e simpatie verso il socialismo e il comunismo. Si può anche presumere che il Canada abbia allineato la sua festa dei lavoratori con gli Stati Uniti per ragioni politiche ed economiche, oltre che per convenienza commerciale.

In Brasile

Con l’arrivo degli immigrati europei in Brasile, la convinzione di lottare per i diritti dei lavoratori si intensificò arrivando ad uno sciopero generale nel 1917. Il Primo Maggio fu dichiarato festivo dal presidente Artur Bernardes, nel 1925.

Fino dall’inizio dell’era Vargas (1930-1945) alcune associazioni operaie erano abbastanza comuni, anche se non erano un gruppo politico molto forte, data l’incipiente industrializzazione del paese. Il Dia do Trabalhador era considerato, nell’ambito dei movimenti anarchici e comunisti, come un momento di lotta, protesta e critica delle strutture socio-economiche del paese. La propaganda del lavoro di Vargas trasformò una giornata destinata a celebrare il lavoratore in Festa del Lavoro -un cambiamento apparentemente superficiale che modificò profondamente le attività che si svolgevano in quella giornata.

Se fino a quel momento il giorno dei lavoratori era stato segnato da picchetti e marce, la Festa del Lavoro iniziò ad essere celebrata con feste popolari, sfilate e celebrazioni.


Il giorno dei lavoratori nell’Europa

Il primo maggio in Germania

Un garofano rosso è tradizionalmente indossato all’occhiello per il Tag der Arbeit. Questa tradizione risale al Primo Maggio 1890, dove per rispondere alla chiamata della Seconda Internazionale, gli attivisti decisero di incontrarsi nei parchi indossando un garofano rosso come segno di riconoscimento, nonostante il divieto di manifestare sotto la Sozialistengesetz. Piuttosto trascurato nella Repubblica Federale Tedesca, questo simbolo è stato ampiamente utilizzato nella Repubblica Democratica Tedesca dalle organizzazioni giovanili. Con la presa al potere di Hitler, il giorno dei lavoratori ricevette lo status ufficiale nel 1933.

Il Primo Maggio corrisponde anche con la festa di “San Walburga” di origine medievale, ancora celebrata in Europa centrale (in territori germanici e slavi) e in Scandinavia. Tra le altre usanze di origine pagana, si può ricordare anche la “Notte di Valpurga”, durante la quale si “entra nel mese di maggio ballando”, si accendono grandi fuochi, simbolo della fine dell’inverno, e in certe regioni tedesche i bambini camminano per le strade dei villaggi facendo scherzi che evocano atti di stregoneria, come spostare bidoni della spazzatura o zerbini. Queste usanze ovviamente non hanno alcun collegamento con il giorno dei lavoratori.

In Portogallo

In Portogallo il Primo Maggio è stato celebrato liberamente solo dal 1974, dopo la rivoluzione dei garofani che fece cadere la dittatura dell’Estado Novo. Il giorno dei lavoratori viene celebrato in tutto il Paese, con manifestazioni, comizi e feste promosse dal sindacato centrale CGTP-IN (Confederazione generale dei lavoratori portoghesi – Intersindicale) nelle principali città di Lisbona e Porto, e dal sindacato centrale UGT (Unione Generale dei Lavoratori).

In Algarve, così come a Madeira e nelle Azzorre, è invece consuetudine che la popolazione organizzi picnic e feste che fanno riferimento al primo maggio.

In Finlandia 

Dal 1979, il Primo Maggio è stato dichiarato un giorno festivo ufficiale in Finlandia, durante il quale viene sventolata la bandiera nazionale per ricordare i movimenti operai. Per la maggior parte dei finlandesi, però, il Vappu (Primo Maggio) è prima di tutto una celebrazione all’insegna del divertimento e della gioia data dall’arrivo della primavera.

Il Vappu, infatti, è conosciuto anche come il carnevale primaverile degli studenti. I rituali di incontro con il periodo primaverile-estivo risalenti all’epoca pagana si combinano con la tradizione di onorare i movimenti operai del XX secolo con diverse manifestazioni.

La Festa del Lavoro in Italia

In Italia, dopo decenni di battaglie operaie e lotte sindacali, le otto ore lavorative vennero dichiarate legali soltanto nel 1923, durante il Governo Mussolini. La rivista La Rivendicazione, cominciava così l’articolo sul primo maggio, uscito il 26 aprile 1890:

«Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento».

Dal 1990, i sindacati confederali, in collaborazione con il comune di Roma, hanno istituito un grande concerto per celebrare il Primo Maggio, rivolto soprattutto ai giovani: la manifestazione si tiene in piazza di San Giovanni in Laterano, con la partecipazione di numerosi gruppi musicali e cantanti, ed è seguita anche in televisione da milioni di persone.

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Elisa Montagner
Copywriter, editor e traduttrice, Elisa è un’assidua frequentatrice di cimiteri, bettole berlinesi e menti con-torte. Ama Venezia, la sua città natale ed è laureata in lingue, letterature e mediazione culturale. Se potesse essere un oggetto sarebbe un vinile, o una fetta di tiramisù.
Copywriter, editor e traduttrice, Elisa è un’assidua frequentatrice di cimiteri, bettole berlinesi e menti con-torte. Ama Venezia, la sua città natale ed è laureata in lingue, letterature e mediazione culturale. Se potesse essere un oggetto sarebbe un vinile, o una fetta di tiramisù.

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