Be international, be cool #3 – 10 parole inglesi che Millennials/Gen-Z non riescono a non italianizzare

Sono sempre in mezzo come il giovedì e farne a meno è diventato quasi impossibile, sto parlando delle parole inglesi italianizzate! In questo articolo descriverò dieci parole appartenenti a questa categoria che spesso vengono utilizzate nelle conversazioni tra Millennials/Gen-Z.
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Be international, be cool #3 – 10 parole inglesi che Millennials/Gen-Z non riescono a non italianizzare

Illustrazione di Eleonora Antonini

Amic* Millennials/Gen-Z siamo ormai giunti al terzo e ultimo capitolo di Be international, be cool!

Prima di gettarvi a capofitto in questo articolo, vi consiglio di rispolverare il primo, il quale descrive alcune parole inglesi utilizzate in frasi italiane e il secondo, che illustra una decina di acronimi inglesi da impiegare nella vita frenetica di tutti i giorni.

Lungo questo percorso è stato possibile capire in che modo, nonostante il vocabolario italiano sia ricco e articolato, la nostra generazione fatta di Instagram e serie tv puntualmente prenda in prestito espressioni della lingua inglese per comunicare in maniera più diretta, senza i tipici ambagi della lingua italiana.

In merito, esiste un’interessante categoria che si trova esattamente tra l’italiano e l’inglese alla quale mi piacerebbe dare un po’ di attenzione: i termini inglese italianizzati. Da molti boomers è odiata perché considerata di poco valore, contro un uso accorto della lingua italiana e contro un vero bilinguismo. Eppure, oggi quasi nessun Millennial/Gen-Z riesce a sottrarsi completamente all’utilizzo di queste nuove espressioni.

Vi viene per caso in mente qualche parola?

Sicuramente vi sarà capitato di defolloware un vostro amico perché ripostava contenuti troppo stupidi o di spottare un bel giardino per fare qualche foto da boostare su Instagram. 

… E potrei continuare con una lista di esempi lunga come un rotolone Regina (concedetevi pure 20 minuti di pausa per riprendervi da questa pessima battuta).
Questi neologismi, ibridi fra le due lingue, non hanno risparmiato alcun ambito della vita e potrebbero essere definiti come adattamenti grossolani di parole inglesi, alle quali vengono aggiunte al termine delle radici le desinenze italiane “are”, “ere”, “ire”.

Non vi nascondo che è stata dura: utilizziamo talmente tanti termini itanglesi  che selezionarne solo 10 si è rivelato più complicato del previsto.

Ad ogni modo, ci ho provato lo stesso, siete curiosi di scoprire cos’hanno combinato questa volta Laura e Marco? Scopriamolo subito! 

1. THIRDWHEELARE

Sono andata a quarantenarmi con Laura e Marco e ho dovuto thirdwheelare per due mesi interi. 

Ma che fortuna! Se state thirdwheelando significa che vi sieti ritrovati nell’imbarazzante situazione di “tenere la candela” o, letteralmente tradotto, di fare la “terza ruota” – third wheel. Ci sono milioni di situazioni in cui una persona si può disgraziatamente trovare nella posizione di terzo incomodo, per esempio guardando un film in mezzo a una coppia che si sbaciucchia senza tregua sul divano, noncurante della povera anima seduta vicino. 

2. SPAMMARE

Ogni volta che Marco esce con i suoi amici, Laura lo spamma di messaggi minatori. 

Con il verbo to spam ci si riferisce tipicamente alle e-mail indesiderate ricevute in quantità industriali. L’impiego del verbo spammare da un Millennials/Gen-Z indica invece l’azione molesta e talvolta inopportuna di persone che bombardano gli amici di messaggi inutili mentre stanno lavorando o studiando, o in qualsiasi altro momento in cui non vogliono essere disturbati. In poche parole, se vi dicono che state “spammando” qualcuno, vi consiglio di smetterla perché state importunando la persona che riceve i vostri messaggi privi di contenuto. 

3. MATCHARE

Le scarpe di Marco matchano benissimo con il suo nuovo pullover rosso.

