Parla le lingue come hai sempre sognato

Parla le lingue come hai sempre sognato

Prova una lezione. La prima di ogni corso la offriamo noi.

I libri da leggere quando state imparando una lingua

Imparare una lingua attraverso la lettura di romanzi: è possibile? Seguiteci e lo scoprirete.

Illustrazione di Elena Lombardi


Amanti della lettura in ascolto: qual è la cosa che più vi affascina dei libri?
Se dovessi rispondere personalmente a questa domanda, non avrei dubbi: quello che preferisco dei libri – oltre all’inebriante profumo della carta, naturalmente – è la possibilità di scoprire un nuovo mondo attraverso le parole scritte da un’altra persona. Non è meraviglioso?
Del resto, come diceva il nostro compianto Umberto Eco:

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.”

E allora, perché non sfruttare fino in fondo questa fantastica dote dei nostri amici libri e utilizzarla, ad esempio, come aiuto per imparare una nuova lingua?
Immergersi completamente nella cultura di un luogo per comprenderne i meccanismi e decifrarne il modo di pensare può davvero essere un valido alleato nel cammino che vi porterà, infine, a parlare fluentemente la lingua che state studiando. E certo, non è sempre possibile prendere l’aereo e trascorrere qualche mese all’estero, su questo siamo tutti d’accordo!

Ho selezionato attentamente alcuni libri da mettere sul comodino e da sfogliare con voracità quando la voglia di viaggiare e di scoprire il mondo non vi farà dormire la notte!
Seguitemi: la valigia… non serve!

Imparare lo spagnolo

“Cent’anni di solitudine” di Gabriel García Márquez

Macondo è un paese immaginario che però coincide con la metafora creata da Gabriel García Márquez per raccontare la storia del suo paese natale, la Colombia. Attraverso le intricate vicende della numerosa e poliedrica famiglia Buendía, avrete quindi l’occasione di addentrarvi in un mondo sospeso tra realtà e sogno, magia e concretezza, mistero e fantasia, in un’atmosfera onirica e affascinante che vi farà innamorare delle parole scritte da Gabo e vi invoglierà subito ad imparare lo spagnolo.

Imparare il francese

“Festa mobile” di Ernest Hemingway

Viaggiatore instancabile, impavido e sfrontato sperimentatore, avido avventuriero e vorace esploratore, Ernest Hemingway rientra nella lista dei miei 10 scrittori preferiti, ça va sans dire: se l’ho scelto per descrivere Parigi è perché, nella mia “carriera” di lettrice, non mai trovato una narrazione così accurata degli eccessi e delle stravaganze degli esponenti della cosiddetta generazione perduta. Un libro da leggere assolutamente se volete scoprire il mondo sfavillante e eccentrico della Parigi degli anni ‘20: fascino ribelle allo stato puro.

Imparare l’inglese

“Sulla strada” di Jack Kerouac

Forse perché il mio vero grande sogno è quello di ripercorrere i viaggi dei beatnik attraverso gli Stati Uniti o forse perché ho sempre avuto una “cotta” platonica per Jack Kerouac… fatto sta che questo libro è – fin dal momento in cui l’ho letto – una delle pietre miliari della mia formazione letteraria. Se anche voi siete affascinati dalla spigliata sfrontatezza dei giovani della Beat Generation, se la vostra idea di viaggio è assolutamente “on the road” tra vino scadente, lavori alla giornata, amori di una notte e viaggi a bordo di mezzi di fortuna… beh, che cosa state aspettando?

Imparare il tedesco

“I Buddenbrook” di Thomas Mann

“I Buddenbrook” racconta la storia di una famiglia della Lubecca del XIX secolo che inesorabilmente cade in rovina: quella che potrebbe sembrare una storia triste, è in realtà una visione privilegiata sulla borghesia tedesca del 1800, sulle convenzioni sociali, sulle convinzioni politiche e sulle credenze religiose. Da non perdere se siete interessati a saperne di più sulla storia della Germania.

