Le migliori mete in Italia per un viaggio con lo zaino in spalla

Dalle Alpi all’Aspromonte calabrese. Da un sentiero che collega Bologna con Firenze ad uno che compie l’intero giro della Sardegna. Ecco alcuni consigli per il vostro viaggio con lo zaino in spalla, in tutta Italia.
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Le migliori mete in Italia per un viaggio con lo zaino in spalla

Il vostro zaino da perfetti backpacker è pronto e siete pronti anche voi. Ok. Però sapete dove andare?

Qui di seguito vi diamo qualche consiglio, per dei viaggi a piedi con zaino in spalla, lungo tutta l’Italia, da nord a sud, isola sarda compresa.

Il Cammino Celeste – Da Aquileia (UD) al monastero di Monte Lussari

210 chilometri tra le Alpi, percorribili in dieci giorni, dall’antica (e splendida) città friulana di Aquileia, fino a un monastero eretto tra il Cinquecento e il Seicento sul Monte Lussari, a 1790 metri di altitudine.
Un cammino percorribile da giugno a settembre (negli altri periodi c’è il rischio di nevicate), che vi porterà a esplorare lembi di terra fuori dai radar turistici, nella parte d’Italia che confina con la Slovenia e l’Austria (ve ne accorgerete anche prestando attenzione all’impasto delle lingue locali).
Si segue il sentiero segnalato con uno stilizzato pesciolino azzurro, e si dorme in rifugi silenziosi, con una vista che vi farà respirare.

La Via degli Dei – Da Bologna a Firenze

Si parte da piazza Maggiore, a Bologna e si arriva in piazza della Signoria, a Firenze. Solo che non si prende l’autostrada o un treno a grande velocità; ma si infila un piede dopo l’altro lungo la via che taglia il selvaggio Appennino. Poco dopo la partenza troverete anche il portico più lungo del mondo (3,8 chilometri, il portico di San Luca).
Per dormire: campeggi, ostelli, b&b lungo il percorso.
Sono 130 chilometri. In una settimana ce la fate con tranquillità (e pure con qualche deviazione). Se andate più dritti e spediti possono bastare quattro giorni.

Il Cammino dei Briganti – Da Sante Marie (AQ) a… Sante Marie

100 chilometri, percorribili in una settimana, nel cuore dell’Abruzzo più selvaggio. Il sentiero si sviluppa ad anello, in mezzo a uno dei territori più incontaminati e decentrati d’Italia, teatro fino alla fine dell’Ottocento delle fughe e delle scorribande dei briganti, personaggi sospesi tra la realtà e l’epica locale, tra il bene e il male (o forse al di là).
Negli anni precedenti all’Unità d’Italia queste erano terre di confine, tra i domini borbonici e lo Stato Pontificio.

Il Sentiero dell’Inglese – Da Pentedattilo (RC) a Staiti (RC)

88 chilometri, che si possono percorrere in sette/otto giorni, tra le montagne dell’Aspromonte calabrese. Si attraversano paesi quasi disabitati, come fermi nel tempo, con i loro nomi dai suoni contorti. Qui esistono ancora paesi di lingua grecanica, le cui radici affondano in secoli e secoli addietro (forse, secondo alcuni linguisti, addirittura dai tempi della Magna Grecia).
Fu il viaggiatore inglese Edward Lear che per primo percorse a piedi questo sentiero, accompagnato solo da un asino carico dei suoi bagagli.

Il Cammino delle Cento Torri – Da Cagliari… a Cagliari

Volete fare il giro dell’intera Sardegna a piedi? Si può fare, e c’è chi lo fa. Si tratta solo di essere in grado di percorrere i 1284 chilometri del cammino delle Cento torri (e di avere il tempo per farlo). Il mare resterà sempre al vostro fianco (non ci si allontana mai di più di due chilometri dalla costa); e che la forza sia con voi.

P.S.: il nome deriva dalle 105 torri che si incontrano lungo tutto il percorso ad (amplissimo) anello.

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