No, il tè matcha giapponese non c’entra nulla in questo contesto. Il verbo matchare deriva dal verbo inglese “to match with” (stare bene insieme – abbinare con). Se il vostro maglione leopardato matcha con il vostro cappellino viola o se le vostre scarpe fluo matchano con gli occhiali da sole dorati della vostra migliore amica, fatevi due domande perché probabilmente vuol dire che siete pronti per un restyling

4. SKILLATO

Noto con piacere che Marco è molto skillato in matematica, dovresti farti dare ripetizioni. 

Per evitare il quattro in matematica in seconda superiore sarebbe stato meglio se me le fossi fatte dare anche io. Questo aggettivo deriva dal sostantivo inglese skill “abilità”, aggiungendo il suffisso –ato (= ‘dotato di skill’) sta a significare una persona esperta e competente in qualcosa. E voi in cosa siete skillati?                                              

5. DROPPARE

Marco ha deciso di droppare l’università per dedicarsi alla sua passione per la cucina. 

Beh dopo aver assaggiato la pizza con l’ananas che mi ha voluto propinare, probabilmente sarebbe stato meglio se avesse continuato l’università… Dal verbo inglese to drop – lasciar cadere – il verbo italiano droppare significa lasciare andare/mollare qualcosa. Continuo ancora a sperare che prima o poi qualcuno droppi 100€ per strada. 

6. STRUGGLARE

Laura stava strugglando per finire di studiare prima di andare in discoteca con le amiche. 

Certo che la vita di Laura è uno struggle continuo. Dal verbo inglese to struggle with – avere difficoltà con – ne deriva il verbo italiano “strugglare”. Quando si “struggla” per fare qualcosa c’è sicuramente qualche complicazione o difficoltà evidente che si mette in mezzo al cammino di una persona. Tutti noi, per esempio, abbiamo strugglato per arrivare alla fine di questa quarantena.

7. GRABBARE

Laura: “Ragazze! Ho appena comprato la macchina nuova, vi grabbo tutte questa sera alle 21:00” 

E anche questa sera… si fa festa! Laura guidatore designato per la vita. Se qualche vostr* amic* vi consiglia di grabbare – dal verbo inglese to grab: prendere – una felpa all’aperitivo, significa che sta per abbassarsi la temperatura e, se sa che siete freddolosi come me, cerca di agire in previsione, evitando di farsi fregare la propria.

8. SNITCHARE 

Laura mi ha snitchato che l’altra sera ha visto Marco baciarsi in centro con Andrea (il tipo con cui era uscita), probabilmente è bisex! 

Oh, molto bene un altro plot-twist! Nel campo “criminale” un/una snitch è una spia la quale fornisce informazioni alla polizia o ai federali. In questo caso, potrete ben capire che non c’era alcuna collaborazione con le forze dell’ordine, semplicemente Laura, colpita, ha fatto la spia raccontando ciò che aveva visto. 

9. OUTTARE

Marco è stato outtato dalla sua ragazza, dopo essere stato colto con le mani nel… SACCO.

Normalmente “outtare” una persona – da outing: rivelare l’orientamento sessuale di qualcuno senza il suo consenso – non è proprio carino, su queste cose personali ci vuole la giusta dose di privacy! 

Al posto di outtare, viene utilizzata anche la locuzione fare outing. Attenzione, perché viene confusa con la locuzione: fare coming-out che, al contrario, significa che è la persona stessa, a decidere di affermare pubblicamente il proprio orientamento o la propria identità sessuale. 

10. SHIPPARE

Laura, da brava millennial quale è, ha superato la cosa e shippa la nuova coppia. 

No, Laura non ha scippato nulla a nessuno – neanche un cuore LOL. Con shippare – da to ship, shipping –  si intende l’atto di sostenere due persone coinvolte in una relazione romantica. Tante volte si utilizza anche per esprimere un senso di ammirazione verso due persone che vi piacerebbe veder legate da un sentimento d’amore.  

Com’è che si diceva? Tutto è bene quel che finisce bene? Laura è rimasta a bocca asciutta, ve l’aspettavate? BTW, di qualsiasi sfumatura possa essere, l’importante è che ci si possa voler bene liberamente, con o senza itanglese, chiaramente… anche se spammare qualcuno con le parole appena imparate, sfoggiando la giusta dose di coolness non sarebbe poi così male! 

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