Imparare il russo

“Anna Karenina” di Lev Tolstoj

“Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo” è probabilmente l’incipit più famoso della letteratura del XIX secolo. “Anna Karenina”, una scelta all’apparenza piuttosto ovvia, racconta una storia d’amore proibita che sfida le convenzioni sociali e che finisce… come tutti noi sappiamo, purtroppo. Menzione speciale alla scena del pattinaggio (cap IX).

Imparare il turco

“Costantinopoli” di Edmondo De Amicis

Se Orhan Pamuk (premio Nobel per la letteratura nel 2006) ha definito il libro di De Amicis come il migliore ritratto della Istanbul del 1800, non posso che inserirlo in questa lista… anche per motivi di orgoglio nazionale! Edmondo De Amicis, conosciuto principalmente come autore di “Cuore”, il libro amato/odiato della nostra infanzia, ha scritto quest’opera durante un breve soggiorno in Turchia mentre lavorava come corrispondente per “La Nazione” di Firenze.

Imparare il portoghese

“Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi

Anche in questo caso, la mia scelta per la migliore “fotografia” del Portogallo è caduta su un autore italiano. Antonio Tabucchi, in questo celeberrimo libro da leggere tutto d’un fiato, non solo regala un’immersione immaginaria nei vicoli di Lisbona tra azulejos e pastéis, ma offre anche una descrizione spietata del regime dittatoriale di António de Oliveira Salazar.

Imparare lo svedese

“Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson

Un romanzo consigliato assolutamente (assieme agli altri due volumi che compongono la trilogia “Millennium”) a tutti quelli che amano la Svezia e che si stanno cimentando nella difficile impresa di imparare lo svedese: Larsson offre un ritratto minuzioso di Stoccolma e dell’ inquietante Isola di Södermalm dove si concentrano le ricerche investigative dei protagonisti Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander.

Imparare l’olandese

“La caduta” di Albert Camus

Che cosa succede quando un affermato avvocato parigino entra in crisi, decide di trasferirsi ad Amsterdam e diventa una specie di psicologo confessore che riceve i suoi penitenti in un bar chiamato Mexico City? Camus, attraverso questo monologo che non lascia spazio ad alcun interlocutore, ci porta ancora una volta a scoprire la sua visione cinica e assurda della vita.

Imparare il polacco

“Il pianista” di Władysław Szpilman

Se anche voi avete amato la trasposizione cinematografica di Roman Polanski con Adrien Brody nella parte del protagonista, allora non dovete assolutamente perdervi la lettura dell’autobiografia firmata dal pianista in persona. Il libro è sempre meglio del film, no?

Imparare l’indonesiano

“Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani

Questo diario di viaggio non è ambientato nella sola Indonesia ma il motivo stesso per cui è stato scritto invoglia alla lettura. Dopo la profezia di un indovino che gli raccomanda di non prendere l’aereo per un certo periodo di tempo, Terzani ritrova il piacere di viaggiare in treno e nave e, soprattutto, riscopre l’Asia sotto un altro punto di vista.

Imparare il norvegese

“Le streghe” di Roald Dahl

Chiunque abbia letto questo romanzo da bambino, probabilmente, si è un po’ spaventato… almeno a me è successo! Se non ve ne ricordate, ecco la descrizione che il protagonista fa della strega tipica:
È sempre donna
È completamente calva
Indossa sempre una parrucca
A causa della parrucca è intenta a grattarsi sempre la testa
Ha le pupille degli occhi di colore variabile
Ha la saliva blu come l’inchiostro
Ha mani come artigli
Indossa sempre guanti
Non ha le dita dei piedi
Indossa scarpette con il tacco a punta
Potreste forse biasimarmi? Forse è un buon motivo per rileggere il libro da adulti!

Imparare il danese

“Il senso di Smilla per la neve” di Peter Høeg

Anche da questo romanzo è stato tratto un film e anche in questo caso… il libro è più affascinante. La protagonista, Smilla, è una ragazza che indaga sulla morte di un bambino inuit, muovendosi in una Copenhagen completamente imbiancata e… decisamente inquietante.

Buona lettura!

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