Dove si parla il il francese e quante persone lo parlano?

Sapevate che il francese è una delle lingue che si sta diffondendo più rapidamente al mondo e che circa la metà dei parlanti francese vive in Africa?
Vista dall'alto di Montréal, in Canada

La lingua francese è una delle lingue più diffuse al mondo. Anche se questa lingua è comunemente associata alla Francia — il paese dov’è nata — la maggior parte dei parlanti francese vive in altri paesi. Per farvi un’idea di dove si parla il francese e quante persone lo parlano sarete trasportati quasi in tutti i continenti del mondo.

Qualche cenno sulla storia della lingua francese

Prima di cominciare, un paio (lo giuriamo) di nozioni sulla storia della lingua francese.

Il francese, come l’italiano, il portoghese, il rumeno e lo spagnolo, è una lingua romanza. Le lingue romanze discendono dal latino volgare, che era il linguaggio utilizzato nella vita quotidiana dai Romani. Si diffuse in lungo e in largo tramite i coloni romani ma, dopo la dissoluzione dell’Impero romano d’Occidente, molti territori conquistati divennero isolati dal punto di vista culturale e linguistico.

Il latino volgare si differenziò in molti dialetti locali, che alla fine sono diventati le lingue romanze che conosciamo al giorno d’oggi. Il francese si evolse dai dialetti gallo-romanzi della Francia settentrionale e soppiantò il latino come lingua di Stato della Francia nel 1539, quando Francesco I lo rese lingua amministrativa ufficiale.

Dove si parla il francese nel mondo?

Il francese è la lingua ufficiale in 28 paesi e ciò lo rende la seconda lingua ufficiale più utilizzata dopo l’inglese. I 28 paesi sono, in ordine alfabetico: Belgio, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Canada, Ciad, Costa d’Avorio, la Repubblica Democratica del Congo, Francia, Gibuti, Guinea Equatoriale, Haiti, Lussemburgo, Madagascar, il Principato di Monaco, Niger, Ruanda, Senegal, Seychelles, Svizzera, Togo e Vanuatu.

Il francese, inoltre, è la lingua utilizzata nelle procedure dell’Unione Europea, l’unica lingua usata nelle deliberazioni della Corte di Giustizia dell’UE e una delle lingue di lavoro riconosciute delle Nazioni Unite.

Quante persone al mondo parlano il francese?

La risposta semplice è “circa 300 milioni” — più precisamente Ethnologue fornisce la cifra di 310 milioni — ma è una risposta che non fa giustizia alla situazione più complessa della lingua. Questi 300 milioni non comprendono solo i madrelingua, ma anche chi parla la lingua parzialmente e chi parla i diversi dialetti francesi e le lingue creole.

A causa delle colonizzazioni e della diaspora, il francese è la quinta lingua più parlata al mondo, dopo inglese, cinese mandarino, hindi e spagnolo. È inoltre una lingua ufficiale in paesi situati su cinque continenti e la seconda lingua più studiata al mondo dopo l’inglese: sono circa 120 milioni gli studenti che stanno imparando il francese.

Oltre agli 81 milioni di madrelingua, si stima che al mondo ci siano 229 milioni di persone che parlano il francese come lingua straniera o che lo parlano parzialmente e questi numeri sono in crescita. A causa della crescita della popolazione in Africa, dove vivono circa il 50% dei madrelingua francesi, il numero totale di persone che parlano il francese potrebbe raggiungere, secondo i demografi, i 700 milioni entro il 2050.

Dove si parla il francese in Europa?

Non sorprende che sia la Francia a vantare il numero più alto di madrelingua francesi, anche se non si tratta del paese più popoloso in cui il francese è una lingua ufficiale. La Repubblica Democratica del Congo ha una popolazione di 77 milioni di persone, mentre la Francia ne ha 62 milioni. Com’è possibile, dunque, che ci siano meno persone che parlano il francese?

Il francese in questo senso è piuttosto insolito, dato che, in molti paesi del mondo, condivide lo status di lingua ufficiale con altre lingue. Per esempio, nella Repubblica democratica del Congo, che è stata una colonia belga, ci sono 40 milioni di persone che lo parlano. Il francese è stato scelto come la lingua ufficiale perché percepito come neutrale (anche se nessuna lingua è “neutrale”, specialmente se si tratta della lingua di un paese colonizzatore), una lingua franca che avrebbe agevolato la comunicazione tra i gruppi etnici indigeni, i quali, per la maggior parte, parlano una delle quattro lingue nazionali: lingala, kikongo, tshiluba e swahili.

Tornando all’Europa, invece, troviamo circa 9,6 milioni di belgi e 5,9 milioni di svizzeri che parlano il francese; è anche parlato ampiamente in Lussemburgo (da 590.800 persone). Sommando queste cifre, risulta che le persone che parlano il francese sono circa 81 milioni; ciò fa del francese la terza tra le lingue più parlate in Europa dopo il russo e il tedesco. I più ferrati in matematica tra voi avranno già calcolato che le persone europee che parlano il francese costituiscono circa il 40% del totale a livello globale.

Dove si parla il francese in Canada e Stati Uniti d’America?

Il bilinguismo del Canada è stato messo nero su bianco nella Carta canadese dei diritti e delle libertà: sia l’inglese che il francese sono infatti riconosciuti come lingue ufficiali. Detto questo, lo status di lingua ufficiale di ciascuna delle due lingue varia da provincia a provincia.

