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Guida alla pronuncia dell’alfabeto portoghese

Partire dall’ABC è indispensabile per parlare con sicurezza una nuova lingua.
Guida alla pronuncia dell’alfabeto portoghese

Quando si inizia a studiare una lingua che usa il nostro stesso alfabeto – in questo caso quello latino – si è tentati di saltare a piè pari la pronuncia delle lettere dell’alfabeto… dopotutto, la pronuncia è più o meno la stessa. Il problema è che l’alfabeto portoghese non è proprio esattamente come quello italiano e soffermarsi fin da subito sulla pronuncia corretta delle lettere vi permetterà di evitare diversi errori.

In questa piccola guida parleremo dell’alfabeto portoghese, descrivendo la pronuncia delle lettere che potrebbero darvi dei problemi. Non dimenticate, però, che le pronunce portoghesi differiscono a seconda di dove vi trovate e questa guida si concentra sul portoghese brasiliano standard (qui potete scoprire tutte le differenze tra il portoghese europeo e quello brasiliano).

L’alfabeto portoghese e le regole di pronuncia

A prima vista, l’alfabeto ufficiale portoghese assomiglia esattamente all’alfabeto italiano:

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Nell’alfabeto “ufficiale” portoghese, le lettere k, w e y sono state aggiunte solo nel 2009, questo perché appaiono solo nei prestiti linguistici e non si trovano molto spesso.

Oltre alle lettere, l’alfabeto portoghese utilizza anche i diacritici, o segni di accento:

À Á Â Ã Ç É Ê Í Ó Ô Õ Ú

Le vocali dell’alfabeto portoghese

Nonostante rappresentino solo una piccola parte dell’alfabeto portoghese, le vocali non sono proprio una passeggiata. Per questo passeremo in rassegna ciascuna di esse per capire la loro pronuncia a seconda della loro posizione all’interno della parola.

A

  • La lettera a senza accento si pronuncia di solito come la a in “cane”, con la bocca un po’ più aperta. Se invece si trova a fine parola, il tratto vocalico è più chiuso.
    • a garrafa — la bottiglia
    • a lata — la lattina
    • a sacola — la borsa
  • Quando la lettera a appare con un accento acuto (á), si pronuncia con maggior intensità come la a di “acqua”.
    • água — acqua
  • Quando la lettera a appare con il segno di accento circonflesso (â) è una vocale “chiusa” (la bocca è meno aperta di quanto lo sia con le vocali aperte). Di solito si trova prima di una m o di una n e in quei casi si pronuncia in modo nasale.
    • lâmpada — lampadina
  • La lettera a è nasale ogni volta che appare prima di una m o di una n e se con una tilde sovrapposta, come in ã.
    • também — anche
    • irmã — sorella
    • mãe — madre
  • La lettera a può anche apparire con l’accento grave (à). Questo significa che due a sono state unite e ciò non influisce sulla pronuncia. Per esempio, invece di a aquela (“a quella”), si avrà solo àquela.

E

La pronuncia della lettera e può variare da regione a regione ed è una delle vocali più imprevedibili. Ecco alcune regole utili da sapere:

  • Quando una e senza accento si trova a fine parola o quando una parola finisce con -es, la e si pronuncia come una i italiana. Questo è anche il caso della congiunzione e (“e”).
    • o pacote — il pacchetto
    • os ingredientes — gli ingredienti
    • e — e
  • Quando una e appare all’inizio di una parola e prima di una s o di una x, ha una pronuncia breve.
    • extrovertido — estroverso
    • o esporte — lo sport
  • In altre posizioni, la e ha due pronunce principali. La prima è la e aperta, pronunciata come la e di “ecco”. Se la e ha un accento acuto (é) è sempre aperta.
    • a festa — la festa
    • atéja — a presto
  • L’altra e è la e chiusa, pronunciata come la e di “detto”. Se la e appare con il segno di accento a forma cappello (ê) è sempre chiusa.
    • a manteiga — il burro
    • você — tu
  • Se la e appare prima di una m o di una n ha una pronuncia nasale.
    • menta —menta
  • Quando la e è seguita da una u, la pronuncia cambia di nuovo. Se la combinazione è eu, le due vocali vengono pronunciate separatamente. Se invece la combinazione è éu, con l’accento acuto, suonano come la e di “ecco, seguita rapidamente dalla “o” in “lo”.
    • Europa — Europa
    • o chapéu — il cappello

I

  • In quasi tutte le posizioni, la vocale i suona come la i italiana.
    • a salsicha — la salsiccia
    • o bife — il manzo
  • Se la i appare prima di una m o di una n ha una pronuncia nasale.
    • sim — sì
    • o limão — il limone
  • Se trovate una i con un segno di accento acuto (í), non cambia la pronuncia della singola lettera, ma indica solo dov’è l’accento nella parola.

O

  • Quando la o appare non accentata nell’ultima sillaba di una parola suona come la u in “due”, questo anche negli articoli determinativi “o” e “os”.
    • o litro — il litro
    • o bolo — la torta
  • Nella maggior parte degli altri casi, la o può essere pronunciata in due modi: con la o aperta, pronunciata come la o in “botti”. La o con l’accento acuto (ó) è sempre aperta.
    • o pacote — il pacchetto
    • o pó — la polvera
  • Oppure può essere pronunciata come una o chiusa, come la o in “oliva”. Se la o appare con l’accento circonflesso (ô), è sempre chiusa.
    • o chocolate — il cioccolato
    • o ônibus — l’autobus
  • Come per tutte le altre vocali, se la o appare prima di una m o di una n, ha una pronuncia nasale. Lo stesso vale quando la o appare con la tilde (õ).
    • onde — dove
    • relações — relazioni
  • Se la lettera o appare prima di una i, influisce sulla pronuncia della parola. Quando appare come oi, le vocali vengono pronunciate separatamente e la o suonerà chiusa. Quando appare come ói, con l’accento acuto, allora suonerà come la o in “vuoi”.
    • a noite — la notte
    • o herói — l’eroe

U

  • In quasi tutte le sue posizioni la u viene pronunciata come la u in “buio”.
    • a fruta — la frutta
    • o supermercado — il supermercato
  • Quando la u appare prima di una m o di una n, si pronuncia in modo nasale.
    • um — uno
  • Quando la lettera u appare con un accento acuto (ú), non influenza la pronuncia della lettera, ma indica l’accento nella parola.
  • Ci sono anche molti casi in cui la u è muta o suona come una w (come in agua, “acqua”). Vedremo alcuni esempi nella sezione delle consonanti.

👉 Leggi anche: I falsi amici tra italiano e portoghese

Le consonanti dell’alfabeto portoghese

In generale, le consonanti dell’alfabeto portoghese sono piuttosto semplici. Si pronunciano allo stesso modo in quasi tutte le posizioni – a differenza dell’inglese, per esempio. Alcune consonanti però richiedono un’attenzione particolare.

C e Ç

  • Quando la lettera c appare prima di una a, o, u, si pronuncia come la c di “casa”.
    • caos — caos
    • cuo — vacuo
  • Quando la c appare prima delle vocali e o i, si pronuncia come la s di “silenzio”.
    • cerveja — birra
    • cidra — sidro
  • Quando la c appare con il segno di accento della cediglia (ç) si pronuncia sempre come la s di “bus”.
    • taça — bicchiere (di vino)
    • almoço — pranzo
  • Quando la c è seguita da un’h, si pronuncia come sc di “sciare”.
    • chá — té
    • chinês — cinese

D e T

  • Nella maggior parte dei casi la d e la t si pronunciano come in italiano.
    • A quarta da lista é bonita. — La quarta della lista è bella
    • Nós mudamos no sábado. — Ci trasferiamo sabato.
  • Quando la d e la t appaiono prima della lettera i, hanno una pronuncia “dolce”. La d viene pronunciata come la g di “già” e la t come il ci di “cielo”.
    • dia — il giorno
    • extrovertida — estroversa
  • La d e la t possono essere pronunciate dolcemente anche prima di una e. Se la de o la te fanno parte della sillaba accentata vengono pronunciate in modo più duro.
    • o chocolate — il cioccolato (pronuncia dolce)
    • o teatro — il teatro (pronuncia dura)