In Québec, ad esempio, il francese è l’unica lingua ufficiale. In questa provincia vivono 7 milioni di persone che parlano francese. A livello nazionale, ci sono circa 4 milioni di persone che parlano il francese come seconda lingua, il che significa che circa il 23 per cento della popolazione, costituita da 38 milioni di persone, può avere una conversazione in francese.

Montréal è inoltre la quarta città francofona al mondo per dimensioni. Quante persone parlano il francese negli Stati Uniti? Secondo l’Ufficio del Censimento degli Stati Uniti, il francese è la quarta lingua più parlata del paese e conta circa 2,2 milioni di parlanti, sia madrelingua che non. Va sottolineato che in questo caso ci si riferisce al francese in tutte le sue variazioni: dal creolo haitiano al francese del Québec o cajun.

L’immigrazione da Haiti è aumentata rapidamente tra il 1980 e il 2000 e ora, negli Stati Uniti, si trovano circa mezzo milione di parlanti creolo haitiano. Nello Stato della Louisiana, ci sono circa 200.000 residenti che parlano il francese in casa come prima lingua, una cifra che corrisponde a circa il 4% della popolazione. La stessa Haiti, che si trova in Nord America, conta altri 10 milioni di parlanti francese.

Quante persone parlano il francese in Africa?

Il francese è una tra le tantissime lingue parlate in Africa, e ha un ruolo di primissimo piano, basti pensare che in Africa vivono più parlanti francese che in ogni altro continente. Anche se per la maggior parte dei parlanti è la seconda lingua, ci sono zone, come quella di Abidjan in Costa d’Avorio, in cui il francese ha soppiantato le lingue locali.

In molti casi, il francese parlato nei 31 paesi francofoni dell’Africa si è discostato dal francese standard dopo essere entrato in contatto con le lingue indigene africane, dando vita a nuove forme vernacolari della lingua e a dialetti. Come avviene nella Repubblica Democratica del Congo, nei paesi dove convivono diverse lingue locali il francese viene spesso usato come lingua franca e nell’ambito dell’amministrazione e dell’istruzione universitaria. A causa della massiccia crescita della popolazione nell’Africa sub-sahariana, e del continuo aumento dell’istruzione, il francese è diventato la lingua che si diffonde più rapidamente in Africa.

E nel resto del mondo?

Abbiamo detto che il francese viene parlato in cinque continenti, ma ne abbiamo citati solo tre finora. Anche se la stragrande maggioranza dei parlanti francese si trova in Europa, Africa e Nord America, non mancano gruppi di parlanti in Asia, Medio Oriente, Sud America e Oceania.

La Guyana francese in Sud America confina con il Brasile settentrionale e, tecnicamente, è un dipartimento d’Oltremare della Francia. È abitata da più di 250.000 persone, è parte dell’Unione Europea e utilizza l’euro come valuta. Ci sono 219.000 parlanti francese nella Guyana francese, ma più della metà non sono madrelingua.

In Oceania il francese è una lingua ufficiale dell’isola del Pacifico Vanuatu, dove viene parlato da circa 89.000 persone. Viene inoltre parlato nella Polinesia francese (278.000 parlanti) e nella collettività francese della Nuova Caledonia (288.000 parlanti), come anche a Wallis e Futuna (da 9.000 parlanti).

In Asia e in Medio Oriente, la lingua francese rimane come traccia della storia coloniale di paesi come Laos (204.000 parlanti), Vietnam (699.000 parlanti) e Cambogia (463.000 parlanti), che in passato facevano parte dell’Indocina francese. C’è anche un numero considerevole di persone francofone in Libano (2,5 milioni di parlanti) e in Siria (10.000 parlanti).

Anche se il suo uso formale in questi paesi ha subìto, in generale, un declino, rimane una lingua ampiamente studiata e parlata dalla popolazione più anziana, dalle élite e in molte istituzioni universitarie.

Perché imparare il francese?

Lo studio del mandarino, dell’inglese e dello spagnolo viene spesso giustificato con il numero di persone che parlano queste lingue. Se si tengono in considerazione i pronostici di crescita della lingua nei prossimi 30 anni, la stessa giustificazione può essere utilizzata per il francese. E poi, chi non vorrebbe imparare una delle lingue più romantiche che ci siano?

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Ed M. Wood

Ed M. Wood è originario di Wells, la città più piccola dell'Inghilterra, e oggi vive a Berlino. Ha studiato psicologia all'università di Southampton prima di lavorare come insegnante e traduttore in Spagna, Inghilterra e Germania. Ha poi proseguito gli studi con un Master in Scienze Politiche a Bath, Berlino e Madrid. I suoi interessi principali sono le lingue, le culture e i viaggi e sono proprio queste tre cose che lo hanno portato fino alle torri di Babbel, la sua residenza attuale.

Ed M. Wood è originario di Wells, la città più piccola dell'Inghilterra, e oggi vive a Berlino. Ha studiato psicologia all'università di Southampton prima di lavorare come insegnante e traduttore in Spagna, Inghilterra e Germania. Ha poi proseguito gli studi con un Master in Scienze Politiche a Bath, Berlino e Madrid. I suoi interessi principali sono le lingue, le culture e i viaggi e sono proprio queste tre cose che lo hanno portato fino alle torri di Babbel, la sua residenza attuale.