G

  • Quando la lettera g appare prima di una a, o, u si pronuncia come la g di “gara”.
    • gás — gas
    • guru — guru
  • Quando la g appare prima delle vocali e o e, si pronuncia come la g in “collage”, un suono che non è presente in italiano.
    • gel — gel
    • gim — gin
  • Quando la g appare prima dei dittonghi ue o ui, si pronuncia come la g di “guardare”, mentre la u è muta.
    • baguete — baguette

H, L e LH

  • La h ad inizio parola è muta.
    • hoje — oggi
    • hora — ora
  • Quando una l appare prima di una vocale, viene pronunciata come la l di “latte”.
    • falar — to speak
    • Lucas — male first name
  • Quando una l appare prima di una consonante o a fine parola, suona come una u italiana.
    • azul — blu
    • alto — alto
  • Quando lh appaiono insieme, la pronuncia è simile a quella di gl in “aglio”.
    • filha — figlia
    • mulher — moglie

J

  • La J del portoghese brasiliano suona come la g in “collage”.
    • já — già
    • hoje — oggi

QU

  • Le lettere qu seguite da una e o da una i vengono pronunciate come la c di “casa” mentre la u non si pronuncia.
    • quente — caldo
    • aqui — qui
  • Se seguita da una a oppure da una o, la coppia qu suona come la qu di “quantità”.
    • quanto — quanto
    • quota — quota

R

  • Quando una r appare tra due vocali, o dopo una consonante e prima di una vocale, è leggermente arrotondata.
    • caro — caro, costoso
    • Brásil — Brasile
  • Quando la r appare a inizio parola, suona come la h aspirata della parola inglese “house”. Lo stesso vale per la doppia rr.
    • rádio — radio
    • carro — auto
  • Quando la r appare alla fine di una sillaba o a fine parola, si pronuncia come la r in “corsa”. In alcune regioni, come Rio ad esempio, può essere pronunciata come la h di “house”.
    • certo — giusto (prima pronuncia)
    • certo — giusto (seconda pronuncia)

S

  • Quando la s si trova in posizione intervocalica – tra due vocali – è sonora come in italiano.
    • vaso — vaso
    • paraíso — paradiso
  • In tutte le altre posizioni ha un suono dolce come la s di “superare”.
    • sim — sì
    • anis — anice
  • A Rio de Janeiro e in altre zone del Brasile, si può sentire la s pronunciata come una sc.
    • festa — festa

X

  • La lettera x è una delle consonanti più ambigue dell’alfabeto portoghese, perché può essere pronunciata come le lettere italiane sc, s, x o z. Purtroppo, non ci sono regole fonologiche che spieghino quali siano le pronunce giuste, bisogna impararle a memoria. La fortuna è che non è una lettera molto usata.
    • xampu — shampoo (“sc”)
    • exemplo — esempio (“z”)
    • fixo — fisso (“x”)
    • ximo — massimo (“s”)

Z

  • A fine parola, la z si pronuncia come la s in “bus”.
    • paz — pace
  • In tutte le altre posizioni, suona come la z in “zebra”.
    • prazer — piacere
    • azul — blu

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Thomas Moore Devlin
Thomas è nato in una periferia del Massachusetts e si è trasferito a New York per frequentare l'università. Ha studiato Letteratura inglese e Linguistica alla New York University ma ha trascorso la maggior parte del tempo a lavorare al giornale scolastico. Nel suo tempo libero, ama leggere e arrabbiarsi su Twitter.
Thomas è nato in una periferia del Massachusetts e si è trasferito a New York per frequentare l'università. Ha studiato Letteratura inglese e Linguistica alla New York University ma ha trascorso la maggior parte del tempo a lavorare al giornale scolastico. Nel suo tempo libero, ama leggere e arrabbiarsi su Twitter